Pantelleria: pubblicato il verbale della Commissione ‘Trasparenza’ sulla  nomina dei Capisettore

Pantelleria: pubblicato il verbale della Commissione ‘Trasparenza’ sulla nomina dei Capisettore

14/09/2021 0 Di Redazione

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La Commissione ‘Controllo e Garanzia’ si è riunita il 7 settembre per esaminare la nomina dei capisettore da parte del Sindaco, dopo le polemiche e le richieste da parte dell’opposizione.

Ecco il verbale della seduta e le risposte del Sindaco Campo sulla questione

 

Il Sin­da­co di Pan­tel­le­ria il 2 ago­sto scor­so, con la Deter­mi­na Sin­da­ca­le n. 4 ave­va attri­bui­to gli inca­ri­chi dei respon­sa­bi­li di Set­to­re, una pre­ro­ga­ti­va che spet­ta ad ogni Sin­da­co e che in que­sto caso è sta­ta eser­ci­ta­ta dopo 3 anni dall’insediamento.

Le due novi­tà san­ci­te dal­la Deter­mi­na, rispet­to all’as­set­to pre­ce­den­te, riguar­da­va­no il Set­to­re VI del­l’Ur­ba­ni­sti­ca, che pri­ma era tenu­to da Giu­sep­pe Gabrie­le come Capo­set­to­re e che ora è ad inte­rim affi­da­to a Sal­va­to­re Gam­bi­no e i Set­to­ri I e IV che pri­ma era­no affi­da­ti a Sal­va­to­re Bel­vi­si e con la Deter­mi­na pas­sa­no a Rosa­lia Con­ti, il pri­mo anch’es­so ad inte­rim. A dire la veri­tà, la nomi­na di Gam­bi­no era già avve­nu­ta, anzi era l’u­ni­ca nomi­na effet­ti­va­men­te fat­ta dal Sin­da­co Cam­po, che per­ciò è sta­ta di fat­to sola­men­te ribadita.

ECCO LA DETERMINA SINDACALE CON LE NOMINE:

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La polemica sulle nomine

La pole­mi­ca sol­le­va­ta­si a segui­to del­la nomi­na di Rosa­lia Con­ti al posto di Sal­va­to­re Bel­vi­si è dipe­sa da varie ‘inter­pre­ta­zio­ni’ del­l’at­to. Infat­ti, per vari espo­nen­ti del­l’op­po­si­zio­ne, il Sin­da­co non pote­va nomi­na­re un altro Capo­set­to­re al posto di Sal­va­to­re Bel­vi­si (su Pino Gabrie­le non ci sono sta­te le stes­se pole­mi­che), per­ché la sosti­tu­zio­ne veni­va con­si­de­ra­ta una sor­ta di ‘deman­sio­na­men­to’ o una ‘revo­ca’ a cari­co del dirigente.

Il Sin­da­ca­to CISL per la Fun­zio­ne pub­bli­ca ha scrit­to al Sin­da­co a que­sto pro­po­si­to, segui­to dal Pd loca­le che chie­de­va alla con­si­glie­ra ‘Maria Pia Bel­vi­si’, Pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne ‘Tra­spa­ren­za’, di con­vo­ca­re di cor­sa la stes­sa per far luce sul­la vicen­da. Pec­ca­to però che la Con­si­glie­ra si chia­mas­se Maria Pia Gabrie­le (lap­sus freu­dia­no for­se) e la Com­mis­sio­ne si chia­mi, da Sta­tu­to ‘Con­trol­lo e Garan­zia’. Comun­que la sostan­za non cam­bia, ci si è capi­ti, quin­di la Com­mis­sio­ne è sta­ta con­vo­ca­ta per il 7 set­tem­bre scor­so pro­prio per capi­re meglio di cosa si stes­se effet­ti­va­men­te par­lan­do e come stes­se­ro le cose.

La Commissione

La sedu­ta è sta­ta tra­smes­sa in diret­ta strea­ming fino ad un cer­to pun­to, più pre­ci­sa­men­te dopo le comu­ni­ca­zio­ni del Pre­si­den­te del Con­si­glio, Erik Val­li­ni, e del Con­si­glie­re Comu­na­le Ste­fa­no Scal­tri­ti. Il pri­mo, dopo aver salu­ta­to, ha pre­ci­sa­to, dichia­ran­do di far­lo nel­la sua qua­li­tà di Pre­si­den­te del Con­si­glio Comu­na­le che sovrain­ten­de alle Com­mis­sio­ni, che era neces­sa­rio pren­de­re atto del­la nomi­na, qua­le Pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne, del Con­si­glie­re Comu­na­le Maria Pia Gabrie­le. Nomi­na rati­fi­ca­ta dal Con­si­glio Comu­na­le. La pre­sa d’atto è dovu­ta, ha aggiun­to, al fat­to che la Com­mis­sio­ne è com­po­sta da tre mem­bri, due del­la mag­gio­ran­za ed uno del­la mino­ran­za, e che la pre­si­den­za deve esse­re obbli­ga­to­ria­men­te data al mem­bro del­la minoranza.

Una vol­ta inse­dia­ta la Con­si­glie­ra Gabrie­le come Pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne, ha chie­sto la paro­la Scal­tri­ti che ha rispo­sto ad un arti­co­lo appar­so su un quo­ti­dia­no loca­le che pale­sa­va dub­bi sul fat­to che Scal­tri­ti fos­se suben­tra­to al Vice Sin­da­co Mau­ri­zio Cal­do nel­la Com­mis­sio­ne e che que­sta si fos­se sem­pre chia­ma­ta ‘Tra­spa­ren­za’.

