Pantelleria unico Comune siciliano scelto per il Progetto Smarter Italy

Pantelleria unico Comune siciliano scelto per il Progetto Smarter Italy

17/01/2021 0 Di Redazione

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Pantelleria tra i 12 Comuni italiani scelti da tre Ministeri per il programma Smarter Italy, l’unico Comune in Sicilia

Ne ave­va­mo par­la­to già il 2 novem­bre scor­so, pub­bli­can­do un Comu­ni­ca­to del­l’Am­min­is­trazione Comu­nale che ren­de­va nota la parte­ci­pazione alla SMAU di Milano del Vice Sin­da­co Mau­r­izio Cal­do a segui­to del­la selezione del Comune di Pan­tel­le­ria per la parte­ci­pazione al prog­et­to Smarter Italy, Borghi del Futuro.

Sono 12 i pic­coli Comu­ni che han­no ader­i­to al pro­gram­ma ‘Smarter Italy’ pro­mosso dal Min­istro del­lo Svilup­po eco­nom­i­co Ste­fano Pat­u­anel­li, dal Min­istro dell’Università e del­la ricer­ca Gae­tano Man­fre­di e dal­la Min­is­tra per l’Innovazione tec­no­log­i­ca e la dig­i­tal­iz­zazione Pao­la Pisano, per real­iz­zare servizi inno­v­a­tivi nei set­tori del­la mobil­ità, dell’ambiente, del benessere dei cit­ta­di­ni e del­la cul­tura, tra questi PANTELLERIA, uni­co Comune siciliano.

L’obiettivo è quel­lo di iden­ti­fi­care soluzioni che pos­sano essere appli­cate su larga scala, ma a par­tire da pic­cole sper­i­men­tazioni sulle quali costru­ire pro­to­col­li, rego­la­men­tazioni e soluzioni di best-prac­tice da repli­care in altri contesti.

I Borghi del futuro

Questi i “Borghi del futuro” identificati:

  • Alghero
  • Bar­donec­chia
  • Cam­pobas­so
  • Car­bo­nia
  • Cetraro
  • Con­corez­zo
  • Ginosa
  • Grot­tam­mare
  • Otran­to
  • Pan­tel­le­ria
  • Pietrel­ci­na
  • Ses­tri Levante

Ora toc­ca alle aziende portare avan­ti le pro­prie pro­poste, sapen­do di avere di fronte il pan­el di Comu­ni sui quali avviare le sper­i­men­tazioni pro­mosse dai con­tribu­ti min­is­te­ri­ali. “Le aziende che ver­ran­no selezion­ate “, spie­ga il min­is­tero, “avran­no a dis­po­sizione un impor­to com­p­lessi­vo di 90 mil­ioni di euro per lo svilup­po di soluzioni inno­v­a­tive, non pre­sen­ti sul mer­ca­to ed elab­o­rate sul­la base delle esi­gen­ze delle ammin­is­trazioni comu­nali“.

Il Pro­gram­ma “Smarter Italy” coin­volge non solo gran­di cit­tà ma anche pic­coli borghi, ric­chi di cul­tura, dove nuove tec­nolo­gie, prodot­ti e servizi inno­v­a­tivi pos­sono essere utili per con­trastare il ris­chio spopo­la­men­to. L’iniziativa mette a dis­po­sizione, con la col­lab­o­razione tra pub­bli­co e pri­va­to, soluzioni per nuovi servizi per la mobil­ità, la cul­tura, il benessere e la cura del­la per­sona e la sal­va­guardia dell’ambiente. Le oppor­tu­nità di cresci­ta per le comu­nità gra­zie alla tec­nolo­gia, con ben­efi­ci per aziende e cit­ta­di­ni, devono pot­er nascere e svilup­par­si in qualunque luo­go del nos­tro Paese, anche nei pic­coli borghi.” Ha dichiara­to Pao­la Pisano, Min­is­tra per l’Innovazione tec­no­log­i­ca e la digitalizzazione

L’impatto poten­ziale del­la tec­nolo­gia sulle cosid­dette “aree interne” è fonte di ben­efi­ci poten­ziali di altissi­ma por­ta­ta per un paese come l’Italia in cui i pic­coli borghi sono al tem­po stes­so ricetta­co­lo di prob­le­mi e di ric­chez­za. Se per risol­vere i pri­mi i ter­ri­tori sono spes­so abban­do­nati a sé stes­si, per dividere i sec­on­di c’è invece spes­so larga disponi­bil­ità di parte­ci­pazione. L’innovazione può però resti­tuire parte del val­ore ai ter­ri­tori stes­si sot­to for­ma di servizi più effi­ci­en­ti, andan­do incon­tro alle esi­gen­ze di chi pre­sidia il ter­ri­to­rio e lo arric­chisce con la pro­pria oper­osità quotidiana.


Foto di Tom­ma­so Brignone