X Factor Italia parla siciliano: vince Rob e Delia sul podio

X Factor Italia parla siciliano: vince Rob e Delia sul podio

05/12/2025 0 Di Francesca Marrucci

X Factor Italia parla siciliano: trionfa la voce potente di Rob, Delia conquista il podio. Una notte da record per l’Isola

Un’edizione che si chiude nel segno della Trinacria. Il pubblico premia il percorso netto della vincitrice e la crescita costante della terza classificata. Due artiste diverse unite da un’origine comune e da un talento cristallino che ha dominato la scena a Napoli

di Fran­ce­sca Marrucci

Corian­do­li dora­ti, lacri­me di ten­sio­ne che si sciol­go­no in gio­ia e un accen­to incon­fon­di­bi­le che domi­na Piaz­za Ple­bi­sci­to a Napo­li. La fina­le di X Fac­tor Ita­lia 2024 si tra­sfor­ma in una festa dai colo­ri iso­la­ni, con­se­gnan­do alla sto­ria del talent show un ver­det­to ine­qui­vo­ca­bi­le: la Sici­lia è la vera regi­na di que­sta edi­zio­ne.

A sol­le­va­re il tro­feo sot­to le luci del­la Cit­tà Par­te­no­pea è Rob, la cui voce graf­fian­te e la pre­sen­za sce­ni­ca magne­ti­ca han­no sba­ra­glia­to la con­cor­ren­za. Ma il trion­fo è dop­pio, per­ché sul ter­zo gra­di­no di un podio com­bat­tu­tis­si­mo sale Delia, autri­ce di un per­cor­so di cre­sci­ta straor­di­na­rio. Due talen­ti puris­si­mi, due sto­rie diver­se, una sola radi­ce geo­gra­fi­ca che ieri sera ha mono­po­liz­za­to l’at­ten­zio­ne del­la musi­ca in tv.

Rob

Rob

La cavalcata trionfale di Rob

Che Rob fos­se una del­le pre­ten­den­ti più serie alla vit­to­ria fina­le era chia­ro fin dal­le audi­zio­ni, ma la gestio­ne del­la pres­sio­ne in una fina­le live non è mai scon­ta­ta. La neo-vin­ci­tri­ce sici­lia­na non ha tre­ma­to. La sua sera­ta è sta­ta un cre­scen­do rossiniano.

Nel­la pri­ma man­che, quel­la del My Song (momen­to clou che spes­so defi­ni­sce le sor­ti del­la gara), Rob ha dimo­stra­to di saper tene­re il pal­co  sen­za timo­re reve­ren­zia­le. Ma è sta­to con la ripro­po­si­zio­ne del suo “Best Of” e, soprat­tut­to, con l’ul­ti­ma, vibran­te ese­cu­zio­ne del suo ine­di­to, che ha dato il col­po di gra­zia alla gara. Il tele­vo­to l’ha pre­mia­ta per la sua auten­ti­ci­tà, per una capa­ci­tà voca­le fuo­ri dal comu­ne e per quel­la “fame” arti­sti­ca che ha buca­to lo scher­mo set­ti­ma­na dopo set­ti­ma­na. La sua vit­to­ria è appar­sa, alla fine, qua­si ine­vi­ta­bi­le: il coro­na­men­to di un talen­to ormai matu­ro per il gran­de sal­to nel mer­ca­to discografico.

Delia

Delia

Delia, la sorpresa di bronzo

Se la vit­to­ria di Rob era nel­l’a­ria, il ter­zo posto di Delia è la cilie­gi­na sul­la tor­ta di que­sta “edi­zio­ne sici­lia­na”. Arri­va­ta in fina­le supe­ran­do bal­lot­tag­gi com­pli­ca­ti e cre­scen­do pun­ta­ta dopo pun­ta­ta, Delia ha por­ta­to sul pal­co una raf­fi­na­tez­za e una moder­ni­tà che han­no con­qui­sta­to una fet­ta enor­me di pub­bli­co con l’i­ne­di­to ‘Sici­lia Bed­da’ e con una serie di mash up straor­di­na­ri che han­no por­ta­to una vera ven­ta­ta di novi­tà e ori­gi­na­li­tà sul pal­co di X‑Factor e nel­la musi­ca con­tem­po­ra­nea ita­lia­na, trop­po schiac­cia­ta sul gene­re pop e trap ormai da anni.

