17 agosto: una serata per Filippo Panseca al Cineteatro di Scauri

17 agosto: una serata per Filippo Panseca al Cineteatro di Scauri

14/08/2025 0 Di Laura Boggero

Dietro le quinte di “Ritratto Invisibile”: una serata per guardare Filippo Panseca con occhi nuovi

Non è una sem­pli­ce pro­ie­zio­ne e nem­me­no un omag­gio for­ma­le. La sera­ta del 17 ago­sto è sta­ta pen­sa­ta come un viag­gio emo­ti­vo in due tap­pe, per avvi­ci­nar­si da un’angolazione ine­di­ta a Filip­po Pan­se­ca, arti­sta che ha scel­to Pan­tel­le­ria come casa e come musa.

Si comin­cia con un mono­lo­go inter­pre­ta­to dall’attrice Cri­sti­na Bar­ba­gal­lo: un rac­con­to sospe­so, che par­la di invi­si­bi­li­tà e di quel ter­ri­to­rio fra­gi­le in cui assen­za e pre­sen­za si con­fon­do­no. È una voce che si muo­ve sul filo del­la memo­ria, pre­pa­ran­do il pub­bli­co a guar­da­re ciò che, a vol­te, la pupil­la non coglie.

Poi si entra nel cuo­re del­la sera­ta con il docu­film “Ritrat­to Invi­si­bi­le”. Chi si aspet­ta una car­rel­la­ta di ope­re, pre­mi e inter­vi­ste isti­tu­zio­na­li rimar­rà sor­pre­so: qui non c’è il Pan­se­ca uffi­cia­le, ma l’uomo o meglio il ragaz­zo sen­za tem­po, dal­la men­te curio­sa e ribel­le, sem­pre pron­to a inven­ta­re, costrui­re, a lasciar­si incan­ta­re da una pie­tra o da un arcobaleno.

Mono­lo­go e docu­film dia­lo­ga­no sen­za biso­gno di spie­gar­si: il pri­mo apre una por­ta sen­si­bi­le, il secon­do invi­ta a entra­re. Insie­me com­pon­go­no un ritrat­to che non è fat­to solo di imma­gi­ni, ma di pre­sen­za viva. 

Un’occasione per risco­pri­re il Filip­po Pan­se­ca più inti­mo, lon­ta­no dai riflet­to­ri e dal­la cri­ti­ca d’arte, ma vici­no come non mai a chi lo ha cono­sciu­to e a chi, for­se, lo incon­tre­rà per la pri­ma vol­ta in que­sto film . “Un Filip­po vici­no a chi sa rico­no­sce­re il valo­re di un gesto e di un pen­sie­ro libe­ro”, dice Aure­lio Mustac­ciuo­li, auto­re con la moglie, Lau­ra Bog­ge­ro, di quest’omaggio all’amico Filippo.

Lau­ra Bog­ge­ro, la regi­sta, vuo­le salu­tar­lo così: “Mol­ti cer­ca­no l’uomo die­tro l’artista. Io ho fat­to il con­tra­rio, ho cer­ca­to l’artista die­tro l’uomo. Per­ché in Filip­po, l’arte non era un mestie­re, ma un respi­ro: c’era nell’intonazione di una fra­se quan­do face­va­mo cola­zio­ne insie­me da Gio­van­ni, nel modo in cui mi pre­pa­ra­va un’insalata quan­do anda­vo a cena da lui… potrei con­clu­de­re poe­ti­ca­men­te aggiun­gen­do ‘nel silen­zio con cui guar­da­va il mare’, ma sareb­be fal­sis­si­mo, per­ché Filip­po era un dilu­vio di paro­le, aned­do­ti, idee e pro­get­ti. La par­te più bel­la del­la sua ope­ra era lui stes­so. E in quel­la bel­lez­za, l’artista non si nascon­de­va mai. La sua sin­ce­ri­tà era spiaz­zan­te ma incan­te­vo­le”.

Data: Saba­to 17 ago­sto 2025

Luo­go: Cine­ma Tea­tro San Gae­ta­no , Scauri.
Ora­rio: 21:30
Bigliet­ti dispo­ni­bi­li pres­so l’Emporio del gusto.
Even­to patro­ci­na­to da Uni­pant, con ingres­so gra­tui­to per i soci.