La Rubrica del Mare della Guardia Costiera: i segnali marittimi

La Rubrica del Mare della Guardia Costiera: i segnali marittimi

04/02/2021 0 Di Redazione

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Torna la Rubrica del Mare della Capitaneria di Porto di Pantelleria. Stavolta vengono spiegati i segnali marittimi, dai fari alle bandiere, non solo per chi si avvia a navigare, ma anche per capire il ‘linguaggio’ e il ‘codice’ marittimo.

I seg­nala­men­ti otti­ci marit­ti­mi ser­vono a seg­nalare peri­coli, ad aiutare a riconoscere la cos­ta, ed in gen­erale a fornire dei pun­ti notevoli (pun­ti cospicui) al nav­i­gante. Sono sit­uati sul­la cos­ta, all’entrata dei por­ti, sulle dighe fora­nee, sui promon­tori, sug­li scogli, sulle sec­che o gal­leg­gianti in mare.

Per la loro fun­zione, I seg­nala­men­ti marit­ti­mi devono essere quin­di facil­mente vis­i­bili ed iden­ti­fi­ca­bili, ed essere ripor­tati sulle carte nau­tiche o sui doc­u­men­ti nau­ti­ci. Pos­sono essere lumi­nosi, ed essere vis­i­bili quin­di anche di notte, oppure essere di uti­liz­zo esclu­si­va­mente diurno.

In Italia il Servizio dei Fari e del Seg­nala­men­to Marit­ti­mo del­la Mari­na Mil­itare pre­siede al fun­zion­a­men­to degli ausili del­la nav­igazione cos­ti­tu­iti da fari, fanali, mede, boe lumi­nose e non.

La respon­s­abil­ità del Servizio è affi­da­ta per legge alla Mari­na Mil­itare dal 1911.

Per l’as­solvi­men­to dei com­pi­ti di isti­tu­to, il Servizio dispone di per­son­ale mil­itare e civile e di mezzi navali e ter­restri, per assi­cu­rare il sup­por­to tec­ni­co-logis­ti­co dei seg­nala­men­ti ovunque essi siano ubicati.

La rete nazionale dei seg­nala­men­ti marit­ti­mi gesti­ti dal Servizio si svilup­pa lun­go le coste del­la peniso­la e delle isole e nei por­ti di inter­esse nazionale pre­visti dalle vigen­ti dis­po­sizioni, per un totale di 860 ausili per la nav­igazione cos­ti­tu­iti da 147 fari e 713 fanali (com­p­rese mede e boe).

Le pro­poste di prog­et­to riguardan­ti qual­si­asi seg­nala­men­to marit­ti­mo sono approvate, per il tramite degli organi per­iferi­ci e tec­ni­ci del Servizio, dal Coman­do Logis­ti­co del­la Mari­na Mil­itare — Direzione Fari e Seg­nala­men­ti, che rap­p­re­sen­ta il Servizio in ambito nazionale e internazionale.

I tipi di segnalamento marittimo

I seg­nala­men­ti marit­ti­mi pos­sono essere clas­si­fi­cati in:

  • SEGNALAMENTI OTTICI NOTTURNI (LUMINOSI) quali fari, fanali, aero­fari, aero­fanali, bat­tel­li fanale;
  • SEGNALAMENTI OTTICI DIURNI quali dro­mi, mede, boe, gavitelli;
  • SEGNALAMENTI ACUSTICI quali naut­o­foni, corni, campane;
  • SEGNALAMENTI RADIOELETTRICI quali stazioni radi­ogono­met­riche, sis­te­mi di radioguida.

