Pantelleria: intervista a Florinda Valenza sulla storia del Circolo Ogigia

Pantelleria: intervista a Florinda Valenza sulla storia del Circolo Ogigia

10/01/2020 0 Di Benedetta Errera

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Intervista a Florinda Valenza che ci racconta i 50 anni del Circolo Ogigia di Pantelleria Centro. 

di Benedet­ta Errera

Da sem­pre, il cir­co­lo Ogi­gia, pre­sente nel­l’iso­la, si é dis­tin­to durante il cor­so del­l’an­no. Il 2019, in par­ti­co­lare, é sta­to un anno di fes­teggia­men­ti, poiché il cir­co­lo ha com­pi­u­to 50 anni di vita e in onore a ciò è sta­ta orga­niz­za­ta una mostra dalle orig­i­ni ai giorni nos­tri, facen­do riv­i­vere i momen­ti impor­tan­ti del­la vita del cir­co­lo.

L’at­tuale Pres­i­dente è il sign­or Antonel­lo Fer­rante, tut­tavia ho scel­to di inter­vistare Florin­da Valen­za, una delle per­sone più attive nel­l’or­ga­niz­zazione degli even­ti.

Il Circolo Ogigia è uno dei pochi che oltre alle celebrazioni del Carnevale, è attivo anche sul piano culturale e sociale con tanti eventi organizzati durante l’anno. Da dove nasce questo impegno?

Il cir­co­lo Ogi­gia, nato nel 1969 è sta­to fonda­to da un grup­po di soci che sen­ti­va la neces­sità di avere un luo­go dove ritrovar­si per stare insieme e con­di­videre i pomerig­gi del dopo lavoro, dopo la chiusura del Cir­co­lo Cul­tur­ale che ave­va sede nel bor­go di Pan­tel­le­ria cen­tro. Il Cir­co­lo si è sem­pre volu­to dis­tinguere per la con­no­tazione cul­tur­ale che i soci fonda­tori han­no volu­to dare. Lo stes­so nome e sim­bo­lo fan­no rifer­i­men­to, il pri­mo al nome mito­logi­co dell’isola di Pan­tel­le­ria, l’antica iso­la Ogi­gia di Omero, dove Ulisse si fer­mò sette anni con la nin­fa Calip­so. Il sec­on­do, il sim­bo­lo, por­ta l’effige del­la dea Tan­it, anti­ca dea ado­ra­ta dai feni­ci, figu­ra che si tro­va nelle mon­ete ritrovate all’acropoli di S. Mar­co. Con i suoi tornei di scac­chi, le mostre fotogra­fiche, i tornei di bil­iar­do, bur­ra­co, gli abbona­men­ti ai quo­tid­i­ani, il carnevale con le ser­ate a tema e così via, il cir­co­lo è sta­to un pun­to di rifer­i­men­to nel­la soci­età pan­tesca.

Il 21 dicembre c’è stata la Mostra per il 50esimo del Circolo. Sarà riproposta? E che riscontro avete avuto?

La mostra, volu­ta ed orga­niz­za­ta dall’attuale ammin­is­trazione, è sta­ta il fiore all’occhiello delle cel­e­brazioni per il 50^ anniver­sario dal­la fon­dazione del cir­co­lo. Per alle­stir­la è sta­to fat­to un lavoro di ricer­ca e ricostruzione di quel­li che sono sta­ti i pro­tag­o­nisti dei cinquant’anni del cir­co­lo Ogi­gia. Lavoro che, con la rac­col­ta e la stam­pa di decine di foto, da quelle più antiche fino ai giorni nos­tri, le inter­viste, la ricostruzione dei momen­ti più salien­ti del­la vita del cir­co­lo, ha for­ma­to un archiv­io stori­co non indif­fer­ente per il recu­pero di una delle più impor­tan­ti isti­tuzioni dell’isola, i cir­coli. Il lavoro svolto sarà las­ci­a­to come tes­ti­mo­ni­an­za ai pos­teri nel lun­go peri­o­do, nel breve peri­o­do vor­rem­mo ripro­porre  la mostra stes­sa alle scuole per invitare le sco­laresche a vis­i­tar­la e far capire così alle gio­vani gen­er­azioni cosa sig­nif­i­cano le parole “tradizione”  e “cir­co­lo”.

Il riscon­tro è sta­to molto pos­i­ti­vo, i vis­i­ta­tori sono sta­ti entu­si­asti, stupi­ti, com­mossi ed emozionati. I più gio­vani stupi­ti e qua­si increduli del­la sto­ria che c’è dietro ad un cir­co­lo, i più maturi com­mossi ed emozionati nel riv­i­vere ricor­di ed atmos­fere pas­sate che sono impresse nei loro cuori.

