A Pantelleria Michele Zanardo, Presidente del Comitato Vini Dop e Igp

A Pantelleria Michele Zanardo, Presidente del Comitato Vini Dop e Igp

11/10/2019 0 Di puntoacapo

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Michele Zanardo, Presidente del Comitato Nazionale Vini Dop e Igp in visita al Parco Pantelleria per approfondire le dinamiche del dibattito sul Doc Pantelleria

Trasfer­ta pan­tesca per il pres­i­dente del Comi­ta­to Nazionale per i vini Dop e Igp, Michele Zanar­do, che, accolto dai rap­p­re­sen­tan­ti dell’Ente Par­co Nazionale, ha trascor­so il week end sull’isola per conoscere dal vivo i pro­tag­o­nisti del­la sua sto­ria eno­log­i­ca e le dinamiche che stan­no ani­man­do il dibat­ti­to fra la posizione del Con­sorzio Vini Sicil­ia Doc e il Con­sorzio Volon­tario per la Tutela e la Val­oriz­zazione dei vini Doc Pan­tel­le­ria.

Scopo dei vari incon­tri con i pro­dut­tori, è sta­to quel­lo di acquisire il parere di una figu­ra tec­ni­ca capace di portare la sua espe­rien­za nazionale ver­so un pun­to di incon­tro. Per Zanar­do trovare una medi­azione è pos­si­bile a par­tire dal con­fron­to fra i sogget­ti inter­es­sati, così come avvenu­to in altre par­ti di Italia, affinché la micro Doc che, por­ta con sé tut­to il val­ore delle tradizioni di Pan­tel­le­ria e l’alta qual­ità dei prodot­ti, pos­sa con­vi­vere con una Doc che rap­p­re­sen­ta la Sicil­ia e che ha la forza di rag­giun­gere impor­tan­ti obi­et­tivi com­mer­ciali.

La frat­tura in cor­so è nata dal ris­chio di snat­u­ra­men­to del­la vari­età tipi­ca di Pan­tel­le­ria, lo Zibib­bo, su cui pri­ma d’ora nes­suno ave­va soll­e­va­to osser­vazioni in mer­i­to al suo inser­i­men­to nel  dis­ci­pli­nare di pro­duzione del­la Doc Sicil­ia, tale da pot­er essere colti­va­to anche nel­la provin­cia di Tra­pani, né in mer­i­to alla mod­i­fi­ca che ha pre­vis­to la pos­si­bil­ità dell’indicazione in etichet­ta del vit­ig­no Zibib­bo, per un quan­ti­ta­ti­vo di almeno il 15%, insieme ad altre vari­età a bac­ca bian­ca.
Italia e Fran­cia sono i due pae­si europei che han­no costru­ito la sto­ria del vec­chio con­ti­nente e con­tes­tual­mente si sono posizionati sui gran­di mer­cati por­tan­do un prodot­to di qual­ità, cari­co di sto­ria, cul­tura e tradizioni dove la com­po­nente umana fa la dif­feren­za” – ha det­to Zanar­do – “Bisogna comu­ni­care al con­suma­tore le dif­feren­ze delle pro­duzioni di deter­mi­nate zone viti­cole come è Pan­tel­le­ria, un pos­to par­a­disi­a­co con un sis­tema di all­e­va­men­to del­la vite che è la dimo­ra del­lo Zibib­bo che affon­da le sue radi­ci nel­la sto­ria di queste iso­la. Den­tro cias­cu­na bot­tiglia di vino c’è tut­to il calore del­la ter­ra e la fres­chez­za di un vit­ig­no aro­mati­co val­oriz­za­to dalle com­po­nen­ti dell’appassimento: una tec­ni­ca che è espres­sione chiara di ques­ta ter­ra”. 

Sal­va­tore Gabriele, pres­i­dente del Par­co, sot­to­lin­ea la neces­sità di un per­cor­so di rin­no­va­ta unità, risanan­do la frat­tura che si è cre­a­ta su giusti con­tenu­ti, a par­tire dal­la certez­za che l’identità di un ter­ri­to­rio non è com­mer­cia­bile e che l’unicità del­la lavo­razione del Mosca­to di Alessan­dra a Pan­tel­le­ria non ha uguali. “Il Par­co vuole essere ponte per costru­ire un prog­et­to che è la som­ma di tut­ti gli inten­ti, in un momen­to in cui l’obiettivo comune è solo quel­lo di difend­ere l’ultima entità/identità geografi­ca e pro­dut­ti­va nazionale con la con­sapev­olez­za dell’evoluzione – ha dichiara­to Gabriele — il gius­to con­fron­to deve nascere dal­la con­sapev­olez­za che si fac­cia tesoro degli errori del pas­sato, alzan­do il liv­el­lo dei con­tenu­ti. Diven­ta, per­tan­to, inevitabile l’adesione al con­sorzio del­la DOC Pan­tel­le­ria di tut­ti gli attori del­la nuo­va asso­ci­azione di pro­dut­tori affinché esp­ri­mano uffi­cial­mente la loro rap­p­re­sen­tan­za quale pas­so deci­si­vo per un con­fron­to che si arric­chisce di nuo­va lin­fa e sin­te­si anche a chi guar­da al futuro prossi­mo di una DOCG”.
Il pres­i­dente del Par­co di Pan­tel­le­ria ha rimar­ca­to il prin­ci­pio di inclu­siv­ità come con­dizione per rag­giun­gere gran­di obi­et­tivi, strate­gia che l’Ente ha mes­so in prat­i­ca anco­ra una vol­ta con la pre­sen­za del dott. Zanar­do a cui van­no i ringrazi­a­men­ti per l’avvio di ques­ta col­lab­o­razione con il Par­co e con tut­ti gli attori isti­tuzion­ali e pro­dut­tivi del ter­ri­to­rio.

zanardo e gabriele