Pantelleria a Milano. Nel libro di Lucia Bisi, l’isola e le sue donne arrivano nel capoluogo lombardo

Pantelleria a Milano. Nel libro di Lucia Bisi, l’isola e le sue donne arrivano nel capoluogo lombardo

15/12/2021 0 Di Francesca Marrucci

Que­sto arti­co­lo è sta­to let­to 257 volte!

di Fran­ce­sca Marrucci

Oggi alle 18,30 a Mila­no Lucia Bisi pre­sen­te­rà il suo libro “Il ven­to ce lo dis­se. Don­ne nel­l’i­so­la”, già pre­sen­ta­to con gran­de suc­ces­so que­st’e­sta­te al Comu­ne di Pan­tel­le­ria duran­te la Sta­gio­ne Cul­tu­ra­le Estiva.
C’è un vivo inte­res­se fuo­ri dal­l’i­so­la per il libro che par­la di tan­te figu­re fem­mi­ni­li che si sono tra­sfe­ri­te a Pan­tel­le­ria, se ne sono inna­mo­ra­te e sono rima­ste, tut­te con una pecu­lia­ri­tà rac­con­ta­ta dal­la len­te di un’i­so­la­na che le osser­va e cer­ca di com­pren­der­le. Lucia Bisi, archi­tet­ta e stu­dio­sa del pae­sag­gio, si divi­de tra Mila­no e Pan­tel­le­ria e nei suoi rac­con­ti – cia­scu­no dedi­ca­to a una don­na e alle sue pas­sio­ni – fa rivi­ve­re le tan­te magie dell’isola, i suoi pano­ra­mi, le sue deli­zie ed asprez­ze. L’in­con­tro ver­rà tra­smes­so in diret­ta sul­la pagi­na Face­book del­l’ar­chi­tet­to Emi­lio Bat­ti­sti.

Lucia così descri­ve la Per­la Nera, di cui lei stes­sa è rima­sta infa­tua­ta: “Pan­tel­le­ria mi ha ruba­to il cuo­re. È un’isola che sele­zio­na chi la fre­quen­ta: ha sco­gli e non spiag­ge – tran­ne poche rag­giun­gi­bi­li solo in bar­ca – e gli acces­si al mare como­di sono rari. Per­so­nal­men­te ho apprez­za­to mol­tis­si­mo le sor­gen­ti ter­ma­li natu­ra­li aper­te a tut­ti – uno dei tan­ti doni del­la natu­ra vul­ca­ni­ca dell’isola – e il cie­lo not­tur­no in cui splen­do­no un nume­ro incre­di­bi­le di stel­le e costel­la­zio­ni e in cui è ben visi­bi­le anche la Via Lat­tea. A Pan­tel­le­ria non esi­ste inqui­na­men­to lumi­no­so e nep­pu­re quel­lo acu­sti­co. Anche il clac­son, il cui uso è tal­vol­ta neces­sa­rio nel­le stra­de dell’isola, piut­to­sto stret­te, vie­ne impie­ga­to con rilut­tan­za, per rispet­to al silen­zio che la abita.”