Danilo Ruggero in concerto ieri a Scauri: emozioni senza filtri

Danilo Ruggero in concerto ieri a Scauri: emozioni senza filtri

11/07/2025 0 Di Laura Boggero

Ieri sera Danilo Ruggero si è esibito in un concerto al Cinema San Gaetano a Scauri

La sua voce, a tratti fragile, emozionata, a tratti precisa come una lama, ha attraversato il pubblico senza filtri

Se lo avete perso, il 16 agosto si esibirà in un concerto acustico  gratuito per l’UNIPANT al Castello di Pantelleria

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di Lau­ra Boggero

L’AI ci sta abi­tuan­do a com­pi­ti­ni ben mes­si, che fan­no del­la paro­la un mestie­re qua­si per tut­ti. Clic, e ti sgor­ga un testo a rego­la d’arte, con stro­fe, ritor­nel­lo ed emo­zio­ni pre­fab­bri­ca­te con garan­zia di auten­ti­ci­tà. Un prompt ben cali­bra­to ti par­to­ri­sce una melo­dia orec­chia­bi­le, che tri­ta insie­me pat­tern di suc­ces­so. A chiu­de­re il cer­chio, cer­ta cri­ti­ca musi­ca­le, che può dire tut­to e il con­tra­rio di tut­to, tro­van­do pro­fon­di­tà per­si­no nel­la noia. È la fie­ra dell’autoreferenzialità, del sen­so sti­ra­to fino a diven­ta­re assen­za di senso.

Pro­prio per que­sto, quan­do arri­va qual­co­sa di vero, lo senti.

Come un sas­so nel­lo stomaco.

Al Cine­tea­tro San Gae­ta­no, ieri sera Dani­lo Rug­ge­ro ha por­ta­to non solo le sue can­zo­ni, ma la mate­ria viva da cui sono nate, con intro­du­zio­ni che han­no gui­da­to l’immersione nei suoi testi più pro­fon­di. La sua voce, a trat­ti fra­gi­le, emo­zio­na­ta, a trat­ti pre­ci­sa come una lama, ha attra­ver­sa­to il pub­bli­co sen­za filtri.

La sua musi­ca ha la for­za del­le cose imper­fet­te che resi­sto­no. Come una lan­cia di pie­tra sgrez­za­ta a mani nude, che, per far­si acu­mi­na­ta, ha fat­to san­gui­na­re le dita di chi l’ha taglia­ta scheg­gia dopo scheggia.

Con mode­stia non fal­sa, Dani­lo dice di non saper saper suo­na­re la chi­tar­ra e di esa­ge­ra­re con le paro­le, sen­za il dono del­la sin­te­si. Può dar­si. Ma in quel mag­ma c’è una geo­me­tria segre­ta che si rive­la solo a chi ascol­ta dav­ve­ro. Un talen­to fat­to di sin­ce­ri­tà, esi­ta­zio­ne, corag­gio. Nei suoi testi, ma anche nel­la sua pre­sen­za sul pal­co, c’è un istin­to che ti pren­de alle visce­re e ti lascia pie­no di rifles­si. Come in uno spec­chiet­to retro­vi­so­re, qual­co­sa per un atti­mo ti acce­ca e ti costrin­ge a rallentare.

Non per pau­ra, ma per guar­da­re meglio.

 

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