Pantelleria: in arrivo importanti novità nei lavori pubblici. Parla l’Assessore Parisi

Pantelleria: in arrivo importanti novità nei lavori pubblici. Parla l’Assessore Parisi

12/10/2020 0 Di Redazione

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Pantelleria: in arrivo importanti novità nei lavori pubblici.

L’Assessore Angelo Parisi, partendo dalla tensostruttura appena inaugurata, ci parla del campo da beach volley, delle scuole, del Waterfront e tanto altro fino alla Grotta di Sataria.

Il 6 otto­bre scor­so si è inau­gu­ra­ta la ten­sostrut­tura Io Gio­co Legale. Una grande sod­dis­fazione per l’Amministrazione Comu­nale, per il Sin­da­co che ha rice­vu­to anche i com­pli­men­ti del Prefet­to, per l’Assessore allo Sport Anto­nio Gut­terez che ha potu­to dare uno spazio alle asso­ci­azioni sportive che dall’amministrazione prece­dente non ave­vano più luoghi per pot­er prati­care sport in inver­no e infine una grande sod­dis­fazione per l’Assessore ai Lavori Pub­bli­ci, Ange­lo Parisi, che ha por­ta­to a questo risul­ta­to.

Lo abbi­amo ascolta­to, non solo per par­lar­ci del­la ten­sostrut­tura, ma per avere una panoram­i­ca com­p­lessi­va su quan­to si sta facen­do su Pan­tel­le­ria in ambito Lavori Pub­bli­ci.

Assessore Parisi, perché è così importante questa tensostruttura?

L’inaugurazione del­la ten­sostrut­tura in Con­tra­da Zube­bi, avvenu­ta alla pre­sen­za del Prefet­to di Tra­pani, è una bel­la notizia sot­to due pun­ti di vista.Il pri­mo quel­lo del­la legal­ità e lot­ta alla mafia. Infat­ti, la strut­tura sorge su un ter­reno con­fis­ca­to alla mafia, che adesso è sta­to resti­tu­ito alla col­let­tiv­ità per la prat­i­ca sporti­va. Il sec­on­do è che la nuo­va strut­tura polifun­zionale può con­sen­tire alle varie asso­ci­azioni pre­sen­ti sull’Isola di dif­fondere la cul­tura del­lo sport, del benessere fisi­co, del­la legal­ità e del­la lealtà.

Qual è la storia di questo progetto?

La strut­tura nasce gra­zie ad un finanzi­a­men­to con­ces­so dal Min­is­tero dell’Interno nell’ambito del prog­et­to “IO GIOCO LEgALE”, che ave­va come final­ità quel­la di resti­tuire alle comu­nità gli immo­bili con­fis­cati alla mafia per con­sen­tire l’inclusione sociale dei gio­vani. Il finanzi­a­men­to è sta­to con­ces­so dal Min­is­tero nel 2011. Nel 2012 è sta­to affida­to l’incarico di prog­et­tazione e nel 2014 sono iniziati i lavori. Purtrop­po, la real­iz­zazione dell’opera ha richiesto molti anni, anche a causa delle lun­gag­gi­ni buro­cratiche, e questo è un vero pec­ca­to per­ché ques­ta strut­tura pote­va essere resa disponi­bile già da tem­po. Questo dimostra l’importanza di avere norme più snelle che sem­pli­fichi­no le pro­ce­dure. I lavori si sono con­clusi lo scor­so anno con la sis­temazione delle aree esterne, l’installazione degli impianti, la con­nes­sione alla rete elet­tri­ca.

E perché è stata inaugurata ora la struttura se è stata terminata quasi un anno fa?

Per­ché poi si è dovu­to provvedere all’acquisto e mon­tag­gio degli arre­di sportivi, azioni effet­tuate ad inizio di quest’anno. Purtrop­po, il lock­down con­seguente alla pan­demia ha ritarda­to la con­seg­na. Ma adesso final­mente la strut­tura è fruibile ed è quel­lo che con­ta.

Le buone notizie non finis­cono qui. Infat­ti nell’area anti­s­tante la ten­sostrut­tura a breve sarà real­iz­za­to un cam­po da beach vol­ley finanzi­a­to con le economie dei lavori.

Due opere invece di una. Questa cosa non si era capita. Quindi, fra un po’ ci sarà anche un campo da beach volley a Pantelleria. Ottimo dal punto di vista sportivo, ma cosa ci dice di tutte le altre opere pubbliche attese dai panteschi?

