Pantelleria, polemica fasci. Assessore Marrucci: ‘Non sono d’accordo con Pezzino”

Pantelleria, polemica fasci. Assessore Marrucci: ‘Non sono d’accordo con Pezzino”

05/07/2020 0 Di Redazione

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Sui fasci littori dell’aeroporto di Pantelleria, l’Assessore Marrucci non è d’accordo con la proposta del Prof. Paolo Pezzino: “I fasci sull’ingresso dell’aeroporto rappresentano la storia della costruzione dello stesso, non hanno in questo caso funzioni politiche o celebrative del Ventennio.”

Vor­rei dire la mia riguar­do a ques­ta polem­i­ca che mi è sta­ta seg­nala­ta sta­mat­ti­na.

Pur espri­men­do il mio apprez­za­men­to per il Prof. Pezzi­no e per la sua pro­fes­sion­al­ità, in questo caso non cre­do che la sua pro­pos­ta sia oppor­tu­na.

I fas­ci sul­l’in­gres­so del­l’aero­por­to rap­p­re­sen­tano la sto­ria del­la costruzione del­lo stes­so, non han­no in questo caso fun­zioni politiche o cel­e­bra­tive del Ven­ten­nio. Sono sem­plice­mente un sim­bo­lo del­l’e­poca in cui l’aero­por­to è sta­to costru­ito, pro­prio come recitano tante lapi­di e targhe su analoghi mon­u­men­ti o edi­fi­ci di epoche diverse di costruzione.
Qui non si trat­ta di un dis­cor­so artis­ti­co o esteti­co, tan­tomeno di un dis­cor­so politi­co. Ma pro­prio di Sto­ria, la mate­ria del Prof. Pezzi­no.

Nel recu­pero del­la strut­tura, non cre­do che l’ap­po­sizione delle luci tri­col­ori pos­sa essere inte­so come una cel­e­brazione filo-fascista, ma piut­tosto come una cel­e­brazione del sen­ti­men­to di ital­ian­ità che ci dovrebbe acco­munare tut­ti.
Con­tin­uare ad asso­cia­re il tri­col­ore al fas­cis­mo, sec­on­do me, non aiu­ta questo Paese ad iden­ti­fi­care nel­la nos­tra bandiera un trat­to d’u­nione e stru­men­tal­iz­za un sim­bo­lo nato per essere uni­tario, ceden­do­lo pretes­tu­osa­mente e incau­ta­mente ad una parte polit­i­ca.

Non par­liamo di un mau­soleo, di un mon­u­men­to cel­e­bra­ti­vo, par­liamo del­l’in­gres­so di un aero­por­to che sem­plice­mente è dec­o­ra­to con i sim­boli del peri­o­do in cui è sta­to costru­ito.

Io per pri­ma non con­di­vi­do quei sim­boli politi­ca­mente, ma han­no una col­lo­cazione nel­la memo­ria stor­i­ca del Paese ed in questo caso nel­la memo­ria stor­i­ca ed urban­is­ti­ca di Pan­tel­le­ria.

Se doves­si­mo seguire la log­i­ca di Pezzi­no si dovrebbe radere al suo­lo qua­si tut­ti gli agglomerati urbani del­la Provin­cia di Lati­na e il capolu­o­go stes­so, ma anche Car­bo­nia in Sardeg­na e tante altre cit­tà e pae­si nel resto d’I­talia.

A parte la dig­nità e l’im­por­tan­za del­l’­opera architet­ton­i­ca e urban­is­ti­ca del Ven­ten­nio, pari a qual­si­asi altra, a cosa servirebbe?
Non sarebbe un’al­tra for­ma di negazion­is­mo?

Non si ricor­dano i cri­m­i­ni di un Ven­ten­nio e di una dit­tatu­ra can­cel­lan­done le ves­ti­gia. Anzi, così si ali­men­tano quan­ti quelle ves­ti­gia ten­dono ad esaltar­le e a trovare loro fal­si mer­i­ti e azioni.

Di un’e­poca, bel­la o brut­ta che sia, non è mai tut­to da buttare.
E — non cito a caso — fare di tut­ta l’er­ba un fas­cio sig­nifi­ca, a par­er mio, solo aiutare mist­i­fi­cazioni ed ali­menta­re vit­timis­mi.

La tes­ti­mo­ni­an­za di un peri­o­do stori­co, tra l’al­tro vis­su­to da quest’iso­la in maniera anom­ala rispet­to alla Sicil­ia e al resto del­l’I­talia, non può essere con­sid­er­a­ta un’offe­sa alla democrazia, pro­prio per­ché non è una cel­e­brazione, ma una tes­ti­mo­ni­an­za.

Anch’io invi­to il Prof. Pezzi­no a vis­itare l’iso­la per appro­fondire anche il modo in cui è sta­to vis­su­to qui il peri­o­do fascista e lo fac­cio da antifascista con­vin­ta.

A pre­scindere dalle con­vinzioni politiche, la con­tes­tu­al­iz­zazione stor­i­ca la riten­go impre­scindibile per pot­er com­pren­dere un ter­ri­to­rio e per por­tar­gli il dovu­to rispet­to.

Ciò non sig­nifi­ca cedere a mist­i­fi­cazioni o peg­gio a esaltazioni che di stori­co non han­no niente.
Sig­nifi­ca com­pren­dere come un ter­ri­to­rio, sicu­ra­mente pecu­liare rispet­to sia all’Iso­la Madre che al resto del Paese, ha vis­su­to un peri­o­do impor­tante e qual è l’ef­fet­ti­vo ricor­do che ha di esso.
Ricor­do che dal di fuori può essere opin­abile, con­cor­do, ma che ha una ragion d’essere cala­to in un con­testo come questo e come tale va rispet­ta­to.

Per questo aspet­ti­amo il Prof. Pezzi­no qui a Pan­tel­le­ria, per venire a conoscere l’iso­la e la sua Sto­ria attra­ver­so la voce dei pan­teschi e sono sicu­ra che capirà che a volte dei sim­boli van­no al di là del loro sig­ni­fi­ca­to orig­i­nario, diven­tano memo­ria con­di­visa, diven­tano pat­ri­mo­nio comune e come tali van­no preser­vati.

Francesca Mar­ruc­ci
Asses­sore alla Cul­tura del Comune di Pan­tel­le­ria