Vi sono diver­si tipi di seg­nala­men­ti luminosi: 

  • FARO: carat­ter­iz­za­to da luci nor­mal­mente vis­i­bili a dis­tanze supe­ri­ori a 10 miglia e ser­vono per riconoscere il trat­to di cos­ta in con­sid­er­azione e per facil­itare l’atterraggio not­turno; la luce soli­ta­mente è sis­tem­a­ta su tral­ic­ci o costruzioni prospici­en­ti il mare. Il col­ore del­la loro luce è nor­mal­mente bian­ca ed il fas­cio di luce emes­so è orizzontale.
  • FANALI: carat­ter­iz­za­ti da luci nor­mal­mente vis­i­bili a dis­tanze infe­ri­ori alle 10 miglia. Le luci ven­gono mon­tate su pic­cole o su boe e seg­nalano tes­tate dei moli, imboc­ca­ture di por­ti e canali, peri­coli vari e isolati.

  • MEDE Costruzioni di for­ma allun­ga­ta in diver­si mate­ri­ali fisse sul fondo;
  • BOE Di for­ma ton­deg­giante e gal­leg­gianti anco­rate sul fon­do. Pos­sono seg­nalare lim­i­ti dei canali nav­i­ga­bili, peri­coli iso­late zone di mare delim­i­tate, ecc.

Le carat­ter­is­tiche dei seg­nala­men­ti lumi­nosi sono:

  • COLORE DELLA LUCE: bian­ca, rossa, verde, gialle (int. W, R, G, Y);
  • TIPO DI EMISSIONE LUMINOSA (abbre­vi­azioni Internazionali);
  • PERIODO: dura­ta totale in sec­on­di del ciclo com­plete di luce ed eclissi;
  • ECLISSI: inter­val­lo di oscu­rità tra una luce e l’altra;
  • FASE: dura­ta di ogni sin­go­la luce e di ogni sin­go­la eclissi;

 

Sarà sicu­ra­mente cap­i­ta­to a molti di imbat­ter­si nel­la let­tura delle carat­ter­is­tiche di un faro su una car­ta nau­ti­ca. A tito­lo esem­pli­fica­ti­vo si ripor­tano di segui­to le carat­ter­is­tiche di un seg­nala­men­to su car­ta nau­ti­ca: FI (3) 15 s 175 m 25 M. Tale stringa sta a sig­nifi­care che:

  • Il faro emette 3 lampi bianchi (non è spec­i­fi­ca­to il col­ore, quin­di bianco);
  • ogni 15 secondi;
  • l’altezza del­la sor­gente lumi­nosa sul Liv­el­lo Mare è di 175 metri;
  • la por­ta­ta nom­i­nale è di 25 miglia.

Dall’elenco fari, fanali e dei seg­nali di neb­bia ricavi­amo ulte­ri­ori infor­mazioni, quali:

  1. Numer­azione pro­gres­sive (neret­to)
  2. Local­ità, nome e ubicazione
  3. Coor­di­nate geografiche
  4. Carat­ter­is­tiche del­la luce –tipo, col­ore e period
  5. Altez­za del­la luce in mt. dal liv­el­lo medio mare italoia)
  6. Por­ta­ta – nom­i­nale (Italia e alcu­ni Sta­ti) altri­men­ti luminosa
  7. Descrizione del­la costruzione di sospeg­no ed even­tuale altezza
  8. Fasi, set­tori, seg­nali da neb­bia, note ed avvertenze.

Estrat­to Elen­co fari, fanali e seg­nali da neb­bia edi­ta dall’Istituto Idro­grafi­co del­la M.M.

 

Esistono diver­si tipi di EMISSIONE LUMINOSA:

  • FISSA: luce con­tin­ua, di col­ore ed inten­sità costanti;
  • INTERMITTENTE: la dura­ta totale del­la luce nel peri­o­do è mag­giore del­la dura­ta totale delle eclis­si. Le eclis­si di soli­to han­no uguale durata;
  • ISOFASE: la dura­ta del­la luce è uguale alla dura­ta dell’eclisse;
  • A LAMPI: la dura­ta totale del­la luce nel peri­o­do è minore del­la dura­ta totale delle eclissi.
  • SCINTILLANTE: luce nel­la quale la fre­quan­za è da 50 a lampi al minuto;
  • SCINTILLANTE RAPIDA: luce nel­la quale la fre­quen­za è da 80 a 160 lampi al minute;
  • CODICE MORSE: luce che, con chiara dif­feren­za del­la dura­ta dei lampi, rap­p­re­sen­ta una let­tera dell’alfabeto Morse;
  • FISSA E A LAMPI: luce fis­sa alla quale viene sovrap­pos­ta una luce a lampi più intensa;
  • ALTERNATA: luce che mostra, alter­na­ti­va­mente col­ori diversi.

