Pantelleria: secondo appuntamento con il SUONI PANTESCHI CHAMBER MUSIC FESTIVAL Il 15 luglio alla Chiesa…
I SeiOttavi al Suoni Panteschi Festival incantano Pantelleria
07/07/2025Hanno incantato il pubblico di Pantelleria che ha riservato loro una standing ovation finale meritatissima, conosciamo meglio i SeiOttavi che hanno aperto sabato scorso il Suoni Panteschi Festival
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di Francesca Marrucci
Se non siete tra i fortunati che hanno potuto assistere e cantare al concerto dei SeiOttavi di sabato 5 luglio all’ombra del Castello di Pantelleria, nella prima serata del Suoni Panteschi Festival, non disperate! PantelleriaNotizie vi concede un bis straordinario con il video dell’intero concerto e abbiamo anche approfondito per i nostri lettori la conoscenza di questo gruppo vocale che è riuscito a coinvolgere un pubblico di tutte le età con la propria versatilità e bravura.
Li abbiamo incontrati proprio a qualche ora dall’inizio del concerto, mentre si godevano il mare pantesco e mentre cercavano consigli su cosa andare a vedere.
I SeiOttavi hanno oggi una formazione diversa da quella che salì alla ribalta con X‑Factor nel 2008, oggi sono 7 e si definiscono un gruppo che fa contemporary a cappella. La loro capacità di interpretare e in alcuni casi reinventare i grandi successi di tutti i tempi e di generi diversi, non può che incantare il pubblico, così come è successo a Pantelleria sabato scorso. Abbiamo voluto approfondire cn loro questa partecipazione al Suoni Panteschi Festival.
Siete per la prima volta sull’isola ad esibirvi, che effetto vi fa?
Siamo arrivati ieri sera dalla Sicilia e subito abbiamo capito che c’è tanto da esplorare. Pantelleria è una sorta di microcosmo con molte realtà diverse. Ieri sera abbiamo fatto un aperitivo sul Lungomare e poi il tramonto magico a Scauri… è una terra di contrasti notevoli e per questo ci torneremo anche in altre vesti sicuramente, anche perché è propria la prima volta che veniamo qui.
Il Concerto di Pantelleria come è stato concepito?
Vi proponiamo un viaggio con sonorità che partono da lontano, un accenno al classico degli anni ’40, le colonne sonore più famose dei compositori italiani, un omaggio a quattro grandi cantautori italiani, Fabrizio De Andrè, Franco Battiato e Max Gazzè e Niccolò Fabi. Diamo spazio anche alla musica più vicina alle sonorità giovanili e cerchiamo poi di esplorare i mondi sonori in modo alternativo con la voce.
Quest’anno sono uscite molte canzoni dedicate a Pantelleria. La breve esperienza sull’isola vi ha ispirato un nuovo componimento?
Perché no? Servirebbe magari una grotta, dove magari provare la voce, qui l’ispirazione è ovunque. Oggi proveremo Sataria e chissà…
Quest’anno il tour vi porterà in giro per l’Italia e Pantelleria si colloca in mezzo a molte date interessanti…
Siamo appena tornati da una serie di concerti in Puglia e Sicilia e dopo Pantelleria torneremo in Puglia, a Matera e a settembre parteciperemo al Festival di Musica di Milano e Torino MITO, poi ancora concerti a Rimini, Reggio Emilia e poi a novembre a Palermo perché ci sarà un appuntamento davvero importante per noi: un concerto di celebrazione per i 20 anni del nostro gruppo.
Avete al vostro attivo collaborazioni importanti nel mondo della musica e del cantautorato, altre sono previste in futuro?
Abbiamo sempre amato le collaborazioni. Abbiamo collaborato con Mario Venuti, Niccolò Fabi, poi anche Salvo Ficarra e Valentino Picone per Le Rane di Aristofane nel 2017, con i quali abbiamo girato in tournée per 12 città e ultimamente con Monica Mancini, la cantante americana figlia di Henry Mancini. Non è sempre facile organizzare le collaborazioni perché noi siamo tanti, ma quando c’è l’opportunità non ci tiriamo indietro.
Come è arrivato l’invito a Pantelleria per partecipare al Festival Suoni Panteschi che è arrivato quest’anno alla quarta edizione?
Siamo stati invitati da Giulio Potenza e Letizia Stuppa, i Direttori artistici e sappiamo che Letizia ci ha voluto in modo particolare. La proposta ci è giunta a novembre scorso e ci è subito sembrato bellissimo esibirci su quest’isola, in un contesto così valido come il Festival Suoni Panteschi… non potevamo dire di no. Ora che ci siamo, non vediamo l’a di salire sul palco stasera. Nel frattempo, andiamo a scoprire l’isola in cerca di ispirazione…
IL CONCERTO:
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Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.













