Il Parco Nazionale di Pantelleria incontra la comunità al cinema di Scauri

Il Parco Nazionale di Pantelleria incontra la comunità al cinema di Scauri

19/12/2019 0 Di Andrea Govinda Tusa

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Il Parco Nazionale di Pantelleria incontra la comunità al cinema di Scauri.

Grande successo per “I Guardiani della Terra”

di Andrea Tusa

            Domeni­ca scor­sa al cin­e­ma di Scau­ri è sta­to proi­et­ta­to l’ul­ti­mo doc­u­men­tario di Nico­la Fer­rari “I Guardiani del­la Ter­ra”. L’inizia­ti­va ha vis­to una grande parte­ci­pazione del­la comu­nità.

             Sono sta­ti giorni molto inten­si per la vita cul­tur­ale e asso­cia­ti­va di Pan­tel­le­ria. Ricor­do infat­ti che sem­pre domeni­ca scor­sa si è svol­ta l’ul­ti­ma “pun­ta­ta” del­l’even­to “Buon­giorno Inver­no”, orga­niz­za­to dal comi­ta­to “I Vid­drani” pres­so la medi­ate­ca.

            La proiezione del mediome­trag­gio è sta­ta pro­mossa e orga­niz­za­ta dal Par­co Nazionale di Pan­tel­le­ria. Dopo il doc­u­men­tario abbi­amo assis­ti­to alla con­seg­na di alcu­ni riconosci­men­ti a cinque per­sone che si sono dis­tinte per il loro amore nei con­fron­ti di ques­ta ter­ra, nonché per il loro con­trib­u­to alla sal­va­guardia del pat­ri­mo­nio agri­co­lo, ambi­en­tale e cul­tur­ale del­l’Iso­la: Gio­van­ni Bonomo, Sal­va­tore Fer­ran­des, Bat­tista Belvisi, Gabriel­la Giun­toli, Lil­lo di Bon­sul­ton. L’inizia­ti­va si è con­clusa con un con­viviale brin­disi e una degus­tazione dei prodot­ti tipi­ci pan­teschi, in par­ti­co­lare dol­ci e pas­si­to nat­u­rale.

            Il lavoro di Nico­la Fer­rari, e soprat­tut­to la parte­ci­pazione del pub­bli­co, dimostra­no il cres­cente inter­esse ver­so le tem­atiche e le prob­lem­atiche legate all’a­gri­coltura eroica a Pan­tel­le­ria.

            “I Guardiani del­la Ter­ra” rac­con­ta dal pun­to di vista dei con­ta­di­ni le pratiche agri­cole legate alla colti­vazione del­la vite ad alberel­lo, cer­can­do di descri­vere il vero sig­ni­fi­ca­to del­la paro­la “guardiano”.

In questo sen­so il lavoro di Nico­la cer­ca di fare luce sul­la fat­i­ca ma al tem­po stes­so sul­la pas­sione di questi pochi uomi­ni che cer­cano anco­ra di cus­todire, preser­vare e trasmet­tere alle nuove gen­er­azioni questo immen­so e prezioso pat­ri­mo­nio agri­co­lo e cul­tur­ale.

Attra­ver­so una serie di sequen­ze girate intera­mente sui campi e sui vigneti, si cer­ca di inda­gare su impor­tan­ti e impre­scindibili con­cetti come “memo­ria”, “tradizione”, “ecososteni­bil­ità”. Si trat­ta di un lavoro etno­grafi­co e divul­ga­ti­vo al tem­po stes­so.

Etno­grafi­co per­ché descrive da un pun­to di vista antropo­logi­co la prat­i­ca del­la colti­vazione del­la vite ad Alberel­lo, che non smet­ter­e­mo mai di ricor­dare, nel 2014 è entra­ta nel reg­istro dei beni imma­te­ri­ali del­l’u­man­ità del­l’UNESCO. Divul­ga­ti­vo per­ché è un doc­u­men­tario per il grande pub­bli­co: un fil­ma­to di 30 minu­ti, che ci rac­con­ta oggi la colti­vazione del­la vite sul­l’iso­la con parole sem­pli­ci e soprat­tut­to con uno stile nar­ra­ti­vo e poet­i­co toc­cante, che con­trad­dis­tingue un po’ tut­ti i lavori di Nico­la Fer­rari.

            Si può dire che Nico­la Fer­rari è ormai una delle più attive e profi­cue “voci nar­ran­ti” del Par­co Nazionale di Pan­tel­le­ria nel grande scher­mo.

            Sarebbe bel­lo, oltre che molto utile, se questo e gli altri doc­u­men­tari real­iz­za­ti in col­lab­o­razione con il Par­co Nazionale di Pan­tel­le­ria avessero l’op­por­tu­nità di essere dif­fusi e proi­et­tati su larga scala.