Questo non è sta­to un anno facile per le opere pub­bliche. Ave­va­mo, infat­ti, in cantiere diver­si lavori che a causa del lock­down sono sta­ti ritar­dati, per prime le opere riguardan­ti la mes­sa in sicurez­za del ter­ri­to­rio. quali i lavori dei cos­toni del­la stra­da del Lago che non sono sta­ti ulti­mati entro la tem­p­is­ti­ca pre­vista per con­sen­tire di ren­dere di nuo­vo fruibile la stra­da entro l’estate. Purtrop­po il lock­down da una parte e la neces­sità di eseguire dei lavori impre­visti dall’altra, han­no ritarda­to l’ultimazione che dovrebbe avvenire entro dicem­bre di quest’anno.

Lei ha anche le deleghe all’edilizia scolastica…

Sì, il lock­down ha avu­to un impat­to anche per altri lavori che era­no in cor­so, quali quel­li di ristrut­turazione del palaz­zo munic­i­pale, quel­li del­la scuo­la di Tra­cino e quel­li del­la scuo­la media.

Il palaz­zo munic­i­pale è qua­si ulti­ma­to, man­ca solo l’ampliamento nel­la parte supe­ri­ore i cui lavori dovran­no iniziare a breve. La scuo­la di Tra­cino e la scuo­la media, che nei nos­tri pro­gram­mi dove­vano essere disponi­bili entro l’inizio dell’anno sco­las­ti­co, han­no subito un ritar­do e, sal­vo impre­visti, saran­no disponi­bili, sep­pur parzial­mente per quan­to riguar­da la scuo­la media, entro la fine del 2020.

Sui lavori del­la scuo­la media c’è da dire che, con parte del finanzi­a­men­to con­ces­so dal­la finanziaria a tut­ti i comu­ni per inter­ven­ti di mes­sa in sicurez­za delle scuole e degli edi­fi­ci di pro­pri­età comu­nale ed effi­cien­ta­men­to ener­geti­co, sarà pos­si­bile met­tere in sicurez­za e sis­temare anche la palestra. Per cui un’altra strut­tura dove pot­er prati­care sport sarà presto disponi­bile per i gio­vani pan­teschi.

Altri interventi che hanno subito un ritardo a causa del lockdown, e che sono in corso o vedranno la luce a breve?

Beh, ad esem­pio la ristrut­turazione delle palazz­ine di edilizia eco­nom­i­ca e popo­lare di Via San Nico­la, i lavori di effi­cien­ta­men­to ener­geti­co dell’illuminazione pub­bli­ca finanziati con il Fon­do Jes­si­ca, i lavori di mes­sa in sicurez­za del muro paraonde con la riqual­i­fi­cazione del­la zona di Cam­po Mas­si, la scuo­la di Rekhale…

Altri inter­ven­ti han­no riguarda­to o riguarder­an­no il cen­tro urbano. Par­lo del­la pedonal­iz­zazione di Via Taran­to e la prossi­ma sis­temazione di Piazzetta Messi­na e il com­ple­ta­men­to del­la mes­sa in sicurez­za ed effi­cien­ta­men­to ener­geti­co dei lam­pi­oni del lun­go­mare.

Anche questi lavori hanno subito ritardi a causa del lockdown?

Purtrop­po sì, ma durante il lock­down, sep­pur l’Ufficio tec­ni­co operasse in smart­work­ing, non ci si è fer­mati e si è lavo­ra­to cer­can­do di puntare sul recu­pero e riqual­i­fi­cazione del cen­tro stori­co. A tal fine è sta­to redat­to un prog­et­to per il recu­pero delle zone di Vico­lo Messi­na e Vico­lo Colom­bo, uniche tes­ti­mo­ni­anze del cen­tro urbano di Pan­tel­le­ria, che è sta­to can­dida­to al Ban­do Borghi Antichi e Cen­tri Stori­ci del Min­is­tero dei Beni Cul­tur­ali. Inoltre, si è anche pro­ce­du­to all’aggiornamento degli elab­o­rati eco­nomi­ci e alla ver­i­fi­ca del prog­et­to di rior­ga­niz­zazione e riqual­i­fi­cazione del Water­front per can­di­dar­lo al Ban­do del Min­is­tero delle Infra­strut­ture e dei Trasporti.

Un’altra sua delega è quella all’Ambiente e la sua specialità sono sempre state le energie alternative. Come si sta muovendo Pantelleria in questo senso?

