Pantelleria: ordinanza della Capitaneria d Porto per le indagini della Seamounts

Pantelleria: ordinanza della Capitaneria d Porto per le indagini della Seamounts

21/07/2025 0 Di Redazione

La Capi­ta­ne­ria di Por­to di Pan­tel­le­ria ha emes­so un’or­di­nan­za impor­tan­te che riguar­da le atti­vi­tà marit­ti­me nel­lo Stret­to di Sici­lia, in par­ti­co­la­re per la zona che rica­de sot­to la giu­ri­sdi­zio­ne del Cir­con­da­rio Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria. Si trat­ta del­l’or­di­nan­za nume­ro 18, emes­sa il 18 luglio 2025.

Que­sta ordi­nan­za disci­pli­na le ope­ra­zio­ni di inda­gi­ne geo­mor­fo­lo­gi­ca che ver­ran­no con­dot­te nel­l’am­bi­to del “Pro­get­to SEAMOUNTS”. Le atti­vi­tà, richie­ste da POLISERVIZI in col­la­bo­ra­zio­ne con ISPRA e NEXT GEOSOLUTIONS , si svol­ge­ran­no dal 1° apri­le 2025 al 30 novem­bre 2025.

Per que­ste inda­gi­ni ver­ran­no impie­ga­te quat­tro navi spe­cia­liz­za­te: la “NG SURVEYOR” (lun­ga cir­ca 64,80 metri), la “IEVOLI AMBER” (lun­ga cir­ca 83,07 metri), la “IEVOLI COBALT” (lun­ga cir­ca 83,83 metri) e la “NG WORKER” (lun­ga cir­ca 88,00 metri). Que­ste uni­tà effet­tue­ran­no inda­gi­ni geo­fi­si­che uti­liz­zan­do stru­men­ti come il Mul­ti­beam Echo­soun­der, il Sub­bot­tom Pro­fi­ler e il Sound Velo­ci­ty Pro­fi­ler, oltre a rac­co­glie­re cam­pio­ni tra­mi­te ben­na Van Veen. L’a­rea di inte­res­se è ampia e com­pren­de anche le acque intor­no a Pan­tel­le­ria.

Duran­te il perio­do del­le ope­ra­zio­ni, che copri­rà diver­se set­ti­ma­ne, le navi saran­no con­si­de­ra­te “navi con mano­vra­bi­li­tà limi­ta­ta”. Per garan­ti­re la sicu­rez­za di tut­ti, l’or­di­nan­za sta­bi­li­sce alcu­ne rego­le. Tut­te le altre imbar­ca­zio­ni che navi­ga­no nel­la zona dovran­no man­te­ne­re una distan­za di alme­no 500 metri dal­le navi coin­vol­te nel­le inda­gi­ni. I coman­dan­ti del­le uni­tà in tran­si­to nel­le vici­nan­ze dovran­no pro­ce­de­re alla mini­ma velo­ci­tà di sicu­rez­za per evi­ta­re di crea­re onde e pren­de­re tut­te le pre­cau­zio­ni neces­sa­rie. Sono esclu­se da que­ste limi­ta­zio­ni solo le uni­tà mili­ta­ri, il per­so­na­le e i mez­zi del­la dit­ta che ese­gue i lavo­ri, e i mez­zi di soc­cor­so.

Le navi che svol­go­no le inda­gi­ni han­no anche pre­ci­si obbli­ghi. Dovran­no comu­ni­ca­re alla Capi­ta­ne­ria di Por­to di Pan­tel­le­ria l’i­ni­zio e la fine del­le atti­vi­tà , assi­cu­rar­si che le ope­ra­zio­ni si svol­ga­no in con­di­zio­ni meteo-mari­ne sicu­re e non in pre­sen­za di scar­sa visi­bi­li­tà. Sarà neces­sa­rio man­te­ne­re un’a­de­gua­ta sor­ve­glian­za in un rag­gio di 500 metri attor­no alle navi. In caso di visi­bi­li­tà ridot­ta a cau­sa di neb­bia o for­ti piog­ge, le navi dovran­no emet­te­re i segna­li sono­ri pre­vi­sti per le uni­tà con mano­vra­bi­li­tà limi­ta­ta. Dovran­no inol­tre comu­ni­ca­re even­tua­li sosti­tu­zio­ni di uni­tà o l’u­so di ulte­rio­ri navi ausi­lia­rie. È pre­vi­sto che le navi issi­no spe­ci­fi­ci segna­li visi­vi, tra cui il segna­le bi let­te­ra I‑R (INDIA ROMEO) del Codi­ce Inter­na­zio­na­le dei Segna­li.

Le uni­tà dovran­no esse­re dota­te di un mez­zo di comu­ni­ca­zio­ne ido­neo per segna­la­re peri­co­li alla Capi­ta­ne­ria e dovran­no esse­re in rego­la con tut­ti i docu­men­ti di sicu­rez­za del­la navi­ga­zio­ne. Il nume­ro del­le per­so­ne a bor­do, tra equi­pag­gio e per­so­na­le tec­ni­co-scien­ti­fi­co, non dovrà supe­ra­re il limi­te con­sen­ti­to dal­la cer­ti­fi­ca­zio­ne di sicu­rez­za. Saran­no uti­liz­za­te solo attrez­za­tu­re e appa­rec­chi subac­quei testa­ti e cer­ti­fi­ca­ti, e tut­to il per­so­na­le dovrà esse­re coper­to da poliz­za assi­cu­ra­ti­va, con le navi in pos­ses­so del­la poliz­za pre­vi­sta dal­la nor­ma­ti­va.

In caso di ritro­va­men­to di resi­dua­ti bel­li­ci o reper­ti archeo­lo­gi­ci som­mer­si, dovrà esse­re data tem­pe­sti­va comu­ni­ca­zio­ne alle auto­ri­tà com­pe­ten­ti. Le navi, essen­do dota­te di siste­mi di iden­ti­fi­ca­zio­ne auto­ma­ti­ca (AIS), dovran­no comu­ni­ca­re la loro posi­zio­ne alla Sala Ope­ra­ti­va del­la Capi­ta­ne­ria ogni vol­ta che entra­no nel­l’a­rea di com­pe­ten­za, per il moni­to­rag­gio del traf­fi­co nava­le. È fon­da­men­ta­le che ven­ga­no adot­ta­te tut­te le misu­re per pre­ve­ni­re inqui­na­men­ti e non arre­ca­re dan­ni alle risor­se bio­lo­gi­che mari­ne o impe­di­re l’e­ser­ci­zio del­la pesca. L’u­so di esplo­si­vi è cate­go­ri­ca­men­te vie­ta­to. Le uni­tà dovran­no pre­sta­re atten­zio­ne alla pre­sen­za di osta­co­li, relit­ti o reper­ti archeo­lo­gi­ci som­mer­si non segna­la­ti sul­le car­te nau­ti­che, in par­ti­co­la­re ai relit­ti già indi­ca­ti in pre­ce­den­ti ordi­nan­ze. Saran­no rispet­ta­te tut­te le pre­scri­zio­ni impar­ti­te dal­la Mari­na Mili­ta­re.

Que­sta nuo­va ordi­nan­za abro­ga la pre­ce­den­te Ordi­nan­za nume­ro 03/2025, che trat­ta­va lo stes­so pro­get­to. Chiun­que non rispet­ti le dispo­si­zio­ni sarà per­se­gui­to a nor­ma di leg­ge. L’or­di­nan­za è sta­ta affis­sa all’al­bo e può esse­re con­sul­ta­ta qui sotto.

LEGGI L’ORDINANZA:

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