Italo Cucci confermato Commissario del Parco: sono un pantesco!

Italo Cucci confermato Commissario del Parco: sono un pantesco!

06/08/2025 0 Di Francesca Marrucci

Italo Cucci, confermato Commissario Straordinario del Parco, ci racconta le tante attività dell’Ente e ribadisce: “Io sono un pantesco”

di Fran­ce­sca Marrucci

Ita­lo Cuc­ci è sta­to ricon­fer­ma­to per altri 6 mesi Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio del Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria, il 31 luglio scor­so, dal Mini­stro Pic­chet­to Frat­tin. Que­sta è la ter­za pro­ro­ga per Cuc­ci e noi abbia­mo col­to l’oc­ca­sio­ne per incon­trar­lo e inter­vi­star­lo per fare il pun­to del­la situa­zio­ne sul­le atti­vi­tà del Par­co, ma soprat­tut­to per por­gli l’an­no­sa domanda:

Perché continuano a nominarla Commissario e non la fanno Presidente?

Ho sco­per­to che il Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio può fare cose che non può fare un Pre­si­den­te, in spe­cie nel­l’im­me­dia­to. Un Com­mis­sa­rio si occu­pa del­la vita e del­le atti­vi­tà quo­ti­dia­ne di un Par­co e qui ora è fon­da­men­ta­le segui­re le mil­le atti­vi­tà che per­met­to­no a que­sta strut­tu­ra di fun­zio­na­re. Affron­ta i pro­ble­mi d’ur­gen­za e ha la pos­si­bi­li­tà di risol­ver­li rifa­cen­do­si alla col­la­bo­ra­zio­ne dei dipen­den­ti del Par­co. Quin­di non mi lamen­to che di lavo­ro ce n’è!

Il Commissario però non può fare programmi a lungo termine…

Ma può pro­gram­ma­re a bre­ve ter­mi­ne e que­sto è indi­spen­sa­bi­le per le atti­vi­tà del Par­co. Pen­sia­mo alle atti­vi­tà fon­da­men­ta­li lega­te alla sicu­rez­za, ad esem­pio. Se leg­gia­mo cosa riguar­da­no, ci ren­dia­mo con­to che lì c’è tut­ta l’es­sen­za del­la vita del Par­co: “La sicu­rez­za ambien­ta­le si rife­ri­sce all’in­sie­me di misu­re e azio­ni vol­te a pro­teg­ge­re l’am­bien­te da dan­ni o impat­ti nega­ti­vi, garan­ten­do la sua inte­gri­tà e la salu­te uma­na. Coin­vol­ge la con­for­mi­tà alle leg­gi e ai rego­la­men­ti ambien­ta­li, la gestio­ne respon­sa­bi­le del­le risor­se, la pre­ven­zio­ne del­l’in­qui­na­men­to e la tute­la del­la bio­di­ver­si­tà.” In sostan­za tut­to quel­lo che con­cer­ne le atti­vi­tà quo­ti­dia­ne in un Ente che deve bada­re a più dell’80% del ter­ri­to­rio di quest’isola.

La defi­ni­zio­ne di sicu­rez­za ambien­ta­le in effet­ti com­pren­de nel det­ta­glio tan­tis­si­mi com­pi­ti e atti­vi­tà, la met­te­re­mo per cono­scen­za dei nostri let­to­ri a fine inter­vi­sta, ma visto che in que­sti com­pi­ti uno in par­ti­co­la­re l’e­sta­te ci sta a cuo­re, par­lia­mo di quello.

Facendo i dovuti scongiuri, almeno finora Pantelleria quest’anno non è stata affetta da incendi gravi come è successo negli anni passati e come sta accadendo nel resto della Sicilia e provincia di Trapani. Sono i primi risultati di questa attività capillare?

Sen­z’al­tro. Que­sto era uno degli aspet­ti che mi pre­me­va di più e che era fon­da­men­ta­le per il Par­co, per­ché ho vis­su­to sul­la mia pel­le l’in­cen­dio del 2016. Ogni gior­no sono infor­ma­to costan­te­men­te dai Cara­bi­nie­ri e Guar­die Fore­sta­li, dai Vigi­li del Fuo­co, dal­la Pro­te­zio­ne Civi­le del­la situa­zio­ne sul­l’i­so­la, con un moni­to­rag­gio costan­te e atten­to, per­ché la pre­ven­zio­ne e l’a­zio­ne subi­ta­nea sono fon­da­men­ta­li. Non è un caso che nel­l’ul­ti­mo incen­dio che abbia­mo avu­to, in poco più di un’o­ra era qui il Canadair.

