Castello di Pantelleria, l’Assessore Marrucci risponde al Pd

Castello di Pantelleria, l’Assessore Marrucci risponde al Pd

31/07/2020 0 Di Redazione

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Castello di Pantelleria, l’Assessore Marrucci risponde al Pd: “Il Castello necessita di interventi di manutenzione e sicurezza in mancanza dei quali non può essere aperto al pubblico.”

 

In mer­i­to al man­ca­to uso del Castel­lo in occa­sione degli even­ti del­la Sta­gione Cul­tur­ale Esti­va, ringrazio il Pd locale per aver chiesto delu­ci­dazioni alla sot­to­scrit­ta in un Comu­ni­ca­to Stam­pa, così da chiarire una situ­azione più volte spie­ga­ta in questi mesi, ma evi­den­te­mente non anco­ra chiara a tut­ti.

Il Castel­lo è attual­mente chiu­so per­ché bisogna eseguire degli inter­ven­ti di manuten­zione degli impianti di sicurez­za e anti­ncen­dio, nonché dei lavori interni di ristrut­turazione dei locali, in man­can­za dei quali non può essere aper­to al pub­bli­co.

Subito dopo aver ottenu­to la con­ces­sione del Castel­lo da parte del Demanio, dopo anni in cui è sta­to occu­pa­to sen­za tito­lo, l’Amministrazione e gli uffi­ci stan­no por­tan­do avan­ti un’operazione di rin­no­va­men­to degli impianti di sicurez­za e anti­ncen­dio.

Una delle prime attiv­ità svolte è sta­ta la ricer­ca pres­so il Coman­do dei Vig­ili del Fuo­co del prog­et­to anti­ncen­dio deposi­ta­to. Purtrop­po a causa del lock­down, abbi­amo imp­ie­ga­to oltre un mese già solo per pot­er avere copia di questo prog­et­to, per­ché il Coman­do non riceve­va il pub­bli­co. Dopo diverse tele­fonate e sol­leciti da parte degli uffi­ci comu­nali, si è rius­ci­ti ad ottenere copia degli atti nec­es­sari per la manuten­zione degli impianti, solo dopo che un nos­tro imp­ie­ga­to si è reca­to di per­sona a Tra­pani a cer­car­li a giug­no, vis­to che non è sta­to pos­si­bile farceli inviare in via telem­at­i­ca e che il Coman­do dei Vig­ili del Fuo­co era in atte­sa di adeguare gli uffi­ci alla ricezione degli uten­ti sec­on­do le norme vigen­ti.

Ho fat­to io stes­sa nei giorni scor­si due sopral­lu­oghi nel Castel­lo, il pri­mo con il Dott. Agrò, Diret­tore del Par­co Arche­o­logi­co e il sec­on­do con il Prof. Cat­tani, dell’Università di Bologna per capire lo sta­to dei luoghi e come risis­temare il Museo Civi­co per poter­lo ren­dere fruibile in sicurez­za al pub­bli­co.

Ci sono vari lavori da fare, tra i quali la sis­temazione del­la por­ta che dà acces­so alla sala dove era­no con­ser­vate le tre teste impe­ri­ali, questo è il moti­vo per cui le teste non sono attual­mente vis­itabili e sono con­ser­vate sot­to chi­ave, in atte­sa del­la ria­per­tu­ra del Museo.

Aggiun­go che durante i due sopral­lu­oghi ho con­stata­to lo sta­to di abban­dono e spor­cizia di molte sale del Castel­lo e ho imme­di­ata­mente sol­lecita­to pres­so gli uffi­ci com­pe­ten­ti una pulizia e dis­in­fezione pri­or­i­taria degli stes­si onde evitare situ­azioni ulte­ri­ori di degra­do.

Da un pri­mo com­puto dei lavori nec­es­sari, si è appu­ra­to che ser­vono più di 50.000,00 euro. Adesso bisogna trovare la cop­er­tu­ra finanziaria in Bilan­cio.