Anche l’iniziativa di orientamento didattico per gli studenti in collaborazione con il Politecnico di Torino è stata molto apprezzata, come è nata questa iniziativa?

I nos­tri gio­vani sono il futuro e dovreb­bero esser­lo anche dell’isola di Pan­tel­le­ria, come ha ricorda­to la prof.ssa Giu­liana Mat­ti­az­zo durante la con­feren­za con lo slo­gan “Think glob­al, stay local”. Con i tem­pi che cor­rono è impor­tante che i nos­tri gio­vani cres­cano e svilup­pino le com­pe­ten­ze nec­es­sarie per intrapren­dere la car­ri­era lavo­ra­ti­va sia fuori che soprat­tut­to nel­la nos­tra iso­la. Per espe­rien­za diret­ta, scegliere, insieme ai pro­pri figli, l’indirizzo di stu­di uni­ver­si­tari più ido­neo, ciò che un domani diven­terà il loro lavoro, non è sem­plice e poche sono le pos­si­bil­ità, qui a Pan­tel­le­ria, di conoscere ed ori­en­tar­si nel­la miri­ade di offerte for­ma­tive uni­ver­si­tarie. Un aiu­to potrebbe venire pro­prio dai nos­tri gio­vani lau­re­ati che, trasmet­ten­do la loro espe­rien­za e par­lan­do del loro per­cor­so di stu­di, pos­sono dare delle infor­mazioni utili agli stu­den­ti delle supe­ri­ori per scegliere l’indirizzo di stu­di uni­ver­si­tari più adat­to alle loro esi­gen­ze. Da qui, con­sid­er­a­to anche che abbi­amo a dis­po­sizione un bel locale per pot­er accogliere questo genere di even­ti, e che il cir­co­lo Ogi­gia da 13 anni ha un dial­o­go diret­to con l’Istituto d’istruzione supe­ri­ore V. Alman­za con l’istituzione del­la bor­sa di stu­dioOgi­gia scuo­la” per gli stu­den­ti del bien­nio, è nata l’idea di con­tin­uare il dial­o­go con gli stu­den­ti, sta­vol­ta del tri­en­nio, per effet­tuare un servizio al ter­ri­to­rio coin­vol­gen­do i gio­vani lau­re­ati pan­teschi. Sono in pro­gram­ma altri incon­tri con gio­vani lau­re­ati pan­teschi in diverse uni­ver­sità ital­iane.

Gennaio parte con la presentazione del libro di Remo Pacini, vuole parlarcene?

Il mae­stro Remo Paci­ni è un’istituzione dell’isola di Pan­tel­le­ria. Diver­si sono sta­ti i suoi alun­ni nell’arco del­la sua car­ri­era, tre dei quali fan­no parte del con­siglio d’amministrazione del cir­co­lo. Alla pro­pos­ta del­la pre­sen­tazione siamo sta­ti ben feli­ci di accogliere l’evento, anche per­ché questo non è  il pri­mo incon­tro a carat­tere sociale e cul­tur­ale che orga­niz­za il cir­co­lo e vor­rem­mo inten­si­fi­care gli incon­tri su ques­ta lin­ea, vista la disponi­bil­ità dei locali che sono a servizio dei soci e del­la comu­nità.

Che altri eventi ci saranno nei prossimi mesi, oltre al Carnevale?

Oltre al carnevale, che impeg­na tan­tis­si­mo, con l’organizzazione delle ser­ate e delle maschere, nel mese di gen­naio ripren­derà l’appuntamento set­ti­manale del bur­ra­co, tan­to atte­so dai soci, che ha avu­to un pic­co­lo peri­o­do di pausa a causa del­la grave perdi­ta di Michela Mac­cot­ta, moglie del socio Ange­lo Cam­po, orga­niz­za­trice e parte atti­va di ques­ta attiv­ità e non solo.

La direzione del Cir­co­lo ha in pen­to­la diver­si prog­et­ti soprat­tut­to a carat­tere cul­tur­ale e sociale, che spera di pot­er portare avan­ti spe­cial­mente durante i mesi non estivi, come mostre fotogra­fiche, incon­tri cul­tur­ali, attiv­ità con i gio­vani, ecc. ed è aper­ta a val­utare tutte le pro­poste che potran­no venire dai soci in mer­i­to ad attiv­ità da svol­gere nel cir­co­lo.

Il cir­co­lo Ogi­gia, come tut­ti gli altri cir­coli spar­si per l’isola, con la loro sto­ria e le loro tradizioni, sono un pat­ri­mo­nio ed una risor­sa da cus­todire e val­oriz­zare, da parte di tut­ti i pan­teschi e delle isti­tuzioni!