‘Aspettando l’Asinello’: i ragazzi de L’Albero Azzurro in scena

‘Aspettando l’Asinello’: i ragazzi de L’Albero Azzurro in scena

18/09/2025 0 Di Redazione

“ASPETTANDO L’ASINELLO”

dal 6 all’11 ottobre, la commedia dei ragazzi speciali

In que­sta pri­ma edi­zio­ne del festi­val Pan­tel­le­ria Asi­na­bi­le, l’isola lan­cia al mon­do un mes­sag­gio sem­pli­ce e poten­te: dal­la for­za umi­le dell’asino pan­te­sco alla bel­lez­za del­la diver­si­tà uma­na, Pan­tel­le­ria inse­gna che l’inclusione è la vera ricchezza.

Tra gli appun­ta­men­ti più emo­zio­nan­ti del festi­val, la mes­sa in sce­na, a Piaz­za Cavour, del­la com­me­dia “Aspet­tan­do l’asinello”, scrit­ta da Lucia Bol­di e ispi­ra­ta con iro­nia al capo­la­vo­ro di Bec­kett. Rea­liz­za­ta con la col­la­bo­ra­zio­ne del­la prof.ssa Anto­niet­ta Valen­za, reg­gen­te Cai Pan­tel­le­ria, la sce­no­gra­fia di Cate­ri­na D’Aietti e la musi­ca di Gian­ni Valenza.
La com­me­dia, defi­ni­ta “lie­ve” dall’autrice, andrà in sce­na tut­te le mat­ti­ne da lune­dì 6 a vener­dì 10 otto­bre. Due gli spet­ta­co­li: alle 10:30 e alle 11,30, men­tre saba­to 11 ci sarà un’unica rap­pre­sen­ta­zio­ne alle ore 18.

A inter­pre­tar­la saran­no i ragaz­zi spe­cia­li dell’Asso­cia­zio­ne Albe­ro Azzur­ro, Gia­co­mo Poli­car­do, Rober­ta Bel­vi­si, Lui­sa Costa, Samue­la Fer­ran­des, Quin­ti­na Poli­car­do, Nino Per­ni­cia­ro, Tony Prin­ciot­to, Gian­ni Di Chia­ra e Maria­Te­re­sa Lopez. Ognu­no di loro por­ta sul pal­co non solo un ruo­lo, ma il pro­prio mon­do inte­rio­re, fat­to di sen­si­bi­li­tà, sto­rie, emo­zio­ni che arric­chi­sco­no l’opera e la ren­do­no autentica.

Il nostro inten­to è mostra­re come la diver­si­tà non sia un limi­te, ma una risor­sa che apre nuo­ve visio­ni, nuo­vi modi di rac­con­ta­re e di emo­zio­na­re,” affer­ma Lucia Bol­di, “cre­do che il tea­tro sia vita, e la vita non è mai per­fet­ta, mai uni­for­me, mai ugua­le. Per que­sti ragaz­zi il pal­co­sce­ni­co diven­ta un luo­go di liber­tà, dove poter dire “ci sono anch’io” con la for­za di un gesto, di una paro­la, di un sorriso.
Non atto­ri nel sen­so comu­ne, ma inter­pre­ti auten­ti­ci, capa­ci di por­ta­re sul pal­co la pro­pria unicità.
“Aspet­tan­do l’asinello” non è solo tea­tro, è un abbrac­cio col­let­ti­vo: dimo­stra che l’inclusione e le pari oppor­tu­ni­tà non sono slo­gan, ma vita vis­su­ta, capa­ce di com­muo­ve­re e far riflet­te­re.

Dun­que, dal pas­so len­to dell’asino pan­te­sco nasce un cam­mi­no nuo­vo: Pan­tel­le­ria sce­glie l’inclusione come oriz­zon­te e la diver­si­tà come dono di bellezza.
È que­sta la lezio­ne del Festi­val Asi­na­bi­le: l’animale più umi­le e ama­to diven­ta sim­bo­lo di spe­ran­za, e i ragaz­zi spe­cia­li in sce­na ricor­da­no che la diver­si­tà è la for­ma più auten­ti­ca di bellezza.