La sua meda­glia di bron­zo vale oro. Delia ha dimo­stra­to che si può arri­va­re in alto a X Fac­tor anche sen­za esse­re i favo­ri­ti del­la vigi­lia, pun­tan­do sul lavo­ro duro, sul­la ver­sa­ti­li­tà, sul­l’o­ri­gi­na­li­tà e la coe­ren­za e su una con­nes­sio­ne emo­ti­va sin­ce­ra con gli spet­ta­to­ri. Vede­re due con­ter­ra­nee con­ten­der­si le posi­zio­ni di ver­ti­ce in una del­le sera­te tele­vi­si­ve più impor­tan­ti del­l’an­no è un segna­le poten­te del­la viva­ci­tà arti­sti­ca che la Sici­lia con­ti­nua a esprimere.

Il Dialetto: la parte più viva di una generazione musicale senza sorprese, omologata e uguale a sé stessa

Che ci sia inte­res­se, curio­si­tà e richie­sta per que­sta nuo­va gene­ra­zio­ne di arti­sti che san­no usa­re la musi­ca tra­di­zio­na­le e il dia­let­to come vei­co­lo di mes­sag­gi socia­li e di rit­mi accat­ti­van­ti era già chia­ro con il suc­ces­so riscos­so da LA NIÑA e dai rap­per e trap­per napo­le­ta­ni, come Geo­lier, Libe­ra­to o Roc­co Hunt, ma anche feno­me­ni ormai con­so­li­da­ti come L’Or­che­strac­cia e la sce­na trap e indie roma­na, vedi Tony Effe e Carl Bra­ve, ma anco­ra i Sud Sound System e Sere­na Bran­ca­le in Puglia, dimo­stra­no che il filo­ne del­la cosid­det­ta New Wave Dia­let­ta­le appli­ca­ta ai gene­ri e agli sti­li più com­po­si­ti, è l’u­ni­ca alter­na­ti­va all’o­mo­lo­ga­zio­ne e ad una gene­ra­zio­ne musi­ca­le sen­za sor­pre­se e foto­co­pia di sé stes­sa in modo a vol­te imba­raz­zan­te, o meglio cringe. 

Finale di X-Factor Italia 2025 vince Rob Fina­le di X‑Factor Ita­lia 2025 vin­ce Rob

Una finale incandescente

La sera­ta, gui­da­ta con rit­mo dal­la con­du­zio­ne e vis­su­ta con tra­spor­to dai giu­di­ci al tavo­lo – visi­bil­men­te com­mos­si nel salu­ta­re i pro­pri talen­ti all’ul­ti­mo atto – è sta­ta un vero show. Tra gio­chi di luce spet­ta­co­la­ri, ospi­ti inter­na­zio­na­li e una ten­sio­ne pal­pa­bi­le a ogni stop del tele­vo­to, il livel­lo del­le per­for­man­ce dei quat­tro fina­li­sti è sta­to altis­si­mo, ren­den­do l’e­si­to incer­to fino all’ul­ti­mo secondo.

Al momen­to del­l’an­nun­cio fina­le, l’ur­lo libe­ra­to­rio di Rob e l’ap­plau­so sin­ce­ro di Delia, che con gli altri due fina­li­sti ha poi bal­la­to e can­ta­to sul bis del­la can­zo­ne vin­ci­tri­ce, ‘Cen­to ragaz­ze’, han­no sug­gel­la­to una not­te magica.

