The Dammuso Circle: male i cambiamenti tariffe Dat chiesti dal Comune

The Dammuso Circle: male i cambiamenti tariffe Dat chiesti dal Comune

31/10/2025 0 Di Redazione

L’Associazione dei proprietari di dammusi ha appreso che i cambiamenti di tariffe DAT a discapito dei non residenti dipendono da una richiesta diretta del Comune di Pantelleria e ha scritto al Sindaco per portare il punto di vista di chi vive l’isola da non residente e da imprenditore

Al Signor Sin­da­co del Comu­ne di Pantelleria
e, p.c.
ENAC – Dire­zio­ne Generale
DAT Volidisicilia

 

Ogget­to: Con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le – Una rifles­sio­ne sul­le recen­ti limi­ta­zio­ni ai non residenti

Egre­gio Signor Sindaco,

abbia­mo let­to con atten­zio­ne la rispo­sta del­la com­pa­gnia DAT in meri­to alle nuo­ve rego­le appli­ca­te alla con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le, e abbia­mo appre­so che le restri­zio­ni — in par­ti­co­la­re la pos­si­bi­li­tà di modi­fi­ca­re data e ora­rio del volo riser­va­ta ai soli resi­den­ti — sono sta­te intro­dot­te su richie­sta del Comu­ne di Pan­tel­le­ria.

Desi­de­ria­mo, con rispet­to e spi­ri­to costrut­ti­vo, pro­por­re una riflessione.

La limi­ta­zio­ne impo­sta ai non resi­den­ti non pro­du­ce alcun bene­fi­cio con­cre­to per i resi­den­ti.
Se un pas­seg­ge­ro non resi­den­te non può modi­fi­ca­re la pro­pria pre­no­ta­zio­ne, quel posto non vie­ne rias­se­gna­to: rima­ne sem­pli­ce­men­te vuoto.
Non si libe­ra alcun posto per un resi­den­te, né si ottie­ne un miglio­ra­men­to del­la dispo­ni­bi­li­tà dei voli.
Si ottie­ne sol­tan­to una per­di­ta di fles­si­bi­li­tà e un disa­gio per tut­ti, sen­za alcun van­tag­gio rea­le per la comunità.

Ma oltre all’aspetto pra­ti­co, ciò che più pre­oc­cu­pa è il mes­sag­gio impli­ci­to che una misu­ra del gene­re tra­smet­te: quel­lo di una separazione.
Come se esi­stes­se­ro due iso­le — una dei resi­den­ti, l’altra di chi vie­ne, ritor­na, inve­ste, ama Pan­tel­le­ria, ma non vi risie­de stabilmente.
Una distin­zio­ne che non cor­ri­spon­de alla real­tà, e che rischia di ali­men­ta­re una per­ce­zio­ne distor­ta dei pro­prie­ta­ri di dam­mu­si, qua­si fos­se­ro “turi­sti pri­vi­le­gia­ti”, anzi­ché par­te viva del­la comunità.

Mol­ti di noi tra­scor­ro­no lun­ghi perio­di sull’isola, cura­no e restau­ra­no dam­mu­si, fir­ma­no un pat­to tren­ten­na­le per man­te­ne­re e col­ti­va­re i ter­re­ni, col­la­bo­ra­no con arti­gia­ni e impre­se loca­li, e con­tri­bui­sco­no — in silen­zio — al tes­su­to eco­no­mi­co e uma­no dell’isola.
Non chie­dia­mo trat­ta­men­ti spe­cia­li, ma sem­pli­ce­men­te rego­le di buon sen­so che non crei­no bar­rie­re dove inve­ce ser­vi­reb­be­ro ponti.

Paghia­mo già tarif­fe più alte, media­men­te del 25% supe­rio­ri a quel­le dei resi­den­ti, e accet­tia­mo que­sto come par­te del lega­me con un luo­go lon­ta­no e prezioso.
Ma ren­de­re impos­si­bi­le per­si­no un cam­bio di data, quan­do il mare, il ven­to o la vita costrin­go­no a modi­fi­ca­re i pia­ni, non aiu­ta nes­su­no e rischia di far nasce­re un cli­ma di divi­sio­ne che Pan­tel­le­ria non merita.

Più che limi­ta­re, occor­re­reb­be amplia­re: chie­de­re a ENAC un raf­for­za­men­to del­le fre­quen­ze e dell’offerta dei voli, così da garan­ti­re a tut­ti — resi­den­ti e non — una vera con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le.

Con­fi­dia­mo che l’Amministrazione voglia acco­glie­re que­sta rifles­sio­ne, ci pro­pon­ga un incon­tro per  apri­re un dia­lo­go con la nostra Asso­cia­zio­ne e le isti­tu­zio­ni, affin­ché Pan­tel­le­ria resti ciò che è sem­pre sta­ta: un’isola acco­glien­te, aper­ta, uni­ta dal ven­to e dal mare, non divi­sa da rego­le inu­ti­li.

Con rispet­to e partecipazione,
Il Diret­ti­vo
The Dam­mu­so Cir­cle – Asso­cia­zio­ne dei Pro­prie­ta­ri di Dam­mu­si di Pantelleria
 info@dammusocircle.it