Que­ste le paro­le di Scal­tri­ti dal ver­ba­le del­la sedu­ta che tro­va­te in ori­gi­na­le sot­to l’ar­ti­co­lo: “Scal­tri­ti inter­vie­ne per dire una cosa a segui­to del fer­men­to crea­to­si attor­no alla com­mis­sio­ne in ogget­to, dovu­to al suo suben­tro a Mau­ri­zio Cal­do. Spie­ga che tale suben­tro si è reso neces­sa­rio poi­ché Cal­do è un asses­so­re e non può fare com­mis­sio­ni. Pre­ci­sa, inol­tre, che si sono accor­ti che la com­mis­sio­ne chia­ma­ta “Tra­spa­ren­za atti” da tan­ti anni, in real­tà si chia­ma “Con­trol­lo e garan­zia” in base a quan­to pre­vi­sto dal­lo Statuto.

Il con­si­glie­re Scal­tri­ti con­ti­nua dicen­do di augu­rar­si che si smet­ta di fare “pol­ve­raz­zi inu­ti­li” per­ché, dice: “abbia­mo da fare anche altro; oltre a fare le com­mis­sio­ni e fare tan­te altre cose, si stan­no por­tan­do avan­ti pro­ble­ma­ti­che serie su que­st’i­so­la”. Aggiun­ge che sareb­be il caso di abbas­sa­re i toni. “Se vole­te fare così – affer­ma Scal­tri­ti – fare­te sem­pre del­le figu­re meschi­ne per­ché non vedo la pole­mi­ca per cui è sta­ta mon­ta­ta que­sta roba qui”, con chia­ro rife­ri­men­to alle pole­mi­che del­l’op­po­si­zio­ne sul­la nomi­na dei capisettore.

Dopo que­sta dichia­ra­zio­ne la diret­ta è sta­ta inter­rot­ta per­ché la pre­si­den­te Gabrie­le ha chie­sto di secre­ta­re la sedu­ta in quan­to nel­la discus­sio­ne del pun­to all’or­di­ne del gior­no ci pote­va­no esse­re dei rife­ri­men­ti a per­so­ne. I Con­si­glie­ri Scal­tri­ti e Sabi­na Espo­si­to (dele­ga­ta del mem­bro effet­ti­vo Anto­nio Per­ro­ne) si sono dichia­ra­ti d’ac­cor­do e le tele­ca­me­re si sono spen­te. In effet­ti, i rife­ri­men­ti a per­so­ne c’e­ra­no e sono quel­li ai capi­set­to­re inte­res­sa­ti dal­le nomi­ne, quin­di nes­sun miste­ro, solo for­se un ecces­so di tatto.

Quello che si è discusso nella seduta lo sappiamo dal verbale pubblicato nell’Albo Pretorio, che vi riportiamo qui di seguito.

Si sono riac­ce­se le tele­ca­me­re solo alla fine, quan­do la Pre­si­den­te Maria Pia Gabrie­le ha inte­so invia­re un mes­sag­gio al Pd loca­le che l’a­ve­va sol­le­ci­ta­ta a con­vo­ca­re la com­mis­sio­ne: “…desi­de­ro che il par­ti­to PD esi­sten­te a Pan­tel­le­ria, che però non fa par­te del Con­si­glio Comu­na­le di que­sta ammi­ni­stra­zio­ne, non mi ven­ga più a dire, al Pre­si­den­te di con­vo­ca­re la Com­mis­sio­ne, per­ché non ha nes­sun dirit­to. Quin­di, ami­ci del PD, sia­mo tut­ti ami­ci, voi ave­te il vostre par­ti­to, noi abbia­mo il nostro, il Con­si­glio Comu­na­le è for­ma­to di que­sta ammi­ni­stra­zio­ne. Quin­di sta­te­ve­ne un poco tran­quil­li”.

E cosa ci dice il verbale della discussione?

In sostan­za è sta­to chia­ma­to il Sin­da­co Vin­cen­zo Cam­po a rispon­de­re a quan­to affer­ma­to dal Pd e dal­la CISL e cioè che si trat­tas­se di ‘deman­sio­na­men­to’ o di una ‘revo­ca’ a cari­co del­l’ex Capo­set­to­re Belvisi.

Il Sin­da­co ha rispo­sto, docu­men­ti alla mano che non si trat­ta di una revo­ca, ma del­la nomi­na di un Capo Set­to­re, sot­to­li­nean­do che è nel­le sue pre­ro­ga­ti­ve nomi­na­re i Capi Set­to­re, citan­do le leg­gi che gli dan­no que­sta pos­si­bi­li­tà: l’art. 109 del Testo Uni­co Enti Loca­li e dà let­tu­ra del com­ma 2; del­l’art. 109 pri­mo com­ma; gli arti­co­li dal 28 al 34 del Capo IV del rego­la­men­to uffi­ci e ser­vi­zi del Comu­ne di Pan­tel­le­ria; e l’art. 14 del CCNL. Per il det­ta­glio del­le dichia­ra­zio­ni del Pri­mo Cit­ta­di­no, vi riman­dia­mo alla let­tu­ra del ver­ba­le qui sotto.

Ecco il Verbale della Seduta

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