25 novembre, Assessora Culoma: ‘Figlio non sei più Giglio’ contro la violenza sulle donne

25 novembre, Assessora Culoma: ‘Figlio non sei più Giglio’ contro la violenza sulle donne

21/11/2025 0 Di Francesca Marrucci

Il 25 novembre al Cineteatro San Gaetano uno spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne con Daniela Poggi e Mariella Nava. Ce ne parla l’Assessora Benedetta Culoma

di Fran­ce­sca Marrucci

Il 25 novem­bre que­st’an­no vedrà una pre­sen­za cul­tu­ra e socia­le dav­ve­ro ecce­zio­na­le sul­l’i­so­la, con uno spet­ta­co­lo tea­tra­le di gran­de sen­si­bi­li­tà por­ta­to in sce­na dal­l’at­tri­ce Danie­la Pog­gi e dal­la can­tau­tri­ce Mariel­la Nava.

Si trat­ta del­l’o­pe­ra ‘Figlio non sei più giglio’ scrit­to e diret­to da Ste­fa­nia Por­ri­no che si ter­rà al Cine­tea­tro San Gae­ta­no alle 21.00 appun­to in quel­la che è ormai rico­no­sciu­ta inter­na­zio­nal­men­te come la Gior­na­ta Inter­na­zio­na­le per l’E­li­mi­na­zio­ne del­la Vio­len­za con­tro le Don­ne. L’in­gres­so è gratuito.

Ne abbia­mo par­la­to con l’i­dea­tri­ce del­l’e­ven­to, l’As­ses­so­ra alle Pari Oppor­tu­ni­tà, Bene­det­ta Culo­ma.

Assessore, come nasce l’idea di questo spettacolo e da chi?

L’i­dea del­lo spet­ta­co­lo nasce da me, dal desi­de­rio di affron­ta­re il tema sul­la vio­len­za di gene­re in un modo diver­so dal soli­to, con­cen­tran­do­si sul rap­por­to madre-figlio. 
Al cen­tro non vie­ne posta la figu­ra del­la vit­ti­ma, ben­sì quel­la del­la madre del car­ne­fi­ce e del suo dolo­re. Si trat­ta di una rap­pre­sen­ta­zio­ne diver­sa dal soli­to, ma che sarà sicu­ra­men­te bel­la, coin­vol­gen­te, e soprat­tut­to tut­ta al femminile.
Lo spet­ta­co­lo è scrit­to e diret­to da Ste­fa­nia Por­ri­no, con Danie­la Pog­gi e Mariel­la Nava e ha una for­te valen­za socia­le ed educativa.

Benedetta Culoma

Bene­det­ta Culoma

Quanto è importante, ogni anno che passa, continuare a tenere alta l’attenzione sulla violenza, di tutti i tipi, che subiscono le donne e quanto è importante iniziare a parlare soprattutto agli uomini?

È impor­tan­te tene­re alta l’at­ten­zio­ne sul­la vio­len­za, di ogni tipo. Si trat­ta di un pro­ble­ma cul­tu­ra­le e siste­mi­co, per que­sto richie­de di atten­zio­ne costan­te e di un per­cor­so di edu­ca­zio­ne e di prevenzione.
È fon­da­men­ta­le con­ti­nua­re a par­la­re agli uomi­ni al fine di coin­vol­ger­li in un lavo­ro pro­fon­do sul­le rela­zio­ni, sul rispet­to, sul­le emo­zio­ni, sul­le responsabilità.

Solo due giorni fa è stata approvata una legge importantissima alla Camera che pone la questione ‘consenso’ al centro dei reati sessuali. Una legge che, per la seconda volta nella storia della Repubblica italiana, ha visto insieme deputate di diversi schieramenti combattere una battaglia di diritto e civiltà. Quanto è importante che le donne si mettano insieme, senza colori o etichette, per questo e altri diritti fondamentali?

Si trat­ta di un impor­tan­te pas­so in avan­ti. Unir­si sen­za colo­ri ed eti­chet­te signi­fi­ca rico­no­sce­re che i dirit­ti fon­da­men­ta­li non appar­ten­go­no a una par­te poli­ti­ca, ma a ogni per­so­na, e che la liber­tà del­le don­ne non può dipen­de­re dai cam­bia­men­ti di mag­gio­ran­za, dal­le opi­nio­ni del momen­to o dal­le bat­ta­glie di bandiera. 
Unir­si signi­fi­ca sta­re dal­la par­te del­l’es­sen­zia­le. Signi­fi­ca rico­no­sce­re che pri­ma di ogni dif­fe­ren­za sia­mo don­ne, che richie­do­no rispet­to, liber­tà, ascol­to e per otte­ne­re dei risul­ta­ti dob­bia­mo sta­re insie­me e cam­mi­na­re insie­me ver­so la stes­sa direzione.

Quali altre iniziative sta programmando sull’isola in base alle sue deleghe alle Pari Opportunità

Sin dal­l’i­ni­zio del mio man­da­to ho cer­ca­to di atti­va­re un per­cor­so che potes­se crea­re con­sa­pe­vo­lez­za, che potes­se sen­si­bi­liz­za­re e for­ma­re i gio­va­ni stu­den­ti (ma non solo) sul tema del­la vio­len­za, attra­ver­so una par­te teo­ri­ca, ma anche ope­ra­ti­va con dimo­stra­zio­ni e tec­ni­che di dife­sa personale.
È pre­vi­sta la pro­se­cu­zio­ne del pro­get­to anche nei pros­si­mi anni, con l’o­biet­ti­vo di con­so­li­da­re i risul­ta­ti otte­nu­ti e favo­ri­re la con­ti­nui­tà del­le azio­ni intraprese.