PANTELLERIA, PEPPE D’AJETTI: UN PREMIO MERITATO

PANTELLERIA, PEPPE D’AJETTI: UN PREMIO MERITATO

18/08/2020 0 Di Francesca Marrucci

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PEPPE D’AJETTI: UN PREMIO MERITATO

Diario della Stagione Culturale Estiva 2020

È sta­to pre­mi­a­to ieri dal PROGETTO DA PANTELLERIA orga­niz­za­to da Pan­tel­le­ria Inter­net in col­lab­o­razione con il Rotary Club e con il Patrocinio del Comune di Pan­tel­le­ria, PEPPE D’AJETTI.

Da affab­u­la­tore e mat­ta­tore qual è, con il suo spir­i­to entu­si­as­ta e pos­i­ti­vo, sal­i­to sul pal­co ha saputo, come suo soli­to, dom­inare la scena.

Si è tolto qualche sas­soli­no dal­la scarpa, se così si può dire, per­ché nonos­tante la sua bravu­ra, la sua sim­pa­tia e la sua pro­fes­sion­al­ità, negli anni ha subito trop­pi attac­chi, cat­tiver­ie e invi­die da molti. Ha fat­to bene a pren­der­si la sua riv­inci­ta, per­ché trop­po spes­so i tal­en­ti subis­cono e ven­gono repres­si, men­tre Peppe ha sem­pre con­tin­u­a­to a tes­ta alta il suo per­cor­so di ‘divul­ga­tore’ come si autodefinisce, forte dei con­sen­si e del­l’af­fet­to di quan­ti han­no avu­to il piacere di ascoltar­lo e apprez­zar­lo nel suo instan­ca­bile lavoro di pro­mozione e conoscen­za del­l’iso­la di Pantelleria.

Nel mar­zo del­lo scor­so anno, quan­do ero anco­ra a Mari­no, innamoratis­si­ma del­l’iso­la e desiderosa anche io di far­la conoscere, lo invi­tai ad una ser­a­ta in asso­ci­azione per pre­sentare ques­ta mer­av­iglia. Inutile dire che incan­tò tut­ti con la sua nar­razione vivace, ilare, intel­li­gente, pro­fon­da eppure incred­i­bil­mente chiara ed efficace.

Ecco, Peppe ha questo tal­en­to, ques­ta dote nat­u­rale, di far innamorare del­la Sto­ria, del­l’Arche­olo­gia, del­la Natu­ra anche i più osti­ci all’as­colto, anche i più osti­ci alla Cul­tura e alla Conoscenza.

Peppe sa come ren­dere ogni nozione fruibile, piacev­ole, inter­es­sante. Col­lo­ca per­son­ag­gi, sto­rie, luoghi, even­ti in un con­testo di facile com­pren­sione, usan­do parag­o­ni e par­al­lelis­mi con­tem­po­ranei per far arrivare a chi­unque il mes­sag­gio, per ren­der­lo chiaro.

Non c’è mol­ta gente che sa far­lo e quel­li che san­no far­lo, come Peppe, ce li dob­bi­amo tenere stret­ti e dob­bi­amo ringraziar­li per­ché è gra­zie a loro che pat­ri­moni col­let­tivi di conoscen­za riescono ad essere tra­man­dati, dif­fusi e compresi.

Io ho avu­to il priv­i­le­gio di ascoltare Peppe in più di un’oc­ca­sione, di seguir­lo nei suoi viag­gi nel tem­po tra le rovine arche­o­logiche di ques­ta splen­di­da iso­la e ho vis­to gente atten­ta e partecipe per ore, seguen­do­lo nelle sue parabole ironiche sul­la vita nei sec­oli pas­sati e quel­la di oggi. Per­ché questo è un altro dei suoi immen­si tal­en­ti: la capac­ità di saper attual­iz­zare le vicende storiche per far capire che quan­to avvenu­to, sep­pur lon­tano crono­logi­ca­mente, ripro­pone sche­mi visti e vis­su­ti anche oggi.

Peppe è questo e tan­to altro.

Un pre­mio ad un figlio di ques­ta ter­ra che non solo ama la sua iso­la, ma riesce a far­la amare anche a chi la conosce da una vita e mag­a­ri non la vede più e a quan­ti vi posano piede per la pri­ma volta.

Esiste un PREMIO DA PANTELLERIA più mer­i­ta­to di questo?

Francesca Mar­ruc­ci
Asses­sore alla Cultura