Un lettore alla Signora Mercalli sui trasporti: non è questione di pazienza!

Un lettore alla Signora Mercalli sui trasporti: non è questione di pazienza!

15/07/2025 0 Di Redazione

Un lettore risponde alla Signora Mercalli che ci aveva scritto della sua esperienza con il volo cancellato Volotea: non è questione di pazienza!

Buon­gior­no a lei signo­ra Mer­cal­li: se lei ritie­ne dove­ro­so rin­gra­zia­re una com­pa­gnia aerea, non signi­fi­ca che dovreb­be­ro far­lo anche gli altri dopo tut­to il disa­gio al qua­le sono sta­ti sottoposti. 

Quin­di riten­go che que­sto com­men­to sia frut­to solo di una sua ini­zia­ti­va per­so­na­le che comun­que, ogget­ti­va­men­te non tro­ve­reb­be alcu­na giu­sti­fi­ca­zio­ne, nem­me­no da chi usu­frui­sce del ser­vi­zio aereo abi­tual­men­te sen­za mai ave­re avu­to alcun disa­gio nell’ arco del­la sua vita.
Il cli­ma di lamen­te­le che lei per­ce­pi­sce solo ora, è ini­zia­to tan­tis­si­mo tem­po fa, mol­tis­si­mi anni fa.….anche se lei vor­reb­be mini­miz­za­re l’ accaduto.

Lei ha scel­to di lavo­ra­re libe­ra­men­te sull’isola spo­san­do appie­no il buo­no e il cat­ti­vo del­la “Per­la Nera”, ragion per cui capi­sco il moti­vo per il qua­le, per orgo­glio, feri­to in que­sto caso, cer­chi inu­til­men­te di fare appa­ri­re un pro­ble­ma ogget­ti­va­men­te serio, come una per­ce­zio­ne sba­glia­ta di colo­ro che secon­do lei non han­no “pazien­za”.

Ho vis­su­to sull’isola e le assi­cu­ro che ad un cer­to pun­to tan­ta gen­te è dovu­ta ricor­re­re alle medi­ci­ne che ha som­mi­ni­stra­to ai suoi gat­ti, pro­prio a cau­sa dei ritar­di, can­cel­la­zio­ni, ina­dem­pien­ze e inat­ten­di­bi­li­tà del­le com­pa­gnie aeree e degli pseu­do-ser­vi­zi offer­ti, in gene­ra­le, dal­le agen­zie pantesche.

La nave ha tarif­fe ele­va­te, in par­ti­co­la­re il trat­to Pan­tel­le­ria-Tra­pa­ni è addi­rit­tu­ra più costo­so del trat­to Paler­mo-Geno­va”: le sem­bra una cosa normale????

Nes­sun turi­sta pia­ni­fi­can­do un volo vor­reb­be rice­ve­re un buo­no pasto di 5 euro, per la lun­ga atte­sa in aero­por­to, e quel­la che lei chia­ma “pos­si­bi­li­tà” di pia­ni­fi­ca­re il viag­gio è sta­ta solo ed esclu­si­va­men­te una costri­zio­ne così come lo è sta­ta la scel­ta di cam­bia­re la data di rien­tro ( chia­mia­mo le cose con il pro­prio nome). Non tut­ti infat­ti si son ritro­va­ti a “non ave­re impe­gni lavorativi”.
Se i suoi vici­ni di casa pan­te­schi le han­no offer­to pran­zo e cena, non signi­fi­ca che tut­ti i pas­seg­ge­ri avran­no avu­to a che fare con que­sto gesto di solidarietà.

Sono con­ten­to per lei sia rien­tra­ta a casa sen­za alcun pro­ble­ma, ma si da il caso che ciò signi­fi­ca che lei può per­met­ter­si di rien­tra­re quan­do vuo­le e che però, nel­la stra­gran­de mag­gio­ran­za dei casi, per gli altri non è così.
Non par­li di pazien­za Signo­ra Mer­cal­li. Par­li di orgo­glio ferito.

Non le va giù che la stra­gran­de mag­gio­ran­za del­la gen­te che visi­ta l’isola pre­sto o tar­di si ren­de con­to del­le pie­to­se con­di­zio­ni in cui ver­sa da quan­do io ci ho mes­so pie­de, cir­ca 20 anni fa e se pro­prio sen­te che su qual­co­sa l’ iso­la può miglio­ra­re, come ad esem­pio la pre­sen­za di sole 4 sedie del bar che sono rot­te e poche sedu­te, non­ché la man­can­za di un ango­lo gio­co per i bam­bi­ni, un dispen­sa­to­re di acqua, una comu­ni­ca­zio­ne più pun­tua­le e chia­ra, si ricor­di che “Pan­tel­le­ria rega­la tan­to a chi offre pazien­za, comprensione”!

Fer­nan­do Biscozzo