Vendesi due automobili a Pantelleria. Una è una Chrysler PT Cruiser 2400 turbo, anno 2004,…
Due presentazioni, un’isola: Pantelleria tra poesia e glamour
14/08/2025di Lucia Boldi
Ieri alle 19 Pantelleria si è divisa tra due appuntamenti letterari: in Aula Consiliare la poetessa pantesca Franca Aurora Giannusa ha presentato Io, l’io… e Dio; a Gadir, nello stesso orario, Tommaso Zorzi incontrava il pubblico con Divina. Due eventi simultanei, due pubblici diversi: a Gadir affluenza giovane e modaiola; in Aula Consiliare molti volti dell’isola, famiglie, amici, lettori che conoscono la poetessa e le sue radici.
Franca Aurora, visibilmente emozionata, ha letto lei stessa le sue poesie. È una lettura che chiede ascolto e restituisce prossimità: voce nuda, ritmo misurato, silenzi che lasciano sedimentare le immagini. Una scelta coerente con l’anima del libro: in fondo a ogni pagina compare il luogo preciso in cui è nata l’ispirazione, una piccola bussola che trasforma la raccolta in una mappa sentimentale della sua vita. Io, l’io…e Dio è un viaggio di esperienze vissute che si fanno parola: l’io che inciampa e si rialza, la memoria che graffia e cura, la ricerca di una spiritualità intensa che non rinnega il mondo, ma lo attraversa. Radici a Pantelleria, rami ad Aprilia, dove oggi vive.
La poetessa non smette di essere pantesca mentre dialoga con l’invisibile; anzi, la terra le dà il lessico, il mare la misura, il vento la punteggiatura.
Il controcanto della serata, a Gadir, è stato Divina di Zorzi, con una platea folta e frizzante, molti giovani, outfit curati, l’energia del personaggio pubblico. Due atmosfere lontane ma complementari: da una parte il fascino immediato del glamour; dall’altra la prossimità della poesia che chiama per nome luoghi e persone. È il segno di un’isola capace di ospitare linguaggi diversi nella stessa ora: chi cerca riflettori li trova, chi cerca una voce interiore pure.

Lucia Boldi, nata a Palermo nel 1961, ama definirsi una collezionista di storie e di emozioni. Da giovanissima ha firmato articoli di attualità per il giornale L’Ora. Negli anni ottanta, nella storica via Libertà, ha aperto una boutique, diventata presto luogo di nicchia per le appassionate di moda. Per quasi quarant’anni ha ricercato la bellezza nei vestiti e fatto emozionare tante donne grazie alla linea ardita di un abito, alla consistenza eterea di un caftano in seta o alla forma originale di una collana. Quando la moda ha smesso di darle il batticuore, ha scoperto che con la penna poteva ricreare lo stesso incanto. Scegliere le collezioni o scrivere libri sono due attività che, a suo dire, si somigliano: si tratta sempre di esprimere la propria personalità e i propri sentimenti, anche se in maniera diversa. Cucurummà è il suo romanzo d’esordio.


