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Pantelleria rende omaggio a Giorgio Armani: la commemorazione
09/09/2025Pantelleria rende omaggio a Giorgio Armani in una cerimonia carica di affetto e gratitudine. Ecco tutti gli interventi
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di Francesca Marrucci
In una cerimonia semplice e commovente, l’isola di Pantelleria ha reso omaggio ieri, 8 settembre, al suo illustre concittadino onorario, Giorgio Armani, in un evento tenutosi a Cala Gadir, il luogo che Armani amava chiamare casa. Con la presenza dell’Amministrazione Comunale, di collaboratori e di cittadini, l’evento ha voluto onorare la memoria di un uomo che ha saputo portare il nome di Pantelleria sulle passerelle del mondo con il suo stile unico e discreto.
L’evento, organizzato in coincidenza con il giorno dei funerali di Armani, è stato aperto e poi condotto dal Vicesindaco Adele Pineda, che ha sottolineato come la cerimonia sia stata voluta dall’intera amministrazione comunale per interpretare il volere di tutta la cittadinanza.
Il Sindaco Fabrizio D’Ancona: “Un rifugio del cuore”
Il Sindaco Fabrizio D’Ancona ha espresso la profonda gratitudine della comunità, definendo Armani un uomo straordinario, un’icona di stile e un maestro dell’eleganza. Il Sindaco ha ricordato che Armani ha sempre amato l’isola in modo concreto e duraturo, con interventi per la valorizzazione del territorio, restauri rispettosi e sostegno alle iniziative locali. Ha anche citato le parole di Armani stesso, che definiva Pantelleria un’isola “unica al mondo” e una fonte di profonda ispirazione. “Pantelleria oggi lo piange, ma soprattutto lo custodisce” , ha dichiarato il Sindaco, sottolineando che il suo ricordo rimarrà vivo nel vento, nel cielo di Cala Gadir e in ogni gesto di bellezza autentica.
Le voci della comunità
Il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Spata, ha parlato a nome di tutto il Consiglio Comunale, ricordando come Pantelleria avesse già riconosciuto l’affetto per il Maestro nel 2006, conferendogli la cittadinanza onoraria. “Giorgio non era solo un cittadino, ma un punto di riferimento” , ha affermato Spata, elogiando la sua umiltà e il suo impegno civile. Il suo amore per l’isola era profondo e silenzioso, e la sua casa era un “esempio di armonia con il paesaggio”.
Anche i dipendenti del gruppo Armani hanno reso un commosso omaggio. Gioele Illirico ha definito il Maestro come un “secondo padre” per lo staff, che ha sempre trattato i suoi collaboratori come parte della famiglia, sia a Pantelleria che altrove.
Gli interventi di tre cittadini hanno aggiunto un tocco personale e intimo.
Salvatore Gabriele: quando Giorgio mangiava da Zia Tina e diventammo amici
Il collega Salvatore Gabriele, direttore di Pantelleria Internet, ha raccontato di aver conosciuto Giorgio Armani nel 1980, senza sapere chi fosse, e di averlo scoperto solo grazie alla Zia Tina, che faceva da mangiare allo stilista e gli aveva insistentemente suggerito di intervistarlo. Questa prima intervista per il giornale “L’Ora di Palermo”, intitolata “Nasce un vestito dei colori dell’isola” , fu un’occasione speciale, in cui Armani gli confidò di aver creato una collezione copiando i colori delle reti dei pescatori di Cala Tramontana. Un ulteriore aneddoto è legato a una giornalista parigina: non potendo contare sul suo fotografo, che non era arrivato, Armani chiese a Gabriele di scattare le foto per lei. In cambio, gli regalò un giubbotto che ancora oggi conserva. Questo episodio segnò l’inizio di una sincera amicizia tra i due.
Salvatore ha anche riportato un episodio avvenuto nel 1986, quando Armani si era trasferito a Gadir. L’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) aveva rifiutato la donazione di una TAC da parte dello stilista. Gabriele lo intervistò in esclusiva per il giornale “Sicilia” con il titolo “L’ASP rifiuta la TAC di Giorgio Armani”, causando un grande scalpore. La TAC fu infine accettata, inutile dirlo, e questo gesto diede il via a una serie di donazioni di Giorgio Armani al Comune di Pantelleria, tra cui un mammografo. Gabriele ha concluso il suo ricordo sottolineando che Armani era per lui un vero amico, che trovava sempre e che non gli ha mai negato un’intervista.
