Il Parco di Pantelleria presenta le attività del biennio e risponde alle polemiche sul Monte Gibele

Il Parco di Pantelleria presenta le attività del biennio e risponde alle polemiche sul Monte Gibele

01/02/2021 0 Di Redazione

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Il Parco presenta due anni di attività: efficientamento energetico e decarbonizzazione dell’isola tra i punti chiave, ma non manca una nota sulla polemica dei lavori al Monte Gibele

Ven­erdì si è tenu­ta una Con­feren­za Stam­pa dal Diret­tore del Par­co, Anto­nio Par­rinel­lo, per illus­trare le attiv­ità del­l’Ente nel­l’ul­ti­mo bien­nio, det­tagli­ate nel­la relazione che trovate qui di segui­to in pdf.

Il Diret­tore ha approf­itta­to per sot­to­lin­eare l’im­por­tan­za di alcu­ni Prog­et­ti già finanziati, quali ad esem­pio PARCHI PER IL CLIMA 2020, e di alcune azioni mirate sul­l’­ef­fi­cien­ta­men­to ener­geti­co sia del­l’at­tuale sede che di quel­la futu­ra a Sibà, che ospiterà anche la sede dei Cara­binieri Ver­di e una Foreste­ria per dare allog­gio a quan­ti tra stu­diosi e ospi­ti che ver­ran­no a lavo­rare sull’isola.

Anche l’acquis­to di mezzi elet­tri­ci ha un ruo­lo impor­tante per la decar­boniz­zazione del­l’iso­la: in arri­vo 100 bici­clette, 20 scoot­er e 4 pul­mi­ni elettrici.

Sul­la ques­tione ‘conigli sel­vati­ci’, già ogget­to di dis­cus­sione in pas­sato tra M5S e Par­co (leg­gi QUI e QUI) abbi­amo chiesto di nuo­vo se fos­se pos­si­bile l’in­ser­i­men­to di un preda­tore nat­u­rale, onde placare anche gli ani­mi ambi­en­tal­isti, il Diret­tore del Par­co ha ricorda­to che la legge euro­pea impedisce l’in­ser­i­men­to di una qual­si­asi specie non autoc­tona in un’Area pro­tet­ta e che la soluzione trova­ta di usare la cac­cia selet­ti­va, for­man­do i pochi cac­cia­tori isolani, rimane il meto­do migliore. In questo modo, spie­ga­va Par­rinel­lo, si cer­ca di coin­vol­gere anche quel­la parte di isolano che più ha avu­to prob­le­mi con l’is­ti­tuzione del Par­co stes­so e si inte­gra­no nel­la ges­tione del­la fau­na del ter­ri­to­rio. I dan­ni procu­rati dai conigli, in specie alle viti appe­na piantate è enorme e il Par­co sostiene dei costi non inin­flu­en­ti per ris­ar­cire i dan­ni arrecati dai pic­coli animaletti.

Non pote­va man­care un rifer­i­men­to a quan­to denun­ci­a­to da Peppe D’Ai­et­ti su Pan­tel­le­ria Inter­net e sul suo pro­fi­lo Face­book sui lavori che si stan­no eseguen­do sul Monte Gibele. Par­rinel­lo ha spec­i­fi­ca­to che non si trat­ta una rispos­ta alle sol­lecitazioni dei social, ma ha spie­ga­to che i lavori era­no fon­da­men­tali sia per garan­tire il pas­sag­gio dei mezzi di soc­cor­so in caso di incen­dio, che per garan­tire la fruibil­ità dei luoghi ai diver­sa­mente abili.

Non è cer­to inten­zione del Par­co rov­inare l’am­bi­ente nat­u­rale. I lavori che sti­amo facen­do cer­to non sono per chi va a fare passeg­giate o a rac­cogliere funghi. Dob­bi­amo assi­cu­rar­ci che pos­sano pas­sare i mezzi di soc­cor­so anti­ncen­dio su una stra­da che fino ad oggi non era più tran­sitabile nem­meno con le jeep e in questo modo potrà essere fruibile anche da chi è su una sedia a rotelle. I lavori visti così, ad occhi pro­fani, pos­sono sem­brare uno scem­pio, ma una vol­ta fini­ti garan­ti­ran­no anche una pro­tezione dal disses­to idro­ge­o­logi­co.”

ECCO LA RELAZIONE IN DETTAGLIO SULLE ATTIVITÁ DEL PARCO

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