Safina (Pd): Non possiamo permetterci di lasciare indietro Pantelleria

Safina (Pd): Non possiamo permetterci di lasciare indietro Pantelleria

13/08/2025 0 Di Redazione

Safina (PD): “Prima il sistema aeroportuale della Sicilia occidentale, poi la privatizzazione”

“Non possiamo permetterci di lasciare indietro l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, né gli scali di Pantelleria e Lampedusa”

In que­sti gior­ni assi­stia­mo a una cor­sa ver­so la pri­va­tiz­za­zio­ne dell’aeroporto Fal­co­ne-Bor­sel­li­no di Paler­mo che, fran­ca­men­te, pre­oc­cu­pa non poco. Non per­ché sia­mo con­tra­rio a pre­scin­de­re a qual­sia­si aper­tu­ra ai pri­va­ti, ma per­ché pri­ma di met­te­re in ven­di­ta un asset stra­te­gi­co dob­bia­mo costrui­re una vera visio­ne d’insieme per il siste­ma aero­por­tua­le del­la Sici­lia occi­den­ta­le”.

Così il depu­ta­to regio­na­le del Par­ti­to demo­cra­ti­co Dario Safi­na dopo la deci­sio­ne di indi­vi­dua­re un advi­sor che dovrà pro­dur­re l’analisi di fat­ti­bi­li­tà per la pri­va­tiz­za­zio­ne del­lo sca­lo aero­por­tua­le palermitano

Non pos­sia­mo per­met­ter­ci di lascia­re indie­tro l’aeroporto Vin­cen­zo Flo­rio di Tra­pa­ni Bir­gi, né gli sca­li di Pan­tel­le­ria e Lam­pe­du­sa – spie­ga Safi­na -. Un Fal­co­ne-Bor­sel­li­no che gio­ca la sua par­ti­ta in soli­ta­ria rischia di inde­bo­li­re irri­me­dia­bil­men­te le poten­zia­li­tà di tut­ti gli altri sca­li, espo­nen­do­li a una sva­lu­ta­zio­ne e a ope­ra­zio­ni spe­cu­la­ti­ve che non avreb­be­ro nul­la a che vede­re con l’interesse pub­bli­co”.

Per que­sto – incal­za il depu­ta­to Dem – chie­dia­mo con for­za al Gover­no regio­na­le di con­vo­ca­re imme­dia­ta­men­te un tavo­lo di con­fron­to tra tut­ti gli ope­ra­to­ri degli aero­por­ti del­la Sici­lia occi­den­ta­le. Solo così potre­mo arri­va­re alla crea­zio­ne di un hub inte­gra­to e com­pe­ti­ti­vo, capa­ce di garan­ti­re svi­lup­po, occu­pa­zio­ne e un rea­le bene­fi­cio per cit­ta­di­ni e impre­se”.

Il nostro impe­gno è chia­ro: con­ti­nue­re­mo a lavo­ra­re affin­ché la prio­ri­tà sia il rilan­cio degli aero­por­ti mino­ri e la valo­riz­za­zio­ne del loro ruo­lo all’interno di una stra­te­gia comu­ne. Non si trat­ta di fre­na­re il pro­gres­so, ma di gui­dar­lo con respon­sa­bi­li­tà e visio­ne, per­ché il futu­ro del tra­spor­to aereo in Sici­lia non si gio­chi sull’improvvisazione, ma su una pia­ni­fi­ca­zio­ne soli­da e con­di­vi­sa” con­clu­de Safina.