Inoltre, si pos­sono dis­tinguere diver­si tipi di PORTATE (dis­tan­za divisibilità):

  • PORTATA LUMINOSA: dis­tan­za mas­si­ma dal­la quale è pos­si­bile vedere il FASCIO DI LUCE (non la fonte lumi­nosa che è anco­ra nascos­ta dal­la cur­vatu­ra ter­restre). Dipende dal­la poten­za lumi­nosa e dal­la trasparen­za atmos­fer­i­ca in atto.

  • PORTATA GEOGRAFICA: dis­tan­za mas­si­ma dal­la quale si scorge la FONTE LUMINOSA (“la lam­pad­i­na acce­sa”) in relazione alla sua ele­vazione e a quel­la dell’osservatore.
  • PORTATA NOMINALE: (indi­cate sulle carte I.I.M. in miglia) dis­tan­za mas­si­ma teor­i­ca a cui può essere avvis­ta­to il FASCIO DI LUCE quan­do la trasparen­za atmos­fer­i­ca è di almeno 10 miglia (vis­i­bil­ità mete­o­ro­log­i­ca stan­dard). La por­ta­ta nom­i­nale può essere anche infe­ri­ore alla por­ta­ta geografica.

I SEGNALAMENTI OTTICI DIURNI li pos­si­amo dis­tinguere in:

  • MEDE: pilas­tri con­fic­cati sul fon­do o gal­leg­gianti e sal­da­mente anco­rati, di varie forme e dimen­sioni. Indi­cano peri­coli, bassi fon­dali, imboc­catu­ra dei por­ti, canali nav­i­ga­bili, ecc.

 

  • GAVITELLI: gal­leg­gianti rom­boidali in fer­ro o plas­ti­ca e ser­vono per seg­nala­men­ti vari o provvi­sori. Pos­sono anche essere muni­ti di un lam­peg­giante da seg­nala­men­to notturno.

  • BOE: gal­leg­gianti in fer­ro di forme diverse. Sono di diver­si col­ori e quin­di pos­sono assumere diver­si sig­ni­fi­cati. Ser­vono ad indi­care peri­coli, come rifer­i­men­ti, per seg­nalare canali e ingres­si dei por­ti, ecc.

  • DROMI: costruzioni in muratu­ra di for­ma par­ti­co­lare e diver­sa dall’architettura locale. Sono descrit­ti nei ‘Por­tolani’ e ser­vono a iden­ti­fi­care una zona o ren­dere riconosci­bile un trat­to di cos­ta molto uniforme.

  • SEGNALAMENTI ACUSTICI: ven­gono emes­si da vari tipi di apparec­chia­ture (cam­pane, fis­chi, sirene, naut­o­foni, ecc.) e ser­vono per indi­care ai nav­i­gan­ti la pre­sen­za di peri­coli, boe, ingres­si di por­ti quan­do ci siano con­dizioni di scarsa vis­i­bil­ità. Come i seg­nali lumi­nosi anche i seg­nali acus­ti­ci sono riconosci­bili: han­no un peri­o­do e una fase. Le loro carat­ter­is­tiche sono ripor­tate sull’Elenco Fari, Fanali e Seg­nali da neb­bia edi­to dall’ I.I.M.M.

