Il mistero dei fondi per i parchi gioco inclusivi in Sicilia. Partecipa al bando anche Pantelleria

Il mistero dei fondi per i parchi gioco inclusivi in Sicilia. Partecipa al bando anche Pantelleria

05/11/2019 0 Di Michela Silvia

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Il mistero dei fondi per i parco giochi inclusivi in Sicilia: c’erano già dal 2015, ma erano inutilizzati.

I giochi inclusivi permettono la fruizione degli spazi ludici a bambini normodotati e a bambini disabili.

Ora il bando è stato prorogato e parteciperà anche Pantelleria.

di Michela Sil­via 

Ones­ta­mente non so se la notizia sia quel­la buona, che la Regione ha indet­to un ban­do con 3,8 mil­ioni per real­iz­zare “Parchi gio­co inclu­sivi”, oppure quel­la brut­ta e cioè che questi sol­di era­no lì inuti­liz­za­ti dal 2015…

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Il ban­do, con sca­den­za il 31 otto­bre, ma con pro­ro­ga di pre­sen­tazione prog­et­to per i Comu­ni fino al 22 novem­bre 2019, prevede la real­iz­zazione in Sicil­ia di nuovi parchi gio­co dotati di attrez­za­ture uti­liz­z­abili sia dai bam­bi­ni nor­mod­otati che diver­sa­mente abili.

Dovran­no sorg­ere in spazi comu­nali indi­vid­uati dalle ammin­is­trazioni cit­ta­dine che potran­no fare doman­da per accedere ad un con­trib­u­to mas­si­mo di cinquan­tami­la euro. Il ban­do è emana­to dal dipar­ti­men­to regionale del­la Famiglia e delle politiche sociali. I Comu­ni dovran­no com­parte­ci­pare con pro­prie risorse finanziarie nel­la misura min­i­ma del 10 per cen­to del cos­to com­p­lessi­vo del prog­et­to.

«Si potran­no così offrire pun­ti di ritro­vo e di sva­go — spie­ga il pres­i­dente del­la Regione Sicil­iana Nel­lo Musume­ci — alle famiglie che han­no figli pic­coli e, quin­di, l’e­si­gen­za di far­li gio­care in tut­ta sicurez­za in luoghi all’aper­to. Ma, soprat­tut­to, si trat­ta di sfruttare una nuo­va, grande oppor­tu­nità per con­tribuire ad abbat­tere tutte quelle bar­riere che anco­ra oggi impedis­cono a chi è affet­to da una qualche dis­abil­ità di usufruire pien­amente dei servizi pub­bli­ci. E vis­to che si trat­ta di minori, è facile com­pren­dere come a ques­ta inizia­ti­va vada riconosci­u­to un val­ore asso­lu­to».

È la con­ven­zione Onu sui dirit­ti delle per­sone con dis­abil­ità che riconosce al fan­ci­ul­lo “il dirit­to di dedi­car­si al gio­co e alle attiv­ità ricre­ative pro­prie del­la sua età”. Un prin­ci­pio sanci­to dalle leg­gi 104 del 1992 e 328 del 2000 sul­l’in­te­grazione delle per­sone con hand­i­cap e sul­l’e­si­gen­za di fornire risposte adeguate.

«Il gio­co è un espe­di­ente deci­si­vo per il bam­bi­no e per il suo svilup­po, soprat­tut­to a liv­el­lo emo­ti­vo, cog­ni­ti­vo e relazionale. E un par­co gio­co inclu­si­vo non ha giochi esclu­si­va­mente ded­i­cati a bam­bi­ni con dis­abil­ità, ma con­tiene giochi per tut­ti, in quan­to nes­sun gio­co può essere iden­ti­fi­ca­to come gio­co per dis­abili».

Le risorse, che proven­gono dal “Fon­do Nazionale Politiche Sociali”, dovran­no servire, in par­ti­co­lare, a real­iz­zare i per­cor­si e le rampe di acces­so all’area gio­co, la pavi­men­tazione e le strut­ture cosid­dette com­bi­nate. Potran­no coprire, inoltre, i costi di instal­lazione, quel­li per l’in­au­gu­razione del par­co e per le attiv­ità di comu­ni­cazione e di infor­mazione ai cit­ta­di­ni.

Potran­no pre­sentare doman­da di con­trib­u­to i Comu­ni del­l’Iso­la che dispon­gono di aree ver­di già esisten­ti da attrez­zare o da adeguare alle esi­gen­ze dei bam­bi­ni con dis­abil­ità. L’area prescelta dovrà essere posizion­a­ta in una zona pri­va di bar­riere architet­toniche, acces­si­bile e già fre­quen­ta­ta da bam­bi­ni. Cias­cun Comune, pena l’esclu­sione, potrà pre­sentare una sola istan­za, even­tual­mente per più aree da attrez­zare, ma sem­pre nei lim­i­ti del finanzi­a­men­to mas­si­mo. L’avvi­so è sta­to già pub­bli­ca­to sul por­tale del­la Regione Sicil­iana da mesi, e anche il Comune di Pan­tel­le­ria sarà tra i parte­ci­pan­ti al ban­do.