Tremarco (LEGA): nasce a Pantelleria la conferenza Frontiere del Mediterraneo

Tremarco (LEGA): nasce a Pantelleria la conferenza Frontiere del Mediterraneo

13/08/2025 0 Di Redazione

Assessore Federico Tremarco (LEGA): nasce a Pantelleria la conferenza “Frontiere del Mediterraneo – Isole, Trasporti, Continuità e Diritti”

Quan­do si par­la di iso­le mino­ri, spes­so si adot­ta un lin­guag­gio che le col­lo­ca ai mar­gi­ni. Si par­la di distan­za, disa­gio, sta­gio­na­li­tà. Si ten­de a rac­con­tar­le come ecce­zio­ni da gesti­re, più che come par­ti inte­gra­te del dise­gno nazio­na­le. Eppu­re, le iso­le di Pan­tel­le­ria e Lam­pe­du­sa rap­pre­sen­ta­no fron­tie­re atti­ve, luo­ghi dove le que­stio­ni nazio­na­li diven­ta­no imme­dia­ta­men­te visi­bi­li, urgen­ti, tangibili.

È da que­sta con­sa­pe­vo­lez­za che nasce la con­fe­ren­za “Fron­tie­re del Medi­ter­ra­neo – Iso­le, Tra­spor­ti, Con­ti­nui­tà e Dirit­ti”, che si ter­rà il pros­si­mo 23 otto­bre a Pan­tel­le­ria, con la par­te­ci­pa­zio­ne dei Sin­da­ci di Pan­tel­le­ria e Lam­pe­du­sa e altri rap­pre­sen­tan­ti del siste­ma isti­tu­zio­na­le e tec­ni­co coin­vol­to nel­la gestio­ne del­la mobi­li­tà e del dirit­to alla con­ti­nui­tà territoriale.

Non si trat­te­rà di un appun­ta­men­to cele­bra­ti­vo. L’obiettivo è ambi­zio­so: rimet­te­re al cen­tro del dibat­ti­to poli­ti­co nazio­na­le il ruo­lo del­le iso­le mino­ri, non solo come ter­ri­to­ri da “col­le­ga­re”, ma come pun­to di par­ten­za per ride­fi­ni­re il con­cet­to di equi­tà territoriale.

Il con­fron­to sarà aper­to e plu­ra­le. Saran­no coin­vol­ti rap­pre­sen­tan­ti isti­tu­zio­na­li, ammi­ni­stra­to­ri, ope­ra­to­ri del set­to­re, stu­dio­si, cit­ta­di­ni. Le voci saran­no mol­te­pli­ci e anche il lin­guag­gio si farà, auspi­ca­bil­men­te, meno tec­ni­co e più poli­ti­co. Per­ché par­la­re di tra­spor­ti – oggi – signi­fi­ca par­la­re di dirit­to alla mobi­li­tà, di acces­so ai ser­vi­zi essen­zia­li, di pre­sen­za del­lo Sta­to, di coe­sio­ne nazionale.

In que­sti mesi ho potu­to riscon­tra­re un’attenzione signi­fi­ca­ti­va da par­te del Mini­stro del­le Infra­strut­tu­re e dei Tra­spor­ti Mat­teo Sal­vi­ni ver­so i pro­ble­mi strut­tu­ra­li di Pan­tel­le­ria. Un’attenzione che con­si­de­ro pre­zio­sa e deter­mi­nan­te. Ades­so è il momen­to di agi­re con mag­gio­re slan­cio, con meto­do, con pen­sie­ro lungo.

Ecco per­ché que­sta con­fe­ren­za non nasce da una con­tin­gen­za, ma da una visio­ne. L’ambizione è quel­la di costrui­re un per­cor­so poli­ti­co con­di­vi­so, che par­ta dai ter­ri­to­ri ma par­li alle isti­tu­zio­ni nazio­na­li. Un per­cor­so che met­ta in discus­sio­ne pras­si supe­ra­te, rego­le ina­de­gua­te, nar­ra­zio­ni esau­ste. Un per­cor­so che por­ti alla for­mu­la­zio­ne di pro­po­ste con­cre­te, capa­ci di inci­de­re sul­la legi­sla­zio­ne, sul­la pro­gram­ma­zio­ne e sul lin­guag­gio con cui si par­la – o non si par­la – del­le isole.

E Pan­tel­le­ria e Lam­pe­du­sa, con la loro posi­zio­ne, la loro sto­ria e la loro luci­di­tà, pos­so­no esse­re il luo­go da cui far par­ti­re una nuo­va idea di Sta­to nei ter­ri­to­ri fra­gi­li. È que­sto lo spi­ri­to con cui si sta lavo­ran­do. Ed è que­sto l’orizzonte che si inten­de apri­re, con con­vin­zio­ne e sen­so di responsabilità.