Cen­to ragaz­ze ripor­ta il punk nel main­stream musi­ca­le, ma in chia­ve con­tem­po­ra­nea. Era dai tem­pi dei Pro­zac + che il gene­re man­ca­va dal­le radio più dedi­te alla musi­ca faci­le e com­mer­cia­le, for­se Rob con i suoi pez­zi che striz­za­no anche l’oc­chio alle rus­se TATU (veda­si il secon­do sin­go­lo Lei con te) e Delia che coniu­ga la tra­di­zio­ne sici­lia­na alla con­tem­po­ra­nei­tà dei temi, rap­pre­sen­te­ran­no una svol­ta in un ambi­to musi­ca­le ormai sti­ti­co e mono­te­ma­ti­co come quel­lo italiano.

Si spen­go­no le luci del pal­co di X Fac­tor, ma per le due stel­le sici­lia­ne la sfi­da vera ini­zia ora: tra­sfor­ma­re que­sto trion­fo tele­vi­si­vo in una car­rie­ra dura­tu­ra. Le pre­mes­se, vista la not­te appe­na tra­scor­sa, sono le miglio­ri possibili.

Bios

Rob: La scarica punk di Paola Iezzi

Rob

Rober­ta Scan­dur­ra, in arte Rob, è l’e­splo­sio­ne di ener­gia di que­sta edi­zio­ne. A soli 20 anni (clas­se 2005), nata a Cata­nia e cre­sciu­ta a Tre­ca­sta­gni, è sta­ta la pun­ta di dia­man­te del­la squa­dra di Pao­la Iez­zi.

Nono­stan­te la gio­va­ne età, Rob ha un back­ground musi­ca­le pre­ci­so e una “fame” di pal­co invi­dia­bi­le: stu­den­tes­sa di Comu­ni­ca­zio­ne, ha alle spal­le la vit­to­ria al Tour Music Fest e un’im­por­tan­te espe­rien­za for­ma­ti­va con un work­shop di song­w­ri­ting alla Ber­klee di Boston. Sul pal­co di X Fac­tor ha por­ta­to un’at­ti­tu­di­ne punk-rock che man­ca­va da tem­po, mesco­lan­do grin­ta e moder­ni­tà. Pao­la Iez­zi ha lavo­ra­to con lei pro­prio su que­sto: inca­na­la­re la sua natu­ra­le esu­be­ran­za in per­for­man­ce strut­tu­ra­te, sen­za mai spe­gne­re quel fuo­co ribel­le che l’ha por­ta­ta fino alla vittoria.

 

Delia

Delia: La “Leonessa” classica di Jake La Furia

Delia Bugli­si è la sto­ria oppo­sta: non l’ir­ruen­za del­l’a­do­le­scen­za, ma la con­sa­pe­vo­lez­za di un per­cor­so acca­de­mi­co soli­do. A 26 anni (clas­se 1999), ori­gi­na­ria di Pater­nò, Delia è un’ar­ti­sta for­ma­ta, con alle spal­le ben 12 anni di stu­di e una lau­rea in pia­no­for­te al Con­ser­va­to­rio.

È sta­ta la scom­mes­sa vin­ta da Jake La Furia, un coach che appa­ren­te­men­te sem­bra­va distan­te dal suo mon­do, ma che ha sapu­to valo­riz­zar­ne l’a­ni­ma folk e sofi­sti­ca­ta. Jake l’ha defi­ni­ta la “Leo­nes­sa” per la sua capa­ci­tà di man­gia­re il pal­co con ele­gan­za. Delia ha uni­to la tec­ni­ca clas­si­ca alla visce­ra­li­tà del­la tra­di­zio­ne sici­lia­na (come nel suo ine­di­to), dimo­stran­do che lo stu­dio rigo­ro­so non toglie nul­la all’e­mo­zio­ne, anzi, le dà una voce anco­ra più potente.