Al via le indagini sulla biodiversità degli impollinatori nell’Isola di Pantelleria

Al via le indagini sulla biodiversità degli impollinatori nell’Isola di Pantelleria

20/04/2021 0 Di Redazione

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Al via le indagini sulla biodiversità degli impollinatori nell’Isola di Pantelleria

Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha avviato un progetto di ricerca con l’Università di Palermo e la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige

Gli impol­li­na­to­ri ed in par­ti­co­la­re gli Apoi­dei api­for­mi, han­no un ruo­lo fon­da­men­ta­le per la con­ser­va­zio­ne del­la vege­ta­zio­ne spon­ta­nea, ma anche per le pro­du­zio­ni agri­co­le e quin­di per la nostra ali­men­ta­zio­ne, che dipen­de per oltre il 70% dal­la loro atti­vi­tà. Inol­tre, sono bio­in­di­ca­to­ri sia a livel­lo di indi­vi­dui che di popo­la­zio­ni e pos­so­no esse­re uti­liz­za­ti per moni­to­ra­re lo stress ambien­ta­le. Oltre agli Apoi­dei api­for­mi det­ti in gene­re sel­va­ti­ci, anche la spe­cie alle­va­ta Apis mel­li­fe­ra, la comu­ne ape da mie­le, rive­ste un ruo­lo mol­to impor­tan­te negli agroe­co­si­ste­mi come pure negli ambien­ti naturali.

In linea con quan­to pre­vi­sto dal­le Diret­ti­ve mini­ste­ria­li sul­la bio­di­ver­si­tà, il Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria ha atti­va­to una col­la­bo­ra­zio­ne con l’Università di Paler­mo e con la Fon­da­zio­ne Edmund Mach di San Miche­le all’Adige per lo stu­dio degli impol­li­na­to­ri pre­sen­ti nell’isola. Le ricer­che con­sen­ti­ran­no di aggior­na­re le fram­men­ta­rie cono­scen­ze sul­le comu­ni­tà di Apoi­dei api­for­mi sel­va­ti­ci, attra­ver­so cam­pio­na­men­ti in diver­se aree e ambien­ti dell’isola e di sta­bi­li­re qua­li popo­la­zio­ni di Apis mel­li­fe­ra viva­no oggi a Pan­tel­le­ria, attra­ver­so lo stu­dio e la carat­te­riz­za­zio­ne gene­ti­ca del­le nume­ro­se colo­nie non gesti­te pre­sen­ti nell’Isola e del­le popo­la­zio­ni gesti­te dagli api­col­to­ri loca­li, che sono stret­ta­men­te inter­con­nes­se con quel­le che vivo­no allo sta­to natu­ra­le. Inol­tre la carat­te­riz­za­zio­ne dei pol­li­ni e del mie­le pro­dot­to nell’isola potrà rap­pre­sen­ta­re un pun­to di par­ten­za per il rilan­cio di una atti­vi­tà api­sti­ca soste­ni­bi­le e di qualità.

Le inda­gi­ni coin­vol­ge­ran­no anche gli abi­tan­ti di Pan­tel­le­ria attra­ver­so una atti­vi­tà di citi­zen scien­ce, per la segna­la­zio­ne del­le colo­nie non gesti­te e la loro map­pa­tu­ra con una appo­si­ta App per cel­lu­la­ri (BeeWild), idea­ta dal­la Fon­da­zio­ne Edmund Mach.

Le atti­vi­tà han­no avu­to ini­zio nel­la pri­ma metà di apri­le 2021, con la rac­col­ta di cam­pio­ni di Apoi­dei sel­va­ti­ci e di Apis mel­li­fe­ra da apia­ri e da colo­nie non gesti­te. Le ulte­rio­ri inda­gi­ni di labo­ra­to­rio con­sen­ti­ran­no l’identificazione e la carat­te­riz­za­zio­ne gene­ti­ca del mate­ria­le, men­tre le osser­va­zio­ni pre­li­mi­na­ri han­no con­sen­ti­to il ritro­va­men­to di spe­cie di Apoi­dei api­for­mi sel­va­ti­ci fino­ra non segna­la­te per l’isola, evi­den­zian­do l’utilità di stu­di coor­di­na­ti e con­ti­nua­ti­vi per il cen­si­men­to del­le loro popo­la­zio­ni e con­fer­man­do l’al­to valo­re natu­ra­li­sti­co di Pan­tel­le­ria. La cospi­cua e dif­fu­sa pre­sen­za di alvea­ri non gesti­ti di ape da mie­le ren­de poi l’isola di Pan­tel­le­ria un vero e pro­prio labo­ra­to­rio bio­lo­gi­co, uni­co nel Mediterraneo.