  • Il RACON (Radar-bea­CON): rispon­di­tore radar atti­vo è un appa­ra­to rice­trasmit­tente che opera sulle fre­quen­ze radar marit­time (9 e 3 GHz) e viene imp­ie­ga­to per miglio­rare la scop­er­ta e l’identificazione di cer­ti bersagli radar. Un RACON risponde all’interrogazione del radar di una nave con un treno di impul­si elet­tro­mag­neti­ci (che cor­risponde al codice dell’Alfabeto Morse). Tale rispos­ta viene visu­al­iz­za­ta sul dis­play del radar medes­i­mo indi­can­do per­tan­to la dis­tan­za, il ril­e­va­men­to e le infor­mazioni di iden­ti­fi­cazione del RACON stesso.

  • I SEGNALI LATERALI indi­cano le entrate e le uscite dei por­ti e delim­i­tano i canali nav­i­ga­bili. Pos­sono essere col­lo­cate su mede, boe o pilastri.
  • Col­ore: verde entran­do a drit­ta oppure rosso entran­do a sinistra
  • Miraglio: pun­tale con­i­co entran­do a drit­ta e cilin­dri­co entran­do a sinistra
  • Fanale: verde entran­do a drit­ta oppure rosso entran­do a sinistra

 

 

Esem­pi di seg­nali laterali

  • I SEGNALI CARDINALI indi­cano aree di peri­co­lo in ori­en­ta­men­to rap­por­ta­to ai pun­ti car­di­nali rispet­to la posizione del segnale.
  • Col­ore: nero e gial­lo (il nero indi­ca I ver­ti­ci dei miragli)
  • Miraglio: pun­tale con 2 coni neri sovrap­posti
  • Fanale: bian­co a luce scin­til­lante con diverse caratteristiche

  • I PERICOLI ISOLATI indi­cano la pre­sen­za di un peri­co­lo iso­la­to, si può pas­sare tut­to intorno al seg­nale. Sono posti sopra il peri­co­lo stesso
  • Col­ore: nero a fasce rosse
  • Miraglio: 2 sfere nere
  • Fanale: bian­co a grup­pi di 2 lampi – Fl(2)

  • I SEGNALI DI ACQUE SICURE indi­cano una zona di mare sgom­bra da pericoli.
  • Col­ore: a strisce ver­ti­cali bianche e rosse;
  • Miraglio: pun­tale con 1 sfera rossa;
  • Col­ore Fanale: bian­co;

  • I SEGNALI SPECIALI han­no svari­ate forme e non si pos­sono con­fondere con altre. Seg­nalano la pre­sen­za di cavi sot­tomari­ni, oleodot­ti, zone di lavoro, zone di eserci­tazioni o altro.
  • Col­ore: gial­lo;
  • Miraglio: pun­tale gial­lo a for­ma di <X>;
  • Fanale: gial­lo a lampi. 

CURIOSITÁ

BANDIERA NAZIONALE

Per i soli natan­ti è facolta­ti­va dal pun­to di vista nor­ma­ti­vo men­tre per tutte le altre unità (imbar­cazioni e navi) risul­ta comunque obbli­ga­to­ria esporla. È buona nor­ma che la bandiera nazionale non sia mai strac­cia­ta o scol­ori­ta e che non ven­ga tenu­ta avvol­ta all’asta.

In por­to si alza alle ore 8.00 e si ammaina al tra­mon­to.  In nav­igazione è buona con­sue­tu­dine aver­la sem­pre issata.

BANDIERE DEL CODICE INTERNAZIONALE 

Per­me­t­tono di inviare seg­nali o interi mes­sag­gi per comu­ni­care a vista con altre imbar­cazioni. Questo sis­tema serve quin­di per illus­trare con la mas­si­ma chiarez­za la situ­azione dell’imbarcazione che lo uti­liz­za alle altre.

GRAN PAVESE O GRAN GALA DI BANDIERE

Si innalza in occa­sione del varo dell’unità, durante la per­ma­nen­za in por­to, in occa­sioni di feste nazion­ali pro­prie o del Paese ospi­tante, o su speci­fi­ca richi­es­ta delle autorità marit­time locali, in occa­sione di feste del por­to di ormeg­gio, quali feste patronali, inau­gu­razioni uffi­ciali, vari di unità navali, vis­ite di alte personalità.