Giorgio Armani: il ricordo del Sindaco Fabrizio D’Ancona

Giorgio Armani: il ricordo del Sindaco Fabrizio D’Ancona

05/09/2025 0 Di Redazione

Giorgio Armani: il ricordo del Sindaco Fabrizio D’Ancona

Pan­tel­le­ria pian­ge oggi un uomo che ha sapu­to tra­sfor­ma­re l’eleganza in un lin­guag­gio uni­ver­sa­le e che, con la sua discre­zio­ne, ha intrec­cia­to la pro­pria vita con la nostra iso­la. Gior­gio Arma­ni non è sta­to sol­tan­to il più gran­de inter­pre­te del­la moda ita­lia­na nel mon­do: per noi è sta­to com­pa­gno silen­zio­so e pre­sen­te, cit­ta­di­no ono­ra­rio che ha scel­to Pan­tel­le­ria come luo­go dell’anima.
Qui ha tro­va­to rifu­gio e ispi­ra­zio­ne, e qui ha resti­tui­to amo­re con gesti che reste­ran­no nel­la memo­ria col­let­ti­va. È gra­zie alla sua sen­si­bi­li­tà che il nostro ospe­da­le ha potu­to dotar­si di una TAC, dona­ta con la sem­pli­ci­tà di chi non cer­ca rico­no­sci­men­to ma solo uti­li­tà per gli altri. È gra­zie al suo soste­gno che il bor­go di Gadir ha visto rea­liz­za­re la rete idri­ca e fogna­ria, ridan­do digni­tà e salu­bri­tà a una comu­ni­tà inte­ra, che anche a Cala Tra­mon­ta­na è sta­ta rea­liz­za­ta la rete idri­ca. È gra­zie al suo impe­gno che il cam­po spor­ti­vo “Andrea Gen­ti­le” ha potu­to acco­glie­re i sogni dei nostri ragaz­zi, come seme di futu­ro pian­ta­to in que­sta ter­ra di ven­to e mare. Fu lui a sal­va­re il nostro uni­co cine­tea­tro a Scau­ri.
Ma Gior­gio Arma­ni non ha lascia­to un segno solo attra­ver­so le ope­re: lo ha fat­to con la sua pre­sen­za. Le sue pas­seg­gia­te lun­go il bor­go e il lun­go­ma­re, i suoi abbrac­ci ai pan­te­schi, ai con­ta­di­ni, agli impren­di­to­ri, a tut­ti colo­ro che incon­tra­va, rac­con­ta­no di un uomo che ama­va ascol­ta­re e par­la­re con la nostra gen­te. Non vi era distan­za tra lui e Pan­tel­le­ria, ma un dia­lo­go con­ti­nuo, fat­to di sguar­di, stret­te di mano e paro­le semplici.
E anco­ra, sul­le pas­se­rel­le del mon­do, Arma­ni ha fat­to sfi­la­re Pan­tel­le­ria: nei suoi abi­ti che richia­ma­va­no i colo­ri del­la nostra iso­la — il nero del­la lava, l’azzurro del mare, il ver­de dei giar­di­ni pan­te­schi — por­tan­do con sé, tra le luci del­le capi­ta­li, l’essenza segre­ta di un luo­go che ha sapu­to leg­ge­re come pochi. Come nei suoi pro­fu­mi, Gior­gio ha col­to l’anima di Pan­tel­le­ria, e l’ha resa respi­ro e imma­gi­na­zio­ne per chi non l’aveva mai conosciuta.
Oggi Pan­tel­le­ria si sco­pre più sola, ma anche più gra­ta. Per­ché nell’eredità di Gior­gio Arma­ni non c’è sol­tan­to l’arte del bel­lo, ma l’idea che ele­gan­za signi­fi­chi rispet­to, cura, generosità.
A nome mio per­so­na­le, dell’Amministrazione e di tut­ta la comu­ni­tà, mi strin­go alla sua fami­glia, ai col­la­bo­ra­to­ri e a quan­ti, in ogni par­te del mon­do, han­no ama­to l’uomo oltre l’artista. Pan­tel­le­ria non dimen­ti­che­rà mai Gior­gio Arma­ni: reste­rà nel­la nostra sto­ria e nel nostro cuo­re, come il ven­to che attra­ver­sa i dam­mu­si e por­ta con sé un ricor­do eterno.

Fabri­zio D’Ancona
Sin­da­co di Pantelleria