Fermato dalla Guardia Costiera di Pantelleria un peschereccio maltese

Fermato dalla Guardia Costiera di Pantelleria un peschereccio maltese

24/10/2020 0 Di Redazione

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Fermato dalla Guardia Costiera di Pantelleria un peschereccio maltese in attività di pesca nelle acque territoriali italiane.

600 kg di pescato sequestrato dato in beneficienza alle famiglie bisognose pantesche

Ieri mat­ti­na, il Fish­eries Mon­i­tor­ing Cen­tre (FMC) del­la Cen­trale oper­a­ti­va del­la Guardia Costiera di Roma, nel­l’am­bito delle attiv­ità di mon­i­tor­ag­gio attra­ver­so il sis­tema satel­litare di motopesca, ha indi­vid­u­a­to un’u­nità da pesca mal­tese in pre­sun­ta attiv­ità di pesca all’in­ter­no delle acque ter­ri­to­ri­ali ital­iane nell’area anti­s­tante l’isola di Pantelleria.

È sta­to quin­di dis­pos­to l’impiego imme­di­a­to del­la M/V CP 302 del­la Guardia Costiera di Pan­tel­le­ria che ha inter­cetta­to il motopesca mal­tese a cir­ca 10 miglia dall’isola, inten­to a calare in mare un dis­pos­i­ti­vo di con­cen­trazione dei pesci, Fish­ing Aggre­gat­ing Device, (FAD — cosid­det­ti can­nizzi) per effet­tuare la pesca del­la specie itti­ca “lam­pu­ga”.

In con­sid­er­azione del­l’at­tiv­ità da pesca effet­tua­ta sen­za autor­iz­zazione nelle acque ter­ri­to­ri­ali ital­iane, il motopesca è sta­to scor­ta­to nel por­to di Pan­tel­le­ria per la redazione degli atti da parte del locale coman­do ter­ri­to­ri­ale del­la Guardia Costiera.

Il coman­dante è sta­to defer­i­to all’Au­torità Giudiziaria per pesca nelle acque ter­ri­to­ri­ali di altro sta­to (ital­iana) ai sen­si dell’art.7 com­ma 1 let­tera d) del D.lgs n.04/2012. Sono sta­ti altresì com­mi­nati ver­bali per un totale di 4.000 euro, per log­book (reg­istro di pesca) non cor­ret­ta­mente com­pi­la­to e per man­can­za di iden­ti­fica­tivi e mar­catu­ra dei FAD. Infine al seque­stro degli attrezzi da pesca, 3 FAD e 1 rete a cir­cuizione lun­ga 250 met­ti sen­za chiusura, si è aggiun­to il seque­stro di oltre 600 kg di prodot­to itti­co pesca­to. Il pescherec­cio è poi ripar­ti­to nel­la nottata.
La pesca pro­fes­sion­ale a cir­cuizione con l’ausilio di questi sis­te­mi può essere prat­i­ca­ta esclu­si­va­mente dal 15 agos­to al 31 dicem­bre, ogni attrez­zo deve riportare la mar­catu­ra e l’identificazione del M/P autor­iz­za­to così come pre­vis­to dal Reg. (CE) 404/2011, inoltre dovrà essere pre­dis­pos­to con cime e gal­leg­gianti biodegrad­abili al fine di min­i­miz­zare l’impatto sull’ambiente.
Pro­prio in questi giorni Nave Pelu­so, pat­tuglia­tore d’altura del­la Guardia Costiera del Repar­to navale a Messi­na, di rien­tro da una mis­sione oper­a­ti­va nel Tir­reno merid­ionale, ha inter­cetta­to, recu­per­a­to e seques­tra­to altri 53 FAD posizionati irre­go­lar­mente essendo privi di seg­nala­men­to, nel­la zona di mare intorno le isole Eolie.
Nelle acque di giuris­dizione ital­iana nell’anno in cor­so la Guardia Costiera con l’impiego di pat­tuglia­tori d’al­tura, eli­cot­teri ed altri mezzi navali asseg­nati ai Coman­di di zona ha recu­per­a­to e seques­tra­to cir­ca 200 FAD illegali.

Tale attiv­ità di con­trasto alla pesca ille­gale, svol­ta dal­la Guardia Costiera, è fon­da­men­tale per la sal­va­guardia dell’ecosistema mari­no e per il sosteg­no degli oper­a­tori del set­tore pesca che oper­a­no nel­la legalità.

Il prodot­to è sta­to dona­to in benef­i­cen­za a più di 50 famiglie bisog­nose indi­vid­u­ate dai Servizi Sociali del Comune di Pantelleria.