Sul fronte ener­geti­co Pan­tel­le­ria è in pri­ma lin­ea nel proces­so di tran­sizione ener­get­i­ca, essendo una delle isole pio­niere per la tran­sizione ener­get­i­ca. Su questo fronte, voglio ricor­dare i finanzi­a­men­ti del Min­is­tero del­lo Svilup­po Eco­nom­i­co per l’efficientamento ener­geti­co di cinque edi­fi­ci di pro­pri­età comu­nale, nonché la richi­es­ta di finanzi­a­men­to per l’efficientamento ener­geti­co dell’illuminazione del cen­tro abi­ta­to di Pan­tel­le­ria non com­pre­sa nei lavori finanziati gra­zie al Fon­do Jes­si­ca e l’impianto foto­voltaico sul ser­ba­toio dell’Arenella, che servirà a ridurre i costi del­la bol­let­ta elet­tri­ca, per il quale siamo in atte­sa del decre­to di finanzi­a­men­to da parte del­la Regione.

Altri lavori che aspet­tano di iniziare, per i quali si è in atte­sa dell’emanazione dei decreti di finanzi­a­men­to, sono quel­li di ristrut­turazione ed effi­cien­ta­men­to ener­geti­co delle palazz­ine di edilizia eco­nom­i­ca e popo­lare, nonché la pub­bli­cazione da parte dell’UREGA del ban­do per i lavori di mes­sa in sicurez­za dei cos­toni del­la zona Dietro l’Isola inter­es­sati dall’incendio del 2016.

Oltre agli inter­ven­ti pub­bli­ci, però, voglio ricor­dare anche quel­li che potran­no essere mes­si in atto dai sogget­ti pri­vati gra­zie alla ces­sione del cred­i­to di impos­ta pre­vista dal Decre­to Rilan­cio. Per Pan­tel­le­ria si trat­ta di inter­ven­ti di effi­cien­ta­men­to ener­geti­co degli edi­fi­ci, per i quali si può ottenere un cred­i­to di impos­ta fino al 110% a sec­on­da del­la tipolo­gia di lavori, di ristrut­turazione edilizia con un cred­i­to di impos­ta del 50%, di rifaci­men­to delle fac­ciate con un cred­i­to di impos­ta del 90%.

Si trat­ta di inter­ven­ti pub­bli­ci e pri­vati che oltre a risol­vere diver­si prob­le­mi sul fronte dell’impatto ambi­en­tale, servi­ran­no a rimet­tere in moto l’edilizia e l’economia isolana messe a dura pro­va dal­la crisi eco­nom­i­ca e dalle con­seguen­ze del­la pan­demia.

Un’ultima domanda che in tanti quest’estate ci hanno posto: che fine farà la Grotta di Sataria?

Come saprà la Grot­ta di Sataria è inter­det­ta a causa del ris­chio di cadu­ta di mas­si dal­la vol­ta. I lavori di mes­sa in sicurez­za sono sta­ti inser­i­ti nel piano tri­en­nale delle opere pub­bliche. Il prob­le­ma con­siste nel reper­i­men­to delle somme nec­es­sarie per eseguire i lavori. Per ques­ta ragione abbi­amo richiesto un finanzi­a­men­to al Min­is­tero dell’Interno nell’ambito dei fon­di asseg­nati ai comu­ni per la mes­sa in sicurez­za degli edi­fi­ci e del ter­ri­to­rio. Oltre ai lavori del­la grot­ta di Sataria, abbi­amo can­dida­to anche i lavori di mes­sa in sicurez­za di un cos­tone roc­cioso che costeggia la stra­da che col­le­ga il Lago di Venere alla frazione di Buge­ber e la mes­sa in sicurez­za dell’edificio dell’ex scuo­la di Bukku­ram. Per gli stes­si lavori ave­va­mo richiesto un finanzi­a­men­to l’anno scor­so, ma il fat­to che il nos­tro è un Comune vir­tu­oso ci ha penal­iz­za­to non rius­cen­do ad ottenere una posizione utile per il finanzi­a­men­to. Quest’anno ci siamo rican­di­dati per­ché il Decre­to Agos­to prevede lo stanzi­a­men­to nei prossi­mi due anni di ulte­ri­ori fon­di, per oltre 2,6 mil­iar­di di euro, final­iz­za­ti allo scor­ri­men­to delle grad­u­a­to­rie del 2021. Spe­ri­amo che tali risorse siano suf­fi­ci­en­ti per con­sen­tir­ci di ottenere il finanzi­a­men­to nec­es­sario.