Pantelleria premia i suoi ambasciatori al Progetto per Pantelleria 2025

13/08/2025 0 Di Lucia Boldi

Pantelleria premia i suoi ambasciatori: emozioni e sorprese alla XIX edizione del “Progetto da Pantelleria”

di Lucia Boldi

C’era aria di festa, ieri sera, nell’Aula Con­si­lia­re di Pantelleria.
Un’atmosfera sospe­sa tra orgo­glio e affet­to, tra il sen­so di appar­te­nen­za e il pia­ce­re di rive­der­si, di rac­con­tar­si, di rico­no­sce­re chi, con le pro­prie mani, la pro­pria voce o il pro­prio inge­gno, ha por­ta­to un pez­zet­to d’isola lon­ta­no, oltre il mare.
La XIX edi­zio­ne del Pre­mio “Pro­get­to da Pan­tel­le­ria” non è sta­ta solo una con­se­gna di tar­ghe e applau­si, ma un abbrac­cio col­let­ti­vo a chi ha fat­to di Pan­tel­le­ria non sol­tan­to un luo­go, ma un’idea viva e pul­san­te nel mondo.

Il rico­no­sci­men­to, idea­to dal gior­na­li­sta e Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio del Par­co, Ita­lo Cuc­ci, e da Sal­va­to­re Gabrie­le, diret­to­re di Pan­tel­le­ria Inter­net, e orga­niz­za­to e pro­mos­so dal Rota­ry Club dell’isola, nasce per ono­ra­re chi ha dif­fu­so il nome dell’isola attra­ver­so l’arte, la cul­tu­ra, la musi­ca, il sape­re e meri­ti particolari.

A con­dur­re l’evento la bril­lan­te Katia Bri­gno­ne, affian­ca­ta dal­la nuo­va pre­si­den­te del Rota­ry Club, Enza Pavia, da Ita­lo Cuc­ci e da Sal­va­to­re Gabriele. 

I premiati 2025

Il pri­mo rico­no­sci­men­to è anda­to all’ingegnere Gae­ta­no Cola, che quest’anno avreb­be com­piu­to 100 anni. A riti­ra­re il pre­mio è sta­to il figlio Lui­gi. Come ha ricor­da­to Sal­va­to­re Gabrie­le, dopo aver acqui­sta­to casa a Kat­ti­bua­le, l’ingegnere Cola fu un pre­zio­so pun­to di rife­ri­men­to ai tem­pi del Pan­te­co, soste­nen­do il gior­na­le anche con­tro cor­ren­ti avver­se e col­la­bo­ran­do gene­ro­sa­men­te con il Comune.

Pre­mia­to anche Fran­ce­sco Ber­nar­do, in arte Kakù, pre­sen­te con il suo imman­ca­bi­le kufi cro­chet cal­ca­to sul­la testa. Ben 250 le sue scul­tu­re dis­se­mi­na­te sull’isola. Sal­va­to­re Gabrie­le ha rac­con­ta­to un epi­so­dio emble­ma­ti­co: tan­ti anni fa, Kakù scol­pì una bom­ba vul­ca­ni­ca tra­sfor­man­do­la in un guer­rie­ro feni­cio, uti­liz­zan­do solo un chio­do e un col­tel­li­no, lavo­ran­do­ci la dome­ni­ca, da otto­bre a mag­gio. Otto mesi di lavo­ro duran­te i qua­li – ha affer­ma­to il diret­to­re Gabrie­le, strap­pan­do risa­te al pub­bli­co – l’artista fece fuo­ri un’intera bot­te di vino.

Altro pre­mio a Ros­sel­la Poli­car­do, pan­te­sca che, gra­zie alla sua abi­li­tà nel suo­na­re il cla­vi­cem­ba­lo e le tastie­re anti­che, ha cal­ca­to i più pre­sti­gio­si pal­co­sce­ni­ci inter­na­zio­na­li, con­qui­stan­do pre­mi e ono­ri­fi­cen­ze. “Que­sto pre­mio è arri­va­to nel momen­to giu­sto – ha dichia­ra­to – per­ché coro­na una fase deter­mi­nan­te del­la mia car­rie­ra, ma è anche una gran­de respon­sa­bi­li­tà: un testi­mo­ne da pas­sa­re alle nuo­ve gene­ra­zio­ni, a chi ama Pan­tel­le­ria come me… a par­ti­re dal­la crea­tu­ra che por­to in grem­bo.” L’applauso scro­scian­te che ne è segui­to ha cele­bra­to insie­me il pre­mio e il suo dol­ce annuncio.

