Una rarità botanica a Pantelleria: il Myoporum laetum

Una rarità botanica a Pantelleria: il Myoporum laetum

13/11/2025 0 Di Redazione

Una rarità botanica a Pantelleria

La professoressa Erina Montoleone ci segnala il Myoporum laetum

Da cir­ca due anni la prof.ssa Eri­na Mon­to­leo­ne, autri­ce di diver­se pub­bli­ca­zio­ni sul­le pian­te spon­ta­nee di Pan­tel­le­ria, segue con atten­zio­ne l’evoluzione (cre­sci­ta, fio­ri­tu­ra e frut­ti­fi­ca­zio­ne) di una Scrofulariacea.

Si trat­ta del Myo­po­rum lae­tum (=Mirio­po­rum lie­to), una spe­cie ende­mi­ca del­la Nuo­va Zelanda.

Il Myo­po­rum lae­tum vie­ne comu­ne­men­te uti­liz­za­to per la for­ma­zio­ne di sie­pi e bar­rie­re fran­gi­ven­to, gra­zie alla sua cre­sci­ta rapi­da e alla note­vo­le resi­sten­za alla sic­ci­tà, carat­te­ri­sti­che che lo ren­do­no adat­to a diver­si tipi di ter­re­no, anche ari­di e pove­ri. Nel­la cul­tu­ra Mao­ri è con­si­de­ra­to un otti­mo repel­len­te natu­ra­le: le foglie, infat­ti, ven­go­no stro­fi­na­te sul­la pel­le per tene­re lon­ta­ni zan­za­re e pappataci.

In Ita­lia, la pre­sen­za di que­sta spe­cie non era mai sta­ta con­fer­ma­ta. Nel cor­so degli anni sono emer­se alcu­ne pre­sun­te segna­la­zio­ni in Tosca­na, Sar­de­gna e Sici­lia, ma tut­te si sono poi rive­la­te errate.

Due anni fa, duran­te una del­le sue con­sue­te escur­sio­ni, la prof.ssa Mon­to­leo­ne ha rin­ve­nu­to un esem­pla­re spon­ta­neo sull’isola, lun­go la stra­da Peri­me­tra­le, all’incrocio con via Kazen. L’insediamento spon­ta­neo di que­sta pian­ta ren­de l’esemplare di Pan­tel­le­ria estre­ma­men­te signi­fi­ca­ti­vo, non solo per la flo­ra loca­le ma anche per l’intero ter­ri­to­rio nazionale.

Pur­trop­po, la pian­ta non è mai riu­sci­ta né a fio­ri­re né a frut­ti­fi­ca­re (even­ti che nor­mal­men­te si veri­fi­ca­no da mar­zo a giu­gno) poi­ché cre­sce accan­to a un tom­bi­no, in un’area mol­to ristret­ta e degra­da­ta, simi­le a una pic­co­la discarica.

La prof.ssa Mon­to­leo­ne si reca spes­so a visi­tar­la e, una mat­ti­na, ha nota­to che a pochi cen­ti­me­tri dal tron­co era­no sta­ti sca­ri­ca­ti rifiu­ti edi­li. Per evi­ta­re che il Myo­po­rum lae­tum venis­se sepol­to ha pron­ta­men­te chie­sto l’intervento dell’Ente Par­co, affin­ché fos­se­ro adot­ta­te misu­re di sal­va­guar­dia per que­sta spe­cie così rara e preziosa.

L’Ente Par­co si è atti­va­to pulen­do l’area cir­co­stan­te la pian­ta e instal­lan­do una rete di pro­te­zio­ne intor­no al Myo­po­rum lae­tum, al qua­le augu­ria­mo lun­ga vita.

Un sen­ti­to rin­gra­zia­men­to alla prof.ssa Eri­na Mon­to­leo­ne per la sua sen­si­bi­li­tà, la dedi­zio­ne e l’instancabile impe­gno nel­la ricer­ca e nel­lo stu­dio del­le pian­te spon­ta­nee del­la sua ama­ta isola.

Davi­de Emma