Venia­mo ora a un impor­tan­te pro­get­to che il Par­co sta por­tan­do avan­ti e che, ce ne sia­mo accor­ti anche dal­le nostre pagi­ne social, riscuo­te empa­tia ed estre­mo inte­res­se nel­le per­so­ne: gli asinelli.

Abbiamo constatato che al pari della grande emozione che ha accompagnato la nascita del piccolo Ettorino, c’è stata tanta commozione per la morte della neonata Era. Davvero gli asinelli panteschi sono un’attrazione importante per l’isola?

Ci sia­mo subi­to accor­ti del­l’at­ten­zio­ne e del­l’af­fet­to sia dei pan­te­schi che dei turi­sti per i nostri asi­nel­li. Tenia­mo mol­to al pro­get­to di ripor­ta­re lo scec­co pan­te­sco sul­l’i­so­la e sia­mo con­sci del­l’em­pa­tia che que­ste due nasci­te e la mor­te pur­trop­po del­l’a­si­nel­la han­no susci­ta­to. Ma già pri­ma di que­sta con­sta­ta­zio­ne, ave­va­mo deci­so di dedi­ca­re un’in­te­ra set­ti­ma­na agli asi­nel­li a otto­bre con il pro­get­to ‘Pan­tel­le­ria asi­na­bi­le’.

Del resto, lo abbia­mo sen­ti­to anche duran­te la Con­fe­ren­za del luglio scor­so: gli asi­ni sono fon­da­men­ta­li nel­la pet the­ra­py, mostran­do que­sta capa­ci­tà di empa­tiz­za­re con l’uo­mo e que­sta è una cosa straor­di­na­ria. Vi voglio anche anti­ci­pa­re che ci sarà un’a­zio­ne per ricor­da­re la pic­co­la Era che sarà annun­cia­ta nei pros­si­mi gior­ni, anche a riba­di­re l’im­por­tan­za di ogni vita di que­sti rari animali.

Lei ha spesso ribadito come abbia messo al servizio di Pantelleria e del Parco le sue conoscenze personali, quanto hanno fatto la differenza?

Io qui sono un rap­pre­sen­tan­te del Mini­ste­ro del­l’Am­bien­te, che mi ha dato que­sto inca­ri­co, ma pri­ma di tut­to sono un gior­na­li­sta con decen­ni di sto­ria alle spal­le. In que­sti anni ho cono­sciu­to tan­te per­so­ne e ho la for­tu­na di aver sem­pre avu­to buo­ni rap­por­ti con tut­ti. Quin­di ho rite­nu­to che se pote­vo dare un ulte­rio­re aiu­to all’i­so­la, met­ten­do in cam­po que­sti rap­por­ti, non mi sarei sottratto.

So che que­ste per­so­ne, nel caso ci fos­se biso­gno, sono sta­te e saran­no subi­to a dispo­si­zio­ne e que­sto costi­tui­sce cer­ta­men­te un valo­re aggiun­to sia per far­si ascol­ta­re che per non lascia­re sola e iso­la­ta Pan­tel­le­ria. L’at­ten­zio­ne su que­st’i­so­la da par­te del­l’e­ster­no e del­le auto­ri­tà deve esse­re costan­te, altri­men­ti sarem­mo dimenticati.

Nell’affrontare questi altri sei mesi da Commissario, come si sente?

Posi­ti­vo, come sem­pre. Io sono un uomo sod­di­sfat­to, non ho cose in sospe­so e mi vivo sere­na­men­te que­sta espe­rien­za, spe­ran­do di met­te­re dei semi che poi avran­no frut­ti nel futu­ro, da bra­vo pan­te­sco. Sì, per­ché io mi sen­to pan­te­sco a tut­ti gli effet­ti. Cono­sco l’i­so­la e i suoi pro­ble­mi, anche se mi asten­go dal­l’e­len­car­li o com­men­tar­li tut­ti, la vito quo­ti­dia­na­men­te da decen­ni con i suoi lati posi­ti­vi e nega­ti­vi, accet­tan­do­la per com’è, quin­di per me que­sto inca­ri­co è sta­to dato ad un pantesco.