È evi­dente che tut­ti gli iter buro­crati­ci che ora sti­amo affrontan­do han­no risen­ti­to dei mesi di bloc­co per Covid e quin­di non è sta­to pos­si­bile ren­dere acces­si­bile il Castel­lo per la Sta­gione Esti­va. Questo ha rap­p­re­sen­ta­to sicu­ra­mente un grande ram­mari­co, oltre che un prob­le­ma, anche all’Assessorato che nel­la pri­ma stesura del pro­gram­ma esti­vo, già pron­to a inizio mar­zo e che è sta­to poi riv­is­to qua­si total­mente a causa dei prob­le­mi insor­ti dall’emergenza, ave­va indi­vid­u­a­to nel Castel­lo la loca­tion pref­eren­ziale per molti degli even­ti che attual­mente sono ospi­tati in Aula Con­sil­iare o nelle Piazzette del Bor­go

Capis­co per­al­tro che ora che è sta­ta rego­lar­iz­za­ta la con­ces­sione del Castel­lo, tante incomben­ze che pri­ma era­no deman­date al Demanio, sono divenute di nos­tra com­pe­ten­za e impli­cano pro­ced­i­men­ti e respon­s­abil­ità che non han­no afflit­to le Ammin­is­trazioni prece­den­ti e che in un anno come questo diven­tano ancor più pesan­ti ed evi­den­ti.

Nonos­tante ciò, in accor­do con il Par­co Arche­o­logi­co e con le Sovrain­ten­den­ze, ci sti­amo adoperan­do per ren­dere il Castel­lo final­mente un luo­go fruibile e pien­amente uti­liz­z­abile sia come Museo Civi­co che come spazio cul­tur­ale, in ottem­per­an­za a tutte le norme in vig­ore, a tutela dei fruitori e dell’Amministrazione stes­sa.

La man­ca­ta approvazione in Con­siglio Comu­nale del Bilan­cio con­sun­ti­vo in tem­pi ristret­ti, come invece è avvenu­to l’anno scor­so, non agevola cer­to l’iter di tut­ti i pro­ced­i­men­ti in atto. Duole con­statare che quest’anno non è sta­to pos­si­bile, tra l’altro, a causa del­la con­tra­ri­età di un solo con­sigliere di mino­ran­za. Anco­ra una vol­ta la comu­nità pan­tesca pagherà le con­seguen­ze del­la scelta di una sola per­sona.

Almeno nell’ambito del­la cul­tura e del sociale, avrei sper­a­to di vedere la col­lab­o­razione di tut­ta l’opposizione, vis­to che par­liamo di un pat­ri­mo­nio col­let­ti­vo e viste le moltepli­ci dif­fi­coltà incon­trate quest’anno. Invece, per alcu­ni, anche se for­tu­nata­mente non per tut­ti, ques­tioni per­son­ali pesano anco­ra più del bene comune e ogni pro­ced­i­men­to in questo modo diviene più lun­go e sof­fer­to.

Infine, ringrazio il Pd per aver­mi dato modo di chiarire ulte­ri­or­mente la vicen­da con gli ulti­mi aggior­na­men­ti, ma mi doman­do come mai si chiedano infor­mazioni per capire la situ­azione e con­tes­tual­mente si esp­ri­mano già giudizi in mer­i­to al lavoro di questo asses­so­ra­to, la cui respon­s­abil­ità sui prob­le­mi descrit­ti, come può evin­cere chi­unque, è davvero rel­a­ti­va.

È mia abi­tu­dine, sin dall’inizio del mio manda­to, rispon­dere in modo chiaro e traspar­ente sull’operato riguardante le mie deleghe. Non mi sono mai sot­trat­ta né pri­vata­mente né pub­bli­ca­mente a fornire qual­sivoglia chiari­men­to, con­vin­ta che sia fon­da­men­tale infor­mare cor­ret­ta­mente, piut­tosto che far dif­fondere ver­sioni fan­ta­siose e qua­si sem­pre false di quan­to si sta facen­do.

Resto a dis­po­sizione in questo sen­so e, come ho sem­pre fat­to, rin­no­vo la mia disponi­bil­ità ad un con­fron­to aper­to e demo­c­ra­ti­co sui temi che mi com­petono.

 

Francesca Mar­ruc­ci

Asses­sore alla Val­oriz­zazione del Pat­ri­mo­nio


Foto di Tom­ma­so Brignone