Massimo Troisi: 25 anni fa scompariva Il Postino. Il ricordo di Pantelleria

Massimo Troisi: 25 anni fa scompariva Il Postino. Il ricordo di Pantelleria

04/06/2019 0 Di Francesca Marrucci

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 734 volte!

Moriva 25 anni fa Massimo Troisi. La sua memoria rimane indelebile a Pantelleria, che ospitò le prime riprese de Il Postino.

Il ricordo della Redazione nelle parole di Michela Silvia.

di Francesca Mar­ruc­ci

Sono già pas­sati 25 anni da quel 4 giug­no 1994, giorno in cui scom­par­i­va Mas­si­mo Troisi, artista caro e ama­tis­si­mo dagli ital­iani, che ha las­ci­a­to a Pan­tel­le­ria un ricor­do indelebile quan­do, l’anno prece­dente, girò alcune delle prime scene del suo ulti­mo cap­ola­voro, Il Posti­no, sull’isola, e alcune famose scene in bici­clet­ta usate poi per il mar­ket­ing del film, ma non incluse nel mon­tag­gio finale, con­tin­uan­do poi a Sali­na e Pro­ci­da.

Purtrop­po già all’inizio delle riprese Troisi non sta­va bene e veni­va da un’operazione al cuore fat­ta mesi pri­ma negli Sta­ti Uni­ti. Durante la lavo­razione del film, le sue con­dizioni peg­gio­rarono tan­to che alcune scene le dovette girare la sua con­trofigu­ra.

Subito dopo la fine delle riprese, Troisi morì nel son­no per un attac­co car­dia­co, il 4 giug­no del 1994.

Così spiegò per­ché ave­va scel­to Pan­tel­le­ria come loca­tion del film pre­mio Oscar: “Abbi­amo scel­to Pan­tel­le­ria per girare il Posti­no, per­ché l’isola si pres­ta alla ricostruzione di un pae­sag­gio incon­t­a­m­i­na­to, tipo anni ’50… Pan­tel­le­ria mi piace. È’ un’isola par­ti­co­lare, con le case fat­te in un cer­to modo, un’architettura orig­i­nale che la dis­giunge dagli altri posti del Mediter­ra­neo, con le discese a stra­pi­om­bo sul mare, le ombre, i col­ori…

Vogliamo ricor­dar­lo oggi, a nome di tut­ta la Redazione di Pan­tel­le­ria Notizie — Pun­to a Capo Online, con le bel­lis­sime parole del­la nos­tra Michela Sil­via, che ebbe la for­tu­na di assis­tere alle riprese.

Vole­vo dirti che sono sta­ta molto for­tu­na­ta a conoscere un’artista come te.

Vole­vo dirti che non solo Napoli, ma anche l’Italia era­no tue e tu eri la Napoli e l’Italia, quelle sor­ri­den­ti, quelle che trasmet­te­vano la seren­ità.

Vole­vo dirti che il tuo ricor­do è indelebile, che mi hai dato la pos­si­bil­ità di assis­tere alle tue riprese qui a Pan­tel­le­ria, che il tuo cuore non ha smes­so di bat­tere, ma bat­te anco­ra in chi ti ha ama­to.

Vole­vo dirti che sei sta­to impor­tante, per noi dell’isola, per il cin­e­ma, per l’arte, ma tu non te ne saresti fre­ga­to di niente per­ché tu eri tu, con la tua sem­plic­ità, con il tuo essere sem­pre te stes­so, con e sen­za le luci dei riflet­tori addos­so… Con il tuo malessere che in quel peri­o­do ti sta­va divo­ran­do.

Vole­vo dirti che tu, alla fine non ci hai mai las­ciati per­ché chi ti ha ama­to vera­mente, ren­derà sem­pre vivo il tuo nome, nel ricor­do di un uomo che ha reso Pan­tel­le­ria ancor più bel­la.

Ciao Mas­si­mo ❤️