Finalmente cominciano a riconoscerle il lavoro che sta facendo anche sull’isola…

Sì, cer­to, ci sono sem­pre le voci dis­so­nan­ti, ma io ho sem­pre segui­to un prin­ci­pio car­di­ne: por­ta aper­ta a tut­ti. Sono aper­to a pro­po­ste, sug­ge­ri­men­ti, cri­ti­che, sono dispo­ni­bi­le a discu­te­re qual­sia­si pro­ble­ma, se inter­pel­la­to. Non mi pia­ce la men­ta­li­tà del ruo­lo basa­to sul­la riva­li­tà, non ha sen­so. È inve­ce più pro­fi­cua la col­la­bo­ra­zio­ne e appun­to cer­co di col­la­bo­ra­re con tut­ti. Cre­do che ora si comin­ci­no a vede­re i risultati…

 

 

QUALI SONO I COMPITI DI UN COMMISSARIO STRAORDINARIO RIGUARDO ALLA SICUREZZA AMBIENTALE DEL PARCO:

La sicu­rez­za ambien­ta­le si rife­ri­sce all’in­sie­me di misu­re e azio­ni vol­te a pro­teg­ge­re l’am­bien­te da dan­ni o impat­ti nega­ti­vi, garan­ten­do la sua inte­gri­tà e la salu­te uma­na. Coin­vol­ge la con­for­mi­tà alle leg­gi e ai rego­la­men­ti ambien­ta­li, la gestio­ne respon­sa­bi­le del­le risor­se, la pre­ven­zio­ne del­l’in­qui­na­men­to e la tute­la del­la biodiversità. 
In det­ta­glio, la sicu­rez­za ambien­ta­le comprende:
Con­for­mi­tà normativa:
Rispet­ta­re tut­te le leg­gi e i rego­la­men­ti ambien­ta­li, sia a livel­lo nazio­na­le che inter­na­zio­na­le, rela­ti­vi a sca­ri­chi, emis­sio­ni, rifiu­ti e altre atti­vi­tà che pos­so­no ave­re un impat­to sull’ambiente. 
Pre­ven­zio­ne dell’inquinamento:
Adot­ta­re misu­re per ridur­re o eli­mi­na­re le fon­ti di inqui­na­men­to, come l’ot­ti­miz­za­zio­ne dei pro­ces­si pro­dut­ti­vi, l’u­so di tec­no­lo­gie puli­te e la gestio­ne effi­ca­ce dei rifiuti. 
Gestio­ne del­le risorse:
Uti­liz­za­re le risor­se natu­ra­li in modo soste­ni­bi­le, ridu­cen­do il con­su­mo di acqua ed ener­gia, pro­muo­ven­do il rici­clo e il riu­ti­liz­zo dei materiali. 
Tute­la del­la biodiversità:
Pro­teg­ge­re gli eco­si­ste­mi natu­ra­li, con­ser­va­re le spe­cie ani­ma­li e vege­ta­li minac­cia­te e pre­ve­ni­re la per­di­ta di habitat. 
Gestio­ne dei rischi:
Iden­ti­fi­ca­re, valu­ta­re e gesti­re i rischi ambien­ta­li, come incen­di, inci­den­ti indu­stria­li, inqui­na­men­to del suo­lo e del­le acque. 
For­ma­zio­ne e sensibilizzazione:
Edu­ca­re e for­ma­re i lavo­ra­to­ri e il pub­bli­co sul­l’im­por­tan­za del­la sicu­rez­za ambien­ta­le e pro­muo­ve­re com­por­ta­men­ti responsabili. 
Moni­to­rag­gio e controllo:
Ese­gui­re con­trol­li perio­di­ci per veri­fi­ca­re il rispet­to del­le nor­ma­ti­ve e l’ef­fi­ca­cia del­le misu­re di sicu­rez­za ambientale. 
In sin­te­si, la sicu­rez­za ambien­ta­le è un approc­cio oli­sti­co che mira a pro­teg­ge­re l’am­bien­te e la salu­te uma­na attra­ver­so la pre­ven­zio­ne, la gestio­ne respon­sa­bi­le del­le risor­se e il rispet­to del­le normative.