Egle Di Marzo: i profumi e i biscotti di Giorgio
Egle Di Marzo, imprenditrice isolana, ha condiviso aneddoti che mostrano la profonda umanità dello stilista, ricordando come le avesse concesso di vendere i suoi profumi nel suo negozio e come avesse apprezzato i dolci fatti a mano da lei. Con tanta commozione e trasporto, ha strappato un applauso agli accorsi a Cala Gadir con una frase toccante: “Non è più agosto a Pantelleria senza Giorgio.”
Stefano Ruggeri e l’incontro tra Giorgio e Giorgia
Stefano Ruggeri ha raccontato l’incontro prima con Armani da bambino, quando il padre lavorava come edile alla sua casa, poi da adulto come guida turistica. Tra una chiacchiera e l’altra, nacque l’idea dell’incontro tra Armani e la nipote di Ruggeri, Giorgia, nata lo stesso giorno del Maestro, all’epoca dei fatti novenne e oggi ventenne, intervenuta anch’essa a testimoniare l’affetto per Armani, di cui già a 9 anni conservava un poster in cameretta.
Giusy Andaloro e la poesia dedicata ad Armani
La cerimonia ha raggiunto il momento di più alta commozione e silenzio proprio con la lettura di una poesia scritta dalla docente Giusy Andaloro e letta da Giusy Billardello, che ha ribadito il legame indissolubile tra Armani e l’isola.
La poesia è stata pubblicata sulla nostra testata il giorno della scomparsa di Armani e la potete seguire nella lettura in questo video qui sotto oppure la potete leggere qui.
Don Vito Impellizzeri: Pantelleria diventa un’anima collettiva nel ricordo di Armani
Nella sua conclusione, Don Vito Impellizzeri ha espresso un’emozione profonda e inaspettata. Ha confessato di aver preparato il suo testo la sera prima, ma di aver poi capito che era quasi superfluo. Ha notato infatti che ogni intervento, da quello del Vicesindaco Adele Pineda al Sindaco, dal Presidente del Consiglio Comunale fino alle toccanti testimonianze personali, sembrava provenire da “un’unica grande grammatica” e da un “solo pensiero”.
Don Vito ha interpretato questa armonia come la prova che, quando un evento tocca l’animo in profondità, tutta l’umanità fa esperienza di essere “un’anima sola, un’anima collettiva”. Ha riconosciuto che Giorgio Armani ha toccato quest’anima con il suo amore per Pantelleria e il suo profondo rispetto per la natura dell’isola.
Ha spiegato che la vita di Armani e il suo legame con Pantelleria possono essere riassunti in tre punti fondamentali. Il primo è lo “sguardo aperto all’infinito”, che trova un parallelismo nella luce dell’alba. Il secondo è la sua “intelligenza creativa” nel trasformare la natura in bellezza. L’ultimo punto è la sua “presenza nascosta, mite, sobria, custodita e difesa”, un’eleganza che dona dignità e bellezza a ogni persona.
Con queste parole, Don Vito ha voluto sottolineare che aver fatto esperienza di questa “anima collettiva”, capace di riconoscere la bellezza e l’eleganza d’animo del loro amico Giorgio Armani era paragonabile alla capacità di Armani di “rivestire di bellezza ogni uomo e ogni donna”, che a sua volta era paragonabile all’atto divino della Genesi, in cui Dio riveste Adamo ed Eva, sottolineando il legame profondo e spirituale che unisce lo stilista alla sua amata isola.
L’evento si è concluso con un minuto di silenzio, la deposizione di un cuscino di fiori in mare e un lungo, commosso applauso che ha sigillato l’affetto eterno di Pantelleria per il suo Maestro.
VIDEO CON LA DIRETTA DELLA COMMEMORAZIONE A CURA DEL COMUNE DI PANTELLERIA:
Foto di vari utenti pubblicate su Facebook e della Redazione

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.







