Conclusa attività “Rifiuti Zero” nella zona di Rekhale

Conclusa attività “Rifiuti Zero” nella zona di Rekhale

02/10/2025 0 Di Redazione

Conclusa attività “Rifiuti Zero” nella zona di Rekhale

Un lavoro reso particolarmente difficile dall’acclività dei versanti

Pro­se­guo­no le atti­vi­tà di puli­zia e rimo­zio­ne dei rifiu­ti abban­do­na­ti nel vasto ter­ri­to­rio, patri­mo­nio natu­ra­li­sti­co, dell’isola di Pan­tel­le­ria. Nell’ambito dell’iniziativa “Rifiu­ti Zero” que­sta vol­ta è sta­ta inte­res­sa­ta l’area di Rekha­le. Una vasta area, con dia­me­tro di cir­ca 100 metri, nel­la qua­le già a pri­ma­ve­ra scor­sa il Cor­po Fore­sta­le, duran­te le con­ti­nue atti­vi­tà di rico­gni­zio­ne, con­trol­lo e moni­to­rag­gio del ter­ri­to­rio, ave­va indi­vi­dua­to tre pun­ti in cui sono sta­ti abban­do­na­ti ingen­ti quan­ti­tà di rifiu­ti. Aree tra­sfor­ma­te in disca­ri­che a cie­lo aper­to da atti di pro­fon­da inci­vil­tà e scelleratezza,

La segna­la­zio­ne è quin­di arri­va­ta diret­ta­men­te dal Cor­po Fore­sta­le al Comu­ne di Pan­tel­le­ria, all’Ente Par­co Nazio­na­le e alla Poli­zia Municipale.

È sta­to tro­va­to di tut­to!” ci dice Pao­lo Lan­do­li­na, ispet­to­re supe­rio­re del Cor­po Fore­sta­le che insie­me a un col­le­ga, l’agente fore­sta­le Vin­cen­zo Scri­ma, han­no par­te­ci­pa­to alla rimo­zio­ne. “Sono sta­te due ore di lavo­ro inten­se con ope­ra­ri e mez­zi mes­si a dispo­si­zio­ne dal­la socie­tà ATI Eco Bur­gus Srl. Un lavo­ro reso par­ti­co­lar­men­te dif­fi­ci­le dall’acclività dei ver­san­ti”.

I rifiu­ti, infat­ti, come spes­so acca­de sono sta­ti abban­do­na­ti in un ver­san­te alto alcu­ni metri. Pneu­ma­ti­ci, elet­tro­do­me­sti­ci, vali­gie, tubi, ven­to­le, moto­ri fuo­ri­bor­do, pom­pe dell’acqua, oltre a spaz­za­tu­ra comu­ne (bot­ti­glie, buste, barat­to­li, tubi, fili elet­tri­ci, ecc.). Un elen­co lun­go di mate­ria­le diver­si­fi­ca­to, fon­te di inqui­na­men­to, minac­cia per la salu­te dell’ambiente e dei suoi esse­ri viven­ti. Oltre a rap­pre­sen­ta­re un costo ele­va­to a cari­co di tut­ta la col­let­ti­vi­tà. Per non par­la­re poi del dan­no di imma­gi­ne di que­sta splen­di­da isola.

La male­du­ca­zio­ne” dice Ita­lo Cuc­ci, Com­mis­sa­rio del Par­co “ha rag­giun­to inso­li­ti livel­li di crea­ti­vi­tà. Rifiu­ti ingom­bran­ti, in gene­re ruo­te di moto­ri­ni, ven­go­no depo­si­ta­ti con con­tor­no di mon­nez­za. Poi ci sono gli svuo­ta­ca­se d’autunno. Baste­reb­be bec­car­ne alme­no uno e col­pir­lo con ade­gua­ta mul­ta”.