Il Premio Rotary e la sorpresa finale

Gran fina­le con un col­po di sce­na: il Pre­mio Rota­ry è sta­to asse­gna­to pro­prio a Ita­lo Cuc­ci. Nel­la tra­di­zio­ne popo­la­re, i 19 anni rap­pre­sen­ta­no le noz­ze di capri­fo­glio, ha affer­ma­to Enza Pavia, pre­si­den­te del Rota­ry Club dell’isola, sim­bo­lo di lega­me e fedel­tà nel tem­po: un’immagine per­fet­ta per que­sto traguardo.
Cuc­ci, sor­pre­so ed emo­zio­na­to di rice­ve­re il pre­mio idea­to da lui stes­so, ha spie­ga­to il segre­to del suc­ces­so dell’iniziativa: “È un pre­mio pove­ro, pove­ris­si­mo, che vive solo gra­zie all’impegno di Sal­va­to­re Gabrie­le e di sua moglie. In 19 anni non ha mai visto una lira. Non ha biso­gno di finan­zia­men­ti o sov­ven­zio­ni, solo del­la gene­ro­si­tà di spon­sor ”.

Tra i momen­ti più tene­ri, la stret­ta di mano di Giu­lio, un ragaz­zi­no sali­to sul pal­co per cono­sce­re da vici­no il gior­na­li­sta che ammira.

Con il suo sti­le affa­sci­nan­te e iro­ni­co, Cuc­ci ha poi cita­to un recen­te arti­co­lo usci­to su una pre­sti­gio­sa rivi­sta inter­na­zio­na­le, l’ Inter­na­tio­nal Jour­nal of Mole­cu­lar Scien­ces, secon­do il qua­le Pan­tel­le­ria somi­glia a Mar­te e il Bagno dell’Acqua (più noto come Lago di Vene­re) ospi­te­reb­be bat­te­ri che han­no dato ori­gi­ne alla vita sul­la Ter­ra. “E que­sto – ha aggiun­to sor­ri­den­do – per uno come me che ha una cer­ta età, è un moti­vo in più per fare il bagno lì, spe­ran­do che quei bat­te­ri pos­sa­no infet­tar­mi e rega­lar­mi anco­ra più vita e spe­ran­za.”

Cuc­ci ha infi­ne annun­cia­to che il Par­co Nazio­na­le dell’Isola di Pan­tel­le­ria, di cui è Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio, sarà tra i patro­ci­na­to­ri del­la pros­si­ma edi­zio­ne del Pre­mio, a con­fer­ma del lega­me sem­pre più stret­to tra l’iniziativa e la valo­riz­za­zio­ne del territorio.

Il premio più importante a Isabella Ferrari

Ulti­ma pre­mia­ta, ma con il rico­no­sci­men­to più pre­sti­gio­so del­la sera­ta, l’attrice Isa­bel­la Fer­ra­ri. Nono­stan­te il suo noto anti-divi­smo e la riser­va­tez­za, l’esclusiva agen­zia foto­gra­fi­ca Get­ty Ima­ges le ha dedi­ca­to un album di ben 5.305 scat­ti, mol­ti dei qua­li fir­ma­ti da Fabri­zio Fer­ri con l’isola come sfon­do: imma­gi­ni che han­no fat­to il giro del mon­do, mostran­do a miglia­ia di per­so­ne le mera­vi­glie natu­ra­li di Pantelleria.

Per­ché mi sono inna­mo­ra­ta di Pan­tel­le­ria? – ha det­to l’attrice, com­mos­sa – For­se per i colo­ri del tra­mon­to a Rekha­le, for­se per esser­mi bagna­ta a novem­bre nel­le acque cal­de di Gadir, o per il fia­to che mi è man­ca­to la pri­ma vol­ta che ho visto il Lago di Vene­re. O for­se per­ché il ven­to mi tra­vol­ge… ma il per­ché non ha impor­tan­za: mi sono inna­mo­ra­ta e basta. Pan­tel­le­ria è un luo­go che non pos­sie­do, ma che mi pos­sie­de. Io mi sen­to un pochi­no pan­te­sca. Que­sta sera, men­tre veni­vo qui, mi si è fer­ma­ta la mac­chi­na: qual­cu­no è anda­to a pren­der­la e qual­cun altro ha accom­pa­gna­to me fin qui. Gli iso­la­ni sono incre­di­bil­men­te gen­ti­li e dispo­ni­bi­li. È ora di resti­tui­re qual­co­sa all’isola, che mi ha dato tan­to.”

La riflessione finale

Il Vice­sin­da­co non­ché Asses­so­ra alla Cul­tu­ra Ade­le Pine­da ha chiu­so con una con­si­de­ra­zio­ne che ha tro­va­to d’accordo tut­ti i presenti:
Sen­za nul­la toglie­re ai pre­mia­ti, biso­gna dire che la vera vin­ci­tri­ce del “Pro­get­to da Pan­tel­le­ria” è l’isola stes­sa: se è riu­sci­ta a susci­ta­re l’amore che abbia­mo sen­ti­to nel­le paro­le dei pre­mia­ti, qual­co­sa vor­rà pur dire.”

Tra emo­zio­ni, applau­si e sor­ri­si, que­sta XIX edi­zio­ne ha rin­no­va­to il lega­me indis­so­lu­bi­le tra Pan­tel­le­ria e i suoi amba­scia­to­ri nel mondo.

FOTO: