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L’arte da Manhattan a Pantelleria: David Totah e la sua galleria
27/10/2025L’arte da Manhattan a Pantelleria: il gallerista David Totah ha aperto un nuovo spazio a Scauri e la prima esposizione quest’estate è già stata un successo
di Francesca Marrucci
Un ponte ideale unisce il Lower East Side di Manhattan all’isola di Pantelleria. Il celebre gallerista americano David Totah, figura di spicco della scena artistica internazionale, ha inaugurato un nuovo spazio espositivo e una residenza per artisti a Scauri, portando l’energia creativa di New York nel cuore del Mediterraneo.
Ve ne avevamo parlato quest’estate in un articolo della nostra Lucia Boldi e vi avevamo promesso di tornarci.
Da Manhattan un luogo di convergenza per menti creative
Il progetto segna un nuovo, significativo capitolo nel percorso curatoriale di Totah, che nel 2016 ha fondato a Manhattan la galleria TOTAH. Nata come alternativa ai rigidi codici del white cube, TOTAH si è affermata come un luogo di convergenza per menti creative più che una galleria tradizionale. La sua visione, basata su scelte selettive e un profondo coinvolgimento con gli artisti, affonda le radici in una tradizione familiare che ha segnato la scena internazionale, con le storiche Edward Totah Gallery a Londra e Albert Totah Gallery a New York.
A quasi dieci anni dall’apertura, TOTAH ha ampliato il proprio orizzonte con l’apertura di un intimo spazio a Scauri e una residenza per artisti in fase di avvio, un progetto nato dal desiderio di creare nuove condizioni di ascolto, ricerca e sperimentazione in dialogo con il paesaggio e la comunità locale.
Pantelleria: l’isola dell’amore a prima vista
“Volevo creare un luogo autentico, dove le relazioni umane vengono prima di tutto,” ha spiegato David Totah a diverse testate, tra cui la nostra. “Pantelleria è un ambiente che invita all’ascolto e alla riflessione, perfetto per un nuovo tipo di dialogo tra arte e natura”.
L’isola non è stata una scelta casuale: Totah, le cui radici affondano nel Mediterraneo, la scelse nel 2021 cercando un’isola italiana con un aeroporto e fu amore a prima vista. L’idea è quella di trasformare il sito sull’isola in una residenza artistica a Zighidì dove “poter ospitare a tempo indefinito i suoi artisti tutti insieme, e sperimentare un’arte influenzata, ispirata, imbibita del silenzio e della bellezza dell’isola”.
La galleria rappresenta oggi un nucleo ristretto di 12 artisti, tra cui nomi di calibro come Kenny Scharf, David Austen e Aleksandar Duravcevic. La nuova sede di Pantelleria consolida l’idea dell’arte come forma di relazione, unendo la visione newyorkese con l’energia ancestrale del Mediterraneo.
Prima mostra, subito un successo
L’apertura è stata un successo: la prima mostra ospitata a Pantelleria, Cabin Fever di Luca Pancrazzi, terminata lo scorso 5 ottobre, ha ampiamente superato le aspettative, accogliendo oltre 600 visitatori in meno di un mese e incontrando numerosi collezionisti, appassionati e artisti che frequentano l’isola. Come avevamo già raccontato quest’estate, con l’inaugurazione della mostra di Pancrazzi, l’isola ha visto la nascita di un nuovo polo di sperimentazione artistica internazionale.
Per David Totah, la selezione degli artisti è guidata da “un’energia, un’aura che il suo lavoro emana” , con la necessità di percepire una “libertà, autenticità e spontaneità del gesto”. Come sottolineato dall’artista Mel Bochner, uno dei pilastri della galleria scomparso lo scorso febbraio, “un gallerista non vende un’opera d’arte, comunica un entusiasmo”. Ed è esattamente questa passione che Totah intende condividere, rendendo Pantelleria un faro di luce per l’arte contemporanea.
Foto da Arttribune e Totah

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
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