Un eroe pantesco: Stefano Rosario Gabriele premiato per aver salvato una bagnante

Un eroe pantesco: Stefano Rosario Gabriele premiato per aver salvato una bagnante

13/12/2021 0 Di Francesca Marrucci

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Stefano Rosario Gabriele, Vigile del Fuoco di origine pantesca, ha ricevuto un encomio per il salvataggio di una ragazza che quest’estate stava affogando a Pantelleria. “Ho fatto solo il mio dovere”

di Fran­ce­sca Marrucci

È sta­to pre­mia­to con un enco­mio spe­cia­le lo scor­so 4 dicem­bre Sta­fa­no Rosa­rio Gabrie­le, Vigi­le del Fuo­co di ori­gi­ne pan­te­sca, ma che vive e lavo­ra a Ber­ga­mo. Ste­fa­no si è reso pro­ta­go­ni­sta di un sal­va­tag­gio lo scor­so 2 set­tem­bre pro­prio sul­la sua iso­la di Pan­tel­le­ria, men­tre era in vacan­za con la sua fami­glia come tut­ti gli anni. Men­tre era al mare, infat­ti, una ragaz­za di Bolo­gna in vacan­za sul­l’i­so­la si è sen­ti­ta male in acqua e ha per­so i sen­si. La nipo­te di Ste­fa­no se n’è accor­ta e subi­to lo ha chiamato.

Ste­fa­no è Vigi­le del Fuo­co per tra­di­zio­ne, si può dire. Il fra­tel­lo mag­gio­re, Giu­sep­pe Gabrie­le, è infat­ti il Respon­sa­bi­le loca­le del­l’As­so­cia­zio­ne Nazio­na­le Vigi­li del Fuo­co del­l’i­so­la, dopo tan­ti anni di ser­vi­zio atti­vo ed è mol­to cono­sciu­to e sti­ma­to a Pantelleria.

Così rac­con­ta quei momen­ti Ste­fa­no: “Era a una ven­ti­na di metri dal­la riva, pro­na, con la fac­cia in acqua, quin­di ho ini­zia­to a nuo­ta­re nel­la sua dire­zio­ne. Anche un’altra per­so­na che si tro­va­va sul­la spiag­gia si è tuf­fa­ta per soc­cor­rer­la. Era sve­nu­ta e in due sia­mo riu­sci­ti a tra­sci­nar­la sugli sco­gli. For­tu­na­ta­men­te in quel momen­to era pre­sen­te in loco anche un infer­mie­re che ci ha dato una mano. Abbia­mo sol­le­va­to dei teli da mare per pro­teg­ge­re la ragaz­za dal­la vista dei bagnan­ti. L’abbiamo mes­sa su un fian­co e l’infermiere l’ha ria­ni­ma­ta. Abbia­mo chia­ma­to i soc­cor­si e la ragaz­za è sta­ta por­ta­ta via con l’ambulanza.”

Ste­fa­no ha sal­va­to la vita alla ragaz­za e i fami­lia­ri han­no volu­to dimo­strar­gli la loro gra­ti­tu­di­ne segna­lan­do il nobi­le gesto alla Caser­ma di Ber­ga­mo, da qui è sta­ta invia­ta al Mini­ste­ro degli Inter­ni e poi è arri­va­to l’en­co­mio per l’e­roe pantesco.

Pur­trop­po, a cau­sa del­l’e­mer­gen­za Covid non si è potu­ta effet­tua­re una vera e pro­pria ceri­mo­nia di con­se­gna e tut­to è avve­nu­to d’uf­fi­cio, ma la sod­di­sfa­zio­ne è tan­ta e ora Ste­fa­no ha chie­sto di poter con­tat­ta­re la fami­glia per rin­gra­ziar­li del gesto.

L’u­mil­tà e il for­te sen­so del ser­vi­zio è tut­to in que­sta volon­tà di rin­gra­zia­re chi ha pen­sa­to di mostrar­gli gra­ti­tu­di­ne per aver sal­va­to una ragaz­za da mor­te cer­ta. In effet­ti, Ste­fa­no non si è mon­ta­to la testa e ten­de qua­si a mini­miz­za­re il gesto: “Ho fat­to quel­lo che fareb­be ogni col­le­ga. Sia­mo adde­stra­ti a que­sto e fac­cia­mo